Better Things 2 Recensione: su Disney+ la comedy che ti fa sentire a casa

Arriva sulla piattaforma la seconda stagione di Better Things, con una Pamela Adlon strepitosa e una personalità unica nel panorama delle comedy.

Better Things 2 Recensione: su Disney+ la comedy che ti fa sentire a casa
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È difficile aggiungere altro dopo la nostra recensione di Better Things, la divertente e attuale prima stagione, anche avendo visto il ritorno dello show con la seconda, e inserendo la comedy nel catalogo di prodotti da non perdere tra le uscite Disney+ di gennaio 2022. Questo perché Better Things, la serie creata e interpretata da Pamela Adlon assieme al comico Louis C.K., continua sulla stessa linea narrativa e di atmosfera di una narrazione che collega benissimo le due stagioni senza farne percepire alcuno stacco netto. Una coerenza nella scrittura e nella realizzazione che sorprende per la sua precisione, la quale conosce perfettamente i toni e gli intenti del serial, così da poterla riproporre ad un anno dalla sua prima uscita per continuare la storia di Sam e delle sue tre figlie.

Una produzione peculiare quella di FX, che concede a Better Things una personalità difficilmente avvicinabile a qualsiasi altra all'interno del panorama della commedia seriale e che caratterizza così tanto la sua dimensione comica e narrativa, quanto la relazione che intercorre tra la protagonista e le sue ragazze. Un prodotto del tutto anticlimatico, che non cerca mai la battuta forzata, che sembra anzi far scaturire l'ironia come la più naturale delle conseguenze per le azioni e le parole dei personaggi, creando più un senso di sospesa incredulità che di vero e proprio divertimento.

La famiglia di Better Things

E in fondo è proprio per la sua anima inavvicinabile a qualsiasi altra che si finisce per avere a cuore la serie. La sua assoluta imprevedibilità che instaura un rapporto del tutto personale con ogni singolo spettatore, che si ritroverà a osservare le dinamiche insolite del piccolo nucleo famigliare e, insieme, a sentire stranamente di farne parte. O ancor di più: desiderare di farne parte.

Più della precedente stagione, che concentrava generalmente la sua attenzione sull'andamento e l'osservazione degli svolgimenti degli eventi tra madre e figlie scoprendo tramite questi qualcosa di più sulla loro quotidianità, questa volta Better Things fa di Sam il nucleo centrale del proprio racconto. Un momento per un genitore single per potersi esprimere riacquistando la propria identità, un proprio spazio. Una stagione che cerca di focalizzarsi maggiormente sul tempo libero della donna, sull'occasione di un nuovo amore, ma anche sulla possibilità di poter sbagliare, trovando in quelle tre ragazze la sua vera ancora di salvezza, anche quando vorrebbe solamente lasciarle momentaneamente andare.

Pamela Adlon: una madre eccezionale

Pamela Adlon è strepitosa nel ruolo di Samantha Fox e lo è soprattutto nella spontaneità che non perde mai nemmeno un secondo all'interno della serie, sorprendendo per la sua capacità di conquistare la camera e riuscire a non lasciarla mai andare.

Una grinta talmente contagiosa da permettere al resto delle performance dei suoi colleghi di poter risaltare, godendo a propria volta di quella comicità di una naturalezza spiazzante che entusiasma e sorprende ad ogni singolo episodio. Una genuinità immediata che può derivare tanto dall'improvvisazione, ma non può prescindere da una scrittura che in Better Things è sinonimo di libertà. Una serie che può scollegarsi dalle solite narrazioni imposte e trovare una sua individualità, scoprendola nel sentimento di unione di una madre con le sue bambine e col mondo che vuole creare per loro. Spiazzando ancor di più per un'inaspettata dolcezza, accogliendo un sarcasmo tagliente e purtroppo impossibile da scovare nella vita di tutti i giorni, la seconda stagione di Better Things è un posto sicuro in cui tornare e da cui non sembra di essersene mai andati. Un focolare accogliente, una serata tra amici con cui trattenersi. Una madre unica da ammirare, che sta crescendo delle donne che, un giorno, lo saranno altrettanto.

Better Things La seconda stagione di Better Things prosegue quasi senza interruzione dopo la prima, stabilendo il medesimo tono e la medesima prontezza di scrittura da cui scaturisce l'animo comedy della serie. Un prodotto di un'ironia sottile che ti fa sentire quasi a casa, che non cerca mai la battuta facile bensì punta sulla surrealtà che lascia molte volte lo spettatore sorpreso. Il divertimento, però, è ancora una volta assicurato, grazie soprattutto all'interprete e creatrice Pamela Adlon, capace di una spontaneità e una comicità spiazzanti.

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