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Cooking with Paris recensione: Paris Hilton tra ricette, stelle e glitter

Paris Hilton si propone nelle vesti di cuoca, aiutata di volta in volta da guest star celebri, nello show culinario più glamour in circolazione.

Cooking with Paris recensione: Paris Hilton tra ricette, stelle e glitter
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La genesi di Cooking with Paris risale al gennaio del 2020, quando la celebre ereditiera Paris Hilton caricò sul proprio canale Youtube un video in cui mostrava la preparazione della sua versione della lasagna. A metà strada tra lo spassoso e lo spettacolo dell'orrore (soprattutto per i puristi della cucina), il video mostrava Hilton destreggiarsi piuttosto goffamente tra i fornelli, mentre dispensava consigli come quello di procurarsi la mozzarella già grattugiata, perché farlo da sé è "brutale".

Ora, a circa un anno e mezzo di distanza, colei che potremmo definire come una proto-influencer continua le sue avventure in cucina su Netflix, dove è stato pubblicato uno show culinario tutto suo, Cooking with Paris per l'appunto, per un totale di sei episodi e una formula leggermente diversa rispetto al video su Youtube: ancora più glamour, con una maggiore accentuazione della sua personalità da svampita distaccata dalla realtà e con ospiti diversi in ogni occasione, dall'amica di lunga data Kim Kardashian a Demi Lovato, dalla youtuber Lele Pons alla mamma Kathy e alla sorella Nicky, senza dimenticare la rapper Saweetie e la stand-up comedian Nikki Glaser. Prima di continuare, però, vi segnaliamo che a portata di click potete trovare tutte le serie in uscita su Netflix a settembre.

Glitter, glitter e ancora glitter

"Amo cucinare, ma non sono una cuoca e non pretendo di esserlo", ci ricorda Paris Hilton durante la sigla di ogni episodio, che arriva sempre dopo una scenetta in cui la vediamo intenta ad aggirarsi tra gli scaffali e a comprare gli ingredienti che poi impiegherà nella preparazione delle ricette. Eppure, è subito evidente che non ci troviamo davanti a un classico show di cucina in cui vediamo piatti ben eseguiti, bensì di fronte a una sequenza di disastri vari e piatti glitterati, il tutto mentre Hilton sfoggia outfit degni di una serata di gala ma decisamente poco pratici per la cucina.

Ogni episodio ha un tema (la colazione, i tacos, la cucina italiana) e un ospite diverso che sulla carta dovrebbe aiutare Hilton nella preparazione dei piatti ma che spesso e volentieri si dimostra altrettanto imbranato, del tipo che preparare una caprese sembra un'impresa memorabile. Immancabile poi, il tocco personale di Paris Hilton, emblematico nel caso degli unicornoli, la sua versione dei cannoli, che diventano fucsia e viola e che sono ovviamente ricoperti da tanto, tanto glitter.

In quel messaggio iniziale, così come in gran parte dello show, è presente una buona dose di autoironia e così ecco che Hilton esaspera il proprio personaggio, che non sa cosa sia l'erba cipollina o un frullatore, che scrive il proprio ricettario con i "colori dell'arcobaleno" perché a scriverlo usando un solo colore si annoierebbe e che non perde occasione per profumarsi o scattare un selfie.

Sliving

Non è così immediato comprendere la natura di Cooking with Paris: non c'è abbastanza cucina per essere davvero uno show di cucina (probabilmente ne è più una sorta di parodia), visto che la regia sembra più interessata ai primi piani di Paris e delle sue amiche o familiari e che il cibo non è mai davvero protagonista; non c'è abbastanza gossip nelle chiacchiere fatte con le sue "aiutanti" di giornata, che dunque non emergono particolarmente e servono più che altro a fare da spalla alle varie disavventure culinarie e a scambiarsi pareri sulle località più belle in cui sono state.

Ci sono però diversi momenti divertenti forniti proprio dall'imbranataggine mostrata e dal contrasto tra una preparazione tanto meticolosa per quanto riguarda gli abiti indossati e gli arredamenti delle stanze (ogni volta diversi), quanto caotica quando si tratta di tagliare, mescolare, spadellare, friggere, infornare. Però, nonostante la durata tutto sommato contenuta della serie, si avverte una certa ripetitività nelle situazioni mostrate e si ha la sensazione che visto un episodio si sia visto tutto quello che ci sia da offrire. Insomma, Cooking with Paris potrebbe essere tanto un ottimo guilty pleasure estivo - grazie alla sua leggerezza che sfocia nella vacuità - tanto un prodotto da cui scappare a gambe levate dopo pochi minuti se non si apprezza la personalità televisiva di Hilton e il suo essere così sopra le righe mentre calca la mano sullo stereotipo della bionda stupida e ingenua. A dire il vero, a sprazzi emerge anche la persona dietro il personaggio, soprattutto in alcuni scambi con Demi Lovato, e viene da chiedersi se il programma avrebbe funzionato meglio con Hilton che mette giù la maschera e si mostra per quella che è davvero.

Una serie che non si prende sul serio

Fatto sta che Cooking with Paris pur essendo una serie che non lascia nulla allo spettatore, soprattutto se non si ha interesse a guardare una donna tutta agghindata che seppur dica di amare cucinare non mostra nessun interesse per imparare a farlo e anzi dimostra di avere delle lacune tremende (per quanto in diverse occasioni sembrino forzate), ha il grande merito di non prendersi sul serio e la stessa Hilton avvisa con consapevolezza gli spettatori di non seguire i suoi consigli e che, anzi, probabilmente è meglio fare esattamente il contrario.

In conclusione, Cooking With Paris è una serie in cui Paris Hilton fa la Paris Hilton che abbiamo imparato a conoscere fin dagli anni in cui divenne "famosa per essere famosa", con tanto di catchphrase come sliving (una fusione tra slaying e living your best life, che sta a indicare qualcosa come "andare alla grande con stile" ndr), puntualmente registrata e usata su vari prodotti che commercializza e ripetuta di continuo nello show.

Per questo, e poiché cibo e ospiti passano in secondo piano, la serie ci sembra indicata maggiormente a chi vede in Hilton un personaggio cult ed è curioso di vederlo in questa nuova veste dopo averla ammirata come cantante, modella, stilista, dj, imprenditrice e chi più ne ha più ne metta. Se invece avreste voluto uno show culinario, statene alla larga.

Cooking With Paris Cooking with Paris è una serie che cerca di intrattenere con il minimo sforzo e il suo apprezzamento passa per forza di cose dall’opinione che si ha su un personaggio divisivo come quello di Paris Hilton. Non è propriamente uno show di cucina e tantomeno offre uno sguardo particolare sullo star system, nonostante le varie vip ospiti. Eppure, riesce a strappare qualche sorriso tra un disastro culinario e l’altro, in più è autoironica e quindi potrebbe funzionare come guilty pleasure estivo.

5.5