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Città invisibile: recensione della serie brasiliana su Netflix

Un fantasy dalla trama originale, un mistero da svelare e un'avventura che affonda le radici nell'affascinante folklore brasiliano!

Città invisibile: recensione della serie brasiliana su Netflix
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Ci sono storie che conosciamo tutti e che affondano le proprie radici in racconti antichissimi. Sono vicende che parlano di eroi coraggiosi o di figure dispettose, di esseri malvagi e di creature affascinanti. Il folklore ci accompagna fin da bambini e spesso ci insegna - seppur con una mentalità tendenzialmente arcaica - ad affrontare alcune situazioni della vita. Che cosa succederebbe se scoprissimo che i personaggi del nostro folklore sono reali e vivono in mezzo a noi?

Da questo concetto prende vita la serie tv brasiliana Città invisibile, creata da Carlos Saldanha. In questo nuovo titolo, disponibile dal 5 febbraio su Netflix, un uomo dovrà indagare sulla morte della moglie, mentre comincia a rendersi conto che le leggende del suo Paese potrebbero non essere una finzione. Una premessa davvero interessante tra le numerose uscite Netflix di febbraio.

Leggenda e realtà si intrecciano nel folklore brasiliano

Si narra che nelle fattorie sia solito commettere guai uno spiritello dispettoso chiamato Saci e che i bambini più disobbedienti debbano prestare molta attenzione alla Cuca, una strega cattiva che li attacca quando non vogliono andare a dormire. Si dice anche che le foreste più rigogliose del Brasile siano protette da Curupira, lo spirito dai capelli rossi e dagli strani piedi all'indietro.

Queste, così come moltissime altre, sono le leggende che compongono l'affascinante folklore brasiliano, diffusosi secoli fa in un contesto rustico e popolare caratterizzato dal rispetto della natura e da credenze magiche. Con il suo nuovo progetto, Città invisibile, Carlos Saldanha ha deciso di includere molte di queste leggende in una serie tv dal taglio mystery e fantasy, nella quale le più note figure della tradizione popolare brasiliana vivono tra gli esseri umani e si adattano alla contemporaneità.

Eric (Marco Pigoss) è un agente della polizia ambientale straziato dalla morte della moglie, avvenuta durante un incendio in un bosco. In crisi dopo il tragico evento, l'uomo si trova a dover badare alla figlia e a indagare su ciò che è successo. Ogni progresso nel caso lo porta però a fare una scoperta incredibile: la morte della moglie e molti altri strani avvenimenti mostrano una correlazione con le antiche leggende folkloristiche locali, i cui personaggi potrebbero non essere frutto di finzione.

Il concept alla base della trama è uno degli elementi che più donano fascino all'opera. Città invisibile non cerca l'innovazione nelle sue scene iniziali, mettendo in piedi un caso investigativo molto simile a quello di altre serie tv di genere crime. Lo sviluppo, che tende poi sempre di più verso il fantasy, riesce tuttavia a donare allo spettatore qualcosa di interessante e originale, anche grazie alle possibilità narrative offerte dal Paese di produzione.

Realizzata in Brasile e ambientata a Rio De Janeiro, Città invisibile mette in gioco figure poco note a un pubblico internazionale. Ai più celebri folletti irlandesi, Odino, minotauri e compagnia bella, questa serie sostituisce spiriti e divinità appartenenti a leggende tutte da scoprire, perfettamente mescolate tra gli esseri umani, ma ancora in possesso di poteri strabilianti.

Grazie a una buona gestione degli effetti speciali, che ben rappresentano le capacità straordinarie delle creature mitologiche, e ad una sceneggiatura che ha scelto le figure più affascinanti della tradizione, Città invisibile trasporta lo spettatore in un mondo leggendario stimolante, ma che non riesce a diventare il protagonista indiscusso del mistero raccontato.

Una serie originale, ma non sempre all'altezza delle aspettative

Città invisibile ha dalla sua parte una buona trama crime, che comincia con un dramma familiare per poi giungere a un mistero più grande del previsto, dai toni soprannaturali. Accanto a una fotografia tendenzialmente luminosa, che ben rappresenta l'ambientazione di riferimento (divisa tra scorci di mare e di quartieri popolari), si susseguono eventi cupi e inquietanti, in un contrasto ben riuscito. Nonostante una recitazione non particolarmente talentuosa e un doppiaggio italiano che lascia un po' a desiderare, siamo di fronte a una serie avvincente che sfrutta elementi folkloristici per affascinare e intrattenere, nonché per sottolineare il forte legame di queste storie popolari con la natura e il rispetto per l'ambiente. È dunque un peccato notare che queste leggende vengano utilizzate a livello narrativo meno di quanto sarebbe stato utile. Città invisibile è ambientato in una città e in un Paese complessi, ed esplorarne a fondo il folklore sarebbe stata un'occasione eccezionale per immegersi più a fondo nel suo variegato tessuto culturale.

La presenza di figure mitologiche è una componente importante di questo titolo, ma dopo la visione dei sette episodi (abbastanza brevi da regalare un quadro scorrevole e gradevole), si ha come l'impressione di essere di fronte a un'opera incompleta. Il passato delle creature mitologiche presenti nella prima stagione è utile a comprendere la loro origine, ma è appena abbozzato, mentre anche le loro caratteristiche soprannaturali avrebbero potuto essere più approfondite per diventare, di conseguenza, una parte più rilevante dell'intera trama.

Città invisibile Città invisibile ha tutte le carte in regola per essere una buona serie, sia crime che fantasy, grazie a una trama accattivante e a personaggi affascinanti, ripresi dalle più note leggende folkloristiche brasiliane. Nello sviluppo della vicenda questo titolo però non sfrutta a dovere tutti gli elementi a disposizione, che sono molti e validi, ma poco approfonditi tanto nello sviluppo caratteriale dei personaggi, quanto nell'esplorazione delle loro caratteristiche soprannaturali. Capace comunque di catturare l'attenzione dello spettatore, Città invisibile potrà imparare dai propri errori e rifarsi in un'eventuale seconda stagione, se confermata.

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