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Dietro i suoi occhi Recensione: un thriller dal finale che farà discutere

Un triangolo amoroso è al centro del thriller a tinte sovrannaturali di Netflix, contraddistinto da un finale destabilizzante.

Dietro i suoi occhi Recensione: un thriller dal finale che farà discutere
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Quando si pubblicizza un'opera ponendo l'enfasi sul suo finale spiazzante e sorprendente, che porta anche al lancio di hashtag come "#WTFThatEnding, ci si ritrova nella posizione in cui l'apprezzamento o meno dei colpi di scena più grandi sarà determinante per una valutazione positiva o negativa: da un lato la soddisfazione di essere sorpresi e di aver partecipato a un gioco di rivelazioni, dall'altra la delusione legata alla sensazione di essere stati presi in giro.

Questo discorso si applica sia al romanzo Dietro i suoi occhi, scritto da Sarah Pinborough pubblicato nel 2017, adattato in sei episodi dall'omino show Netflix, che ricalca abbastanza fedelmente le vicende del libro e che è passato persino alle attenzioni di Hideo Kojima. Ma prima di addentrarci nell'analisi di questo thriller psicologico che ruota intorno a un triangolo amoroso e sfocia nel sovrannaturale e di scoprire dunque se è una serie riuscita, vi segnaliamo le nuove uscite Netflix di aprile.

Dinamiche pericolose

Louise (Simona Brown) è una mamma single con un lavoro part-time in uno studio psichiatrico e con i sogni tormentati dagli incubi. Una sera va in un locale e incontra un affascinante scozzese, David (Tom Bateman), con cui c'è da subito del feeling. Purtroppo per lei, il giorno dopo scopre che David non solo è il suo nuovo capo, ma che è anche sposato con l'enigmatica Adele (Eve Hewson).

Nonostante ciò, Louise è fortemente attratta dalla coppia e porta avanti in parallelo una relazione con David e un'amicizia con Adele (con la quale scopre di avere in comune gli incubi), per quella che è una situazione intricata e potenzialmente esplosiva: non si sa fino a quando certi segreti possano restare tali, tantomeno dove possa portare un tale coinvolgimento di Louise all'interno di dinamiche così strane. Inoltre, il passato di David e Adele sembra nascondere qualcosa di torbido e anche lo stato del loro matrimonio è ben lungi dall'essere in una condizione idilliaca.

Così, mentre assistiamo all'evoluzione del rapporto tra i tre personaggi e scopriamo dettagli su un periodo del passato di Adele grazie all'uso di flashback, le domande iniziano ad accumularsi e in più ci si chiede di chi sia possibile fidarsi. Senza stare a fare spoiler, vista la natura dello show, possiamo anticiparvi che la narrazione parte da terreni convenzionali, ma che sanno generare la giusta dose di interesse e curiosità.

I personaggi mantengono un buon grado di ambiguità e, a seconda delle rivelazioni o dei punti di vista, possono apparire tanto vittime quanto carnefici. Poi, però, prende piede l'elemento soprannaturale, la storia cambia passo e inizia a distribuire colpi di scena su colpi di scena, finché si giunge al tanto chiacchierato finale.

Tutto è in funzione del finale

Rispetto al libro da cui è tratto lo show, abbiamo trovato che gli indizi preparatori ai grandi twist dei momenti conclusivi siano stati distribuiti leggermente meglio, sacrificando però un minimo di imprevedibilità, che comunque non manca. Purtroppo, permane il problema di fondo di un racconto simile.

Non è tanto questione di commistione di generi - abbiamo già detto che si passa dal thriller psicologico a tinte erotiche per approdare al soprannaturale -, quanto il fatto che tutte le svolte narrative sembrano essere inserite per disorientare lo spettatore e stordirlo con la risoluzione dell'intreccio, che invece dovrebbe fare riconsiderare tutta l'opera sotto un'altra chiave di lettura, arricchendola.
Dietro i suoi occhi fallisce in questo, perché preferisce la strada dello shock a quella dell'approfondimento della motivazione e del carattere dei personaggi principali.

Probabilmente, una caratterizzazione più coerente e dal sapore meno forzato avrebbe portato gli spettatori a intuire facilmente i colpi di scena finali e, quindi, sarebbe venuto a mancare quell'elemento sorpresa su cui tanto puntano sia il testo di partenza che la serie. E dunque, può un prodotto basare il suo successo su quei minuti finali che fanno crollare come un castello di carte tutto ciò che è avvenuto in precedenza? A nostro parere no, soprattutto perché in questo caso viene a mancare un vero appagamento per lo spettatore, a meno che quest'ultimo non sia proprio alla ricerca di una serie che faccia di un finale inaspettato il suo aspetto distintivo, ma che in fin dei conti abbia poco altro da offrire.

Nel complesso, comunque, Dietro i suoi occhi è uno show di buona fattura. Come adattamento si distacca molto poco dal romanzo e ne ricrea al meglio le atmosfere, nel bene e nel male. Può vantare un cast che funziona ottimamente, in particolare Eve Hewson nei panni di Adele. L'attrice è brava nel passare dall'adorabile all'inquietante nel giro di qualche secondo e a farci interrogare su cosa potrebbe nascondere.

Meno riuscite, invece, le scene di sesso, mentre le sequenze oniriche diventano presto ripetitive, per quanto siano intriganti all'inizio. Ma, come avevamo scritto in apertura, quasi tutto passa in secondo piano dopo aver visto il finale e il vostro grado di soddisfazione dipenderà fortemente da come lo troverete, non se ne scappa.

Dietro i suoi occhi Dietro i suoi occhi è un thriller psicologico che punta tutto sui colpi di scena finali. Il particolare triangolo amoroso che vede protagonisti Louise, Adele e David inizialmente incuriosisce, fa sorgere domande e porta a ribaltamenti dei punti di vista, ma con la svolta soprannaturale perde consistenza. Il problema più grande sono proprio i plot twist conclusivi, perché sembrano avere il solo scopo di spiazzare e sorprendere, a spese della profondità dei personaggi e dei loro rapporti. Ne risulta quindi uno show destinato a dividere a seconda di come troverete gli ultimi minuti.

5.5