L'Assistente di Volo 2 Recensione: una serie che non decolla su Sky

Kaley Cuoco torna tra segreti internazionali e operazioni top secret per una seconda stagione che, come la prima, non vola alto col suo finale.

L'Assistente di Volo 2 Recensione: una serie che non decolla su Sky
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Cassie l'ha fatto di nuovo. In fondo è il guaio di chi ha problemi di alcolismo, le prime volte c'è sempre il rischio della ricaduta, ed è quello che è avvenuto alla protagonista e alla sua serie televisiva L'assistente di volo - The Flight Attendant (qui il nostro first look de L'assistente di volo 2). Una volta arrivati al finale della seconda stagione non è seguito il medesimo entusiasmo delle prime impressioni, esattamente come era stato in precedenza col debutto dello show nel 2020. Un altro inizio frizzante vanificato dal proseguimento di una storia di spionaggio che, mentre cerca di scendere nel baratro personale della protagonista, è trascinata in quello del proprio impianto narrativo. Scoppiettante quando c'è da stabilire un setting su cui poter lavorare, meno esaltante mentre si sviluppa fino ad arrivare alla conclusione delle sue otto puntate.

Tra voli, segreti e alcol

L'assistente di volo - The Flight Attendant 2 con la sua seconda stagione su Sky e NOW (scoprite le serie Sky e NOW di giugno 2022, lascia alle spalle il caso di omicidio in cui l'alcolizzata Cassie si ritrovava un mattino accanto al corpo morto di un uomo di affari, facendo stavolta spazio ad un'occasione di riscatto per la donna attraverso la collaborazione con la CIA e un percorso di riabilitazione lontano da drink e da alcol. Il cammino che ha rischiato di farla sprofondare nella prima stagione mostra la differenza nella seconda tramite la presa di coscienza dei problemi dell'esistenza della protagonista, la quale decide di doverli affrontare non ricorrendo ai fiumi e all'offuscamento degli alcolici, intraprendendo una strada però tortuosa e complicatissima. Anche perché Cassie, come per gli eventi di Dubai, rimarrà un'altra volta coinvolta in un giro di criminalità dai tratti internazionali, in cui il suo essere una civile non le impedirà di carpire informazioni top secret e verità sul mondo dei servizi segreti.

Tantissimi elementi quelli che L'assistente di volo - The Flight Attendant 2 mette su di un aereo diretto verso quella che ci si augurava potesse essere una stagione prorompente viste le premesse, spente dal susseguirsi sempre meno elettrizzante degli episodi i quali vanno limando il mordente della serie. Uno schema che lo show aveva già sperimentato al suo principio e che ha ripetuto uguale a due anni di distanza dalla prima stagione, trasportando l'interesse dello spettatore su di un traghetto in cui l'appiglio per gli accadimenti spionistici e personali di Cassie sbiadisce fino a non lasciare traccia. Un arrivare così all'ultimo episodio desiderando che ogni tassello venga inserito nel quadro generale, non per il non saper più trattenere l'attesa nello scoprire chi si cela dietro ai piani criminosi e turbolenti di cui la protagonista è una pedina, ma per poter mettere un punto anche a questa nuova e insoddisfacente missione.

Uno, nessuno, centomila Kaley Cuoco

È dunque un dispiacere veder sfumare le potenzialità di una narrazione in grado di saper stendere il giusto tappeto di curiosità e intrigo per attirare a sé il pubblico. Nonché un peccato per l'interprete Kaley Cuoco, che si vede privata della possibilità di poter risaltare nonostante un impegno recitativo sostanzioso e percepibile all'interno di L'assistente di volo - The Flight Attendant.

Già dalla prima stagione era stata la verve dell'attrice a conquistare e dimostrare che oltre alla Penny di The Big Bang Theory c'era molto di più. E si riconferma la dedizione dell'interprete il valore più alto della serie, col suo voler riportare il prisma di disturbi interiori che sta vivendo il personaggio, andando a vestire col ritorno dello show varie versione della sua Cassie. Tutte proiezioni delle sue emozioni e i suoi disagi, che interagiscono direttamente nell'antro psichico della sua mente. In una stanza solo per loro, in un edificio traballante e costantemente in bilico sul crollare o meno, nella testa della protagonista si sciorinano i suoi drammi che assumono forma e mostrano tutte le varianti della protagonista. La festaiola che non vuole vivere la sua nuova sobrietà, la seriosa Cassie, quella depressa e incapace di prendere in mano la sua esistenza e quella ancora appartenente ad un passato in cui era un'adolescente. Multiple visioni di un'unica donna che dovrà coinciderle tutte per portare a termine il caso, incasinato e impasticciato nella sua delineazione e sempre meno stuzzicante nel corso della stagione. Allacciate le cinture e preparatevi ad un volo fin troppo liscio, senza turbolenze e a tratti quasi noioso. Una serie con alcuni picchi da lodale, pur sempre pronta per il decollo eppure destinata invece all'atterraggio.

The Flight Attendant L'assistente di volo - The Flight Attendant con la sua seconda stagione sembra voler volare più alto rispetto al suo debutto nel 2020, ma in verità inciampa esattamente nello stesso errore commesso in precedenza. Se, infatti, la serie sembra scoppiettante e potenzialmente intrigante nelle sue prime puntate, col proseguimento della storia l'interesse dello spettatore cala vorticosamente a causa di un racconto che finisce per chiudersi quasi su se stesso. Nota di merito solo alla brava Kaley Cuoco, che nella seconda stagione dello show deve interpretare e affrontare varie versione della sua protagonista Cassie.

6.5