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Caccia ai Killer Recensione: un riuscito documentario true crime su Netflix

Una miniserie che racconta gli agghiaccianti risvolti di tre indagini su omicidi seriali, attraverso le parole dei detective che hanno lavorato ai casi.

Caccia ai Killer Recensione: un riuscito documentario true crime su Netflix
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Il ritrovamento di un cadavere non è un'esperienza come le altre. Trovarsi sulla scena di un crimine efferato lascia anche il più cinico degli uomini in condizioni pessime: non è qualcosa che ci si può scrollare di dosso facilmente, nemmeno se il tuo lavoro ti costringe più volte a certe situazioni. Il loro distintivo prevede che gli agenti tornino a casa dalle famiglie dopo aver assistito ad una scena traumatica come se non fosse successo nulla, con l'obbligo di lavare via tutte le sensazioni orribili che gli stanno montando dentro, per poi tornare in ufficio la mattina seguente dopo una notte passata in balìa degli incubi.

Caccia ai Killer, distribuito da Netflix (recuperate qui le serie tv Netflix di gennaio 2022), è il nuovo true crime che riporta alla luce tre indagini condotte sulle tracce di altrettanti assassini, costruendo intorno ad esse una serie che ben figura tra le altre crime story grazie ad una modalità di ricostruzione perfettamente rodata. Lasciando quanto più possibile in disparte la figura del colpevole, le vicende raccontate seguono con maggior interesse le personalità dei detective assegnati al caso e delle vittime che troppo spesso finiscono col diventare dei semplici numeri, andando a confezionare un prodotto interessante e di semplice fruizione.

Un lavoro ingrato

La narrazione segue gli avvenimenti che hanno sconvolto gli Stati Uniti attraverso la ricostruzione delle indagini da parte di un detective che racconta, seduto solitario davanti alle telecamere, l'origine e le varie evoluzioni che hanno contraddistinto il caso in questione.

Ogni episodio narra di una caccia al serial killer, eccezion fatta per le ultime due puntate che vanno a sviscerare un'inchiesta molto più complessa, distinta dalle altre a causa di sviamenti e bugie ben orchestrate. Netflix è una piattaforma da sempre molto attenta ai suoi documentari, in particolare quelli a sfondo criminale, e Caccia ai Killer non sfigura all'interno del catalogo grazie alla sua visione maggiormente dedicata agli investigatori. La serie offre spunti molto interessanti a proposito del coinvolgimento personale degli uomini e delle donne che lavorano sugli omicidi, oltre ad essere molto particolareggiata e precisa nel ricostruire le indagini che hanno messo fine alle carriere dei tre killer. La narrazione evita di fossilizzarsi con pedanteria sulla personalità dell'assassino, che sappiamo già essere determinata da un ego spropositato e da una follia non troppo latente, ma getta luce sulle esperienze personali dei detective che hanno visto la loro vita cambiare in seguito all'assegnazione del caso.

Nessun agente è rimasto impassibile durante la caccia ai killer, qualcosa dentro di loro si è rotto e sui loro cuori grava un peso che probabilmente non verrà mai sollevato. Questa sensazione di profonda tristezza viene descritta in prima persona dagli investigatori intervistati, con le parole e con i gesti che ricreano i dolorosi ricordi impressi a fuoco nella loro mente.

La vita non è un film

A differenza di altre produzioni che cercando di raccontare il fascino omicida dei serial killer, questa nuova miniserie cerca di descrivere i forti turbamenti che coinvolgono tutti gli altri personaggi all'interno del quadro: oltre ai detective grande rilevanza viene infatti data alle vittime.

Persone che all'interno dei notiziari e di molti documentari vengono spogliate della loro personalità per trasformarle in personaggi secondari, ma che in realtà sono esseri umani con una famiglia che piomba nell'angoscia e con sogni che rimarranno incompiuti; vittime molto spesso di una tragica fatalità che potrebbe capitare a chiunque. Caccia ai Killer utilizza una modalità di narrazione già vista in altre serie true crime, per questo non sorprende ma svolge con efficacia il suo compito di divulgazione. Le puntate sono caratterizzate dalle interviste ai detective, da immagini di repertorio e da ricostruzioni generali e mai troppo dettagliate. I punti salienti delle storie vengono fatti emergere dalle parole degli investigatori, eliminando un po' di messinscena ma insaporendola con il fascino della narrazione orale.

I serial killer che vengono raccontati da queste quattro puntate non hanno avuto la stessa risonanza di un Ted Bundy o di un killer dello zodiaco (già abbondantemente discussi dal medium, vi rimandiamo alla nostra recensione di Ted Bundy Falling for a Killer) ma hanno spezzato decine di vite prime di finire dietro le sbarre; per questo la serie riesce a sconvolgere e ad inorridire a causa dei cruenti dettagli che hanno particolareggiato i numerosi omicidi.

Caccia ai killer Caccia ai Killer è una serie true crime che si propone di raccontare i turbamenti messi in atto dagli omicidi, narrando delle indagini che hanno portato all'arresto di tre serial killer senza pietà. Portando maggiormente l'attenzione sulla figura dei detective e delle vittime, lo show risulta accattivante e qualche storia in più sarebbe stata un'aggiunta gradita. Il risultato sono quattro episodi densi di informazione che sanno coinvolgere emotivamente lo spettatore, in perfetta linea con il livello medio dei documentari Netflix, che si conferma una certezza per quanto riguarda il genere.

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