Bosch, stagione 5: la duplice verità

Il poliziotto ideato da Michael Connelly torna su Amazon Prime Video con un nuovo ciclo di dieci episodi, basato su uno dei romanzi più recenti.

recensione Bosch, stagione 5: la duplice verità
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Ha sempre avuto una sorta di fascino conturbante la sigla di Bosch, fortunata serie poliziesca di Amazon Prime Video basata sui romanzi di Michael Connelly: un'immagine costantemente sdoppiata, rappresentativa delle due anime di Los Angeles, la città del crimine per eccellenza nell'immaginario collettivo, dai libri di Connelly e James Ellroy ai film di Shane Black. Una sequenza sottilmente ipnotica e malinconica che acquista ulteriori significati nel corso di questa quinta stagione, che trae ispirazione da uno dei libri più recenti incentrati su Harry Bosch: Two Kinds of Truth (2017), edito in Italia da Piemme con il titolo Doppia verità. Ovviamente, come nelle stagioni precedenti che hanno adattato materiale proveniente da nove libri di Connelly (ed è già stato annunciato che la sesta, attualmente in produzione, si baserà su La città buia), si tratta di una rilettura molto specifica, ancorata nell'universo seriale costruito da Eric Overmyer e dai suoi collaboratori.

Dov'è la verità?

Per diversi motivi, tra cui la necessità di adattare le storie di Connelly al mondo contemporaneo, il Bosch televisivo si è sempre discostato un po' da quello letterario, più anziano, ormai in pensione e con ben altre fattezze (in uno dei libri viene paragonato a Dr. House). Non è diverso il caso di Doppia verità, la cui trasposizione sullo schermo conserva intatta essenzialmente solo la premessa: un vecchio caso di Bosch viene riesumato al fine di screditare il poliziotto, accusato di aver incastrato il presunto colpevole con prove false.

Un intrigo giudiziario di peso, che su Amazon arriva parzialmente "annacquato": non c'è Mickey Haller, fratellastro di Bosch e altro grande protagonista letterario dell'opera di Connelly (la sua parte è stata affidata a Honey Chandler), e non c'è neanche la tensione all'interno della polizia losangelina, che non esiterebbe a rovinare per sempre la reputazione di Harry. Ma la forza drammatica della premessa rimane, con una sottotrama aggiuntiva che sfrutta al meglio il ruolo diverso affidato nello show alla figlia del protagonista, Maddie. Sono due varianti accomunate da quel senso di verità, di verosimiglianza, che esce da ogni pagina della prosa di Connelly e da ogni inquadratura dell'adattamento per lo streaming, da consumare idealmente più episodi per volta così come è difficile posare il tomo originale dopo aver letto solo alcune pagine.

L.A. Confidential


Nel panorama odierno pochi autori come Connelly sono in grado di restituire tutte le sfumature di Los Angeles, città degli angeli, dei sogni ma anche della morte (non a caso Alan Ball la scelse come ambientazione per Six Feet Under, lo strepitoso serial HBO su un'impresa di pompe funebri). Forte del suo passato da giornalista specializzato in cronaca nera, il romanziere riesce, ogni anno, a trasportarci in un mondo disperato ma non opprimente, dove l'inscalfibile fede di Harry Bosch nella giustizia fa da contraltare al male che attanaglia le strade soleggiate.

Da quattro anni la serie TV fa la stessa cosa, con modalità diverse (la magnifica performance di Titus Welliver è ancora lontana dall'alone di spossatezza che caratterizza il più attempato Bosch cartaceo), esplorando un microcosmo che va al di là delle spiagge e dei set cinematografici per mostrarci gli angoli più remoti della città, dove si rischia di finire tra la perduta gente. Gente come Elizabeth Clayton, le cui interazioni con Harry danno vita alla componente umana più straziante di questo ciclo di episodi e pongono anche la base per una parte degli eventi della sesta stagione (chi ha letto Dark Sacred Night, ancora inedito in Italia, può intuire dove andranno a parare gli autori il prossimo anno). Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate? Non per forza, se al vostro fianco avete Hieronymus Bosch, non più pittore di visioni infernali ma strumento di giustizia che cerca di ridare, nei limiti del possibile, la propria città agli angeli.

Bosch - Stagione 5 La quinta stagione dell'adattamento di Amazon dei libri di Michael Connelly continua a portare avanti l'evoluzione del proprio mondo, servendosi degli elementi giusti della fonte letteraria uniti a invenzioni puramente per la tv. Basandosi su uno dei romanzi più recenti e drammatici, il nuovo ciclo di episodi scava sempre di più nella psicologia del suo tormentato protagonista, interpretato ancora una volta da un Titus Welliver in stato di grazia.

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