Adrian Episodio 7 Recensione: la forza delle donne

Il nostro sguardo sulla settima puntata di Adrian - La serie evento, la fiction animata in onda in prima TV assoluta su Canale 5.

recensione Adrian Episodio 7 Recensione: la forza delle donne
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Anche questo venerdì, come da tre settimane a questa parte, arriva puntualissimo il nostro sguardo sul nuovo episodio, il settimo, di Adrian La serie evento. Superato il finale a sorpresa della puntata precedente (leggi qui la nostra recensione di Adrian episodio 6), il nostro eroe si trova nuovamente a fronteggiare i poteri forti e l'infinita colata di cemento che (si spera di no) nel 2068 dovrebbero ancora tormentare lo Stivale da Nord a Sud.

Un passo indietro

Anche questo giovedì, prima della serie evento, Canale 5 ha trasmesso un nuovo appuntamento in studio con il Molleggiato a fare da protagonista. Mattatore più o meno assoluto, vista la latitanza di nomi di grido (ottimi gli spunti offerti dai giornalisti Scanzi, Riotta e Battista, ma di certo imparagonabili da un punto di vista squisitamente televisivo alla caratura di quelli proposti da Bonolis, Conti, Scotti, Chiambretti, Giletti e De Filippi).

Ciò che stupisce, ancora una volta, è la qualità della performance offerta sul palco da Celentano, che a oltre ottant'anni suonati rimane ancora saldo sul trono di imperatore della canzone tricolore.

Buoni, cattivi ed eroine

La serie animata (etichettata di volta in volta, come cartoon, anime, graphic novel, come se i termini utilizzati possano essere considerati intercambiabili) è giunta in questo settimo episodio al culmine della narrazione proposta. Dopo il colpo di scena della sesta puntata le avventure del protagonista continuano a tener banco sotto le ostilità dei poteri forti (i governatori delle Regioni sono trattati alla stregua di veri e propri villain all'italiana) e con l'ausilio di travestimenti e trovate geniali. L'azione si focalizza ulteriormente sulle gesta di Gilda, forse ancora più che nei primi episodi, a voler giustamente enfatizzare l'imprescindibile ruolo della donna in prospettiva dell'agognata salvezza delle nostre città e, più in generale della società stessa.

Sul piano strettamente tecnico, invece, non possiamo che assistere ad una curiosa (e a questo punto quasi caratteristica) mistura tra professionalità e grottesco. Eccellenti (in pochi se lo sarebbero aspettato) le qualità dimostrate da Adriano Celentano in sala di doppiaggio, per una volta alle prese con speaker e microfoni lontano dalle sette note. Poco convincenti, invece, le eccentriche trovate grafiche in grado (nell'intenzione degli autori) di enfatizzare i momenti più drammatici offerti dalla narrazione.

La scritta "IL NULLA" in sovrimpressione, decisamente sgradevole sul versante visivo, è una provocazione debolissima rispetto ai sermoni molto ben confezionati dal padrone di casa. Sono proprio queste le trovate che il pubblico continua a non apprezzare (anche per l'episodio di ieri gli ascolti sono stati - seppur in linea con la media del programma - molto bassi: 3.354.000 spettatori, con il 14.10% di share nello show + 1.485.000 spettatori per la serie, con il 9.60% di share), ma la freddezza dimostrata dai telespettatori nei confronti del Molleggiato ha una radice antica: il flop dello scorso gennaio.

Se infatti il consenso non ingrana, è per la mancanza di fiducia riposta nel brand, visto che gli show degli ultimi due giovedì, in altri tempi, avrebbero totalizzato ben altri numeri. Qualcuno sostiene che i gusti delle persone siano cambiati, visto che la rete ammiraglia del Biscione è passata con disinvoltura da Twin Peaks a Il Segreto. Può darsi, ma la qualità non passerà mai di moda. E il nulla rimarrà sempre il nulla.

Adrian - La Serie Evento Il settimo episodio di Adrian - La serie evento conferma pregi e difetti del prodotto targato Canale 5. La trama continua a scorrere (abbastanza) linearmente, sebbene non manchino (rari) colpi di scena e i consueti messaggi universali del Molleggiato. Un peccato, invece, rilevare quanto sia distante il pubblico dal Celentano performer, ancora incredibilmente a suo agio sul palcoscenico.