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Avvocato di difesa Recensione: il legal drama che sta sbancando Netflix

Oltre la scrivania e sopra un'elegante Lincoln c'è un carismatico avvocato di Los Angeles pronto a difendere chiunque.

Avvocato di difesa Recensione: il legal drama che sta sbancando Netflix
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Avvocato di difesa non è una storia legale e basta. C'è chi a casa pensa troppo e chi invece ha bisogno di fare ordine mentale. Ci sono alcuni che si dedicano a lunghe passeggiate, anche dentro casa, altri che prediligono hobby, ma ci sono altri ancora che riescono a dare il meglio sé in luoghi particolari. Mickey Haller lo fa dal sedile posteriore di una macchina, per la precisione una Lincoln. Ci sono tanti avvocati che amano nuotare fino al collo nelle scartoffie e tra i fascicoli impolverati, ma il nostro protagonista predilige il dinamismo alla cocente scrivania d'ufficio.

Tale peculiarità è il punto d'inizio che serve alla storia della serie Netflix (le serie tv Netflix di maggio 2022 sono ad un click di distanza, qualora vogliate approfondire gli altri titoli del mese), tratta dal romanzo di Michael Connelly e forgiata da David Kelley, anche per decifrare la scatola mentale dell'insolito avvocato. Avvocato di difesa è un dramma legale intriso di etica e che prova a barcamenarsi tra le fragilità umane. Dai sedili dell'auto intrisi di desidero di rivalsa, fino alla lunga corsa nelle aule di tribunale, le avventure dell'avvocato più controverso di Los Angeles sono l'incipit perfetto per un po' di sano intrattenimento streaming, ma saranno riuscite a bucare lo schermo?

Il paladino della giustizia nel regno della contraddizione

La storia di Mickey Haller è una baraonda di emozioni, che si propaga per tutti i lunghi episodi proposti. Avvocato di difesa all'apparenza si presenta come un legal drama che sa di già visto, ma un'attenta analisi rivela quello che si cela oltre la nebbia del mainstream. Non è da tutti andare in giro con un auto che come targa ostenta "Non colpevole", così come un sorriso sul volto quando sul telefono appare la scritta "Second wife" in attesa di risposta.

Mickey Haller non è solo un avvocato sopra le righe, ma un uomo che riconosce le armi presenti nel proprio arsenale. Il suo carisma è il dolce fiore all'occhiello di una carriera di successo dai metodi forse non ortodossi, ma che lo hanno sempre portato sui binari giusti. Purtroppo un incidente lo ha costretto a star via dai tribunali per molto tempo e, sebbene in cuor suo sia consapevole di non essere perfetto, deve comunque fare i conti con il suo ego smisurato.

Vincente fino a prova contraria

Il destino ha poi voluto che un collega con molti casi importanti tra le mani venga assassinato inspiegabilmente, e che proprio lui debba avere farsi carico di assistere i suoi clienti. Il desiderio sopito di tornare a ruggire nei tribunali, il logorante bisogno di rivalsa e una morbosa curiosità verso l'evolversi di alcuni eventi sono così l'alchimia perfetta per un personaggio conteso tra luce ed ombra. Quest'ultima sfumatura cromatica non è solo dedicata alle costanti giravolte etiche che il nostro avvocato deve affrontare sul campo, ma anche dalle magnifiche inquadrature nella serie tv. La maggior parte delle scene più significative sono proposte in un sottile fascio di penombra, quasi ad indicare la coltre di mistero e dubbio che avvolge i personaggi in scena.

Avvocato di difesa è una lunga partita a scacchi che il protagonista fa in tutta Los Angeles, ma anche con se stesso e la propria psiche. "Il successo è dato dal fatto di sembrare di essere un vincente": una frase che riassume benissimo il tracollo professionale del nostro avvocato, ma anche la sua consapevolezza latente di essere ancora il miglior difensore in circolazione. Sebbene Avvocato di difesa goda dell'eccezionale verve attoriale di Manuel Garcia-Rulfo, l'opera rimane sospesa tra genialità e prevedibilità. Gli episodi scorrono a ritmo incalzante, anche veicolati da quella malinconica veste da dramma legale statunitense che fa ergere l'avvocato quasi ad eroe improvvisato e in cerca di redenzione.

Il retaggio del dramma legale americano

Una formula invecchiata, che lascia intravedere molto di già visto e non è propriamente adatta a tutti i palati. L'andamento della trama e i picchi di interesse rimangono ancorati al finale di stagione, non permettendo alla serie di confermare i guizzi creativi che ostenta nei primi episodi. Il calderone di vicende legali finisce così per essere un pretesto per arrivare all'epilogo, senza mai sorprendere più di tanto, complici anche dei risvolti narrativi non esattamente clamorosi, anche se piacevoli.

Per quanto concerne l'aspetto etico e morale, la serie investe tempo e cuore nel confezionare un prodotto che, nel suo placido senso di conservazione, riesce a sorprendere sul piano emotivo. È quasi impossibile non provare empatia con i personaggi principali e ogni caso, per quanto insignificante possa sembrare, desidera sbandierare un problema presente nella nostra società. Un buon tentativo di costruzione, consolidato dalla presenza di un eccezionale attore protagonista, che è riuscito a dosare interpretazione e fragilità emotiva del suo personaggio.

The Lincoln Lawyer - Serie Avvocato di difesa è una sorta di inno solenne ai drammi legali che dall'America ci hanno affascinato tanto. La giustizia decantata nella serie è ammantata da costanti dubbi etici e quesiti sulla natura umana, celebrando talvolta la sofferenza ed esaltando la fragilità. A tendere le mani su quella bilancia l'avvocato Mickey Haller, che trova nell'eccelsa interpretazione di Manuel Garcia-Rulfo uno dei suoi principali punti di forza. La serie però ristagna in una formula che sa di già visto e non sfrutta al meglio quei guizzi di genialità che aveva mostrato nei primi atti. Il risultato è un'opera piacevole e godibile, ma che non riesce ad essere memorabile in tutta la sua visione.

7.5