Recensione Californication - Stagione 1

Risate, sesso ed equivoci, sotto il sole della California!

Articolo a cura di

Ladies and gentlemen... Hank Moody!

Per capire se Californication è una serie adatta a voi, vi basterà guardare la prima scena. Per darvi qualche indizio aggiungo che vi troverete una chiesa, una suora e il protagonista della serie Hank Moody... Cosa succede lo lascio alla vostra curiosità, e se dopo averla vista l'idea che vi sarete fatti di Hank è quella di un alcolizzato blasfemo, vi state sbagliando; Hank è questo e molto di più: è l'anima di questa serie, un personaggio che non dimenticherete tanto facilmente.

Trasmesso negli Stati Uniti dal canale via cavo Showtime nell'autunno del 2007 è apparso in Italia nella scorsa primavera sul canale satellitare Jimmy e successivamente (seppur a tarda notte) su Italia1. Oltreoceano è in corso di trasmissione la seconda stagione.

Una divertente commedia in salsa piccante...

Hank Moody è uno scrittore, vive a Los Angeles e non se la passa tanto bene. (1) Ha scritto un buon libro di successo da cui è stato tratto un pessimo film, (2) è ancora innamorato di Karen, sua ex compagna, e madre di sua figlia, e se non bastasse (3) non riesce a produrre un efficace seguito per il suo primo successo letterario. A fronte di questi problemi, quale miglior soluzione se non buttarsi in un turbine di alcool e sesso occasionale? Ma Hank non è solo questo: è un padre gentile e premuroso oltre che un amico leale e disposto a tutto (ma proprio a tutto!). Per tornare sulla retta via pensa di ricominciare dal principio, riconquistando la sua vecchia fiamma, ma il destino non ha buone notizie in servo per lui: Karen annuncia il suo matrimonio con Bill, ricco magnate dell'editoria e Hank (senza saperlo) si ritrova a letto proprio con la figlia di Bill! Il fluire delle vicende, fra equivoci e situazioni di ogni genere, ci accompagnerà per 12 episodi, fino ad un prevedibile, quanto inevitabile, finale.

Durante lo scorrere della storia, Californication, riesce ad oscillare tra diversi generi e stili: è principalmente una commedia (molto divertente), ma anche una storia d'amore. Ma se superiamo questi aspetti superficiali, si può tranquillamente definirlo un racconto di formazione. Il percorso intrapreso da Hank è fatto di una lunga serie di tentativi ed errori, al termine dei quali imparerà a riassaporare l'importanza dei rapporti umani, riacquisterà consapevolezza del proprio valore come scrittore e riuscirà a tornare il punto di riferimento di amici e parenti. Ciò che fa piacere e che tali tematiche sono affrontate con grande maturità, senza scadere mai nel banale o nel “già visto”. Californication non è una parabola sull'importanza di determinati valori o una critica al qualunquismo dei rapporti di coppia; è la storia di un uomo “particolare” che si trova a dover rimediare a delle sue situazioni “particolari”. La difficoltà, per lui, sarà il riuscirci senza dover rinnegare il suo carattere e il suo modo di essere.

A meritare un piccolo approfondimento è il tema della sessualità, che in Californication può dare adito a qualche equivoco. Uno dei punti a favore dei prodotti delle TV via cavo è la possibilità di affrontare determinate tematiche senza dover sottostare ai vincoli della censura. Questo non significa che sia sempre stato fatto bene: a serial che affrontavano l'argomento con serietà e intelligenza (Sex and the city su tutti) se ne sono affiancati altri caratterizzati solo da un morboso esibizionismo fine a se stesso (vedere le ultime derive di Nip/Tuck). Fortunatamente Californication rientra nella prima categoria. Le scene “hot”, per quanto molto presenti, non appaiono mai gratuite o inserite solo a scopi sensazionalistici. La crescita di Hank (ma anche di altri personaggi), passa proprio attraverso la presa di coscienza della propria sessualità, una dimensione che non può essere svincolata dall'insieme, senza compromettere l'integrità del personaggio. Anche a livello visivo queste sono trattate con grande ironia, senza mai sfociare nel cattivo gusto, e quello che agli occhi di qualcuno potrebbe essere un motivo di critica, diventa quel qualcosa in più che questa serie ha da offrire al pubblico.

Realizzazione

Superato lo shock iniziale nel notare che colui che stiamo vedendo non è l'agente Mulder, la prova d'attore di David Duchovny si fa quantomai apprezzare, riuscendo a infondere credibilità ad un personaggio certamente fuori dal comune. Il suo Hank riesce a farci ridere quando serve, e mostra scene di rara intensità emotiva specie nel dipingere il suo rapporto con la figlia. Il suo personaggio domina la scena in senso assoluto, spostando in secondo piano tutti gli altri interpreti. Tra questi riescono comunque ad emergere Evan Hendler (Charlie, miglior amico di Hank nonché suo agente) per la sua simpatia e Madeleine Martin (Becca, la figlia) per la sua dolcezza. Pollice giù invece per Natascha McElhone (Karen): la sua interpretazione non aggiunge spessore ad un personaggio comunque troppo ordinario (specie se paragonato a tutti gli altri...).
Le location sono sempre interessanti, con una buona alternanza tra interni ed esterni. Seppur evocata nel titolo, la California non riesce a diventare un personaggio aggiunto e si limita a fare da sfondo all'intrecciarsi delle vicende. Buone le musiche, meno convincente la sigla, soprattutto se rapportata agli standard Showtime.

Californication - Stagione 1 Californication non è una serie per tutti, e non solo per ciò che si vede, ma soprattutto per ciò che racconta. Dietro ad una trama molto lineare, cela una grande complessità di significati, che giustificano il successo di critica e pubblico che è riuscita a guadagnarsi. Ciò che lascia perplessi è la prosecuzione della serie, dopo una prima stagione che di fatto conclude le vicende e che sembra non aver più molto da aggiungere. La palla passa ora agli autori; starà a loro dimostrarci che ci stavamo sbagliando.