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La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra: la Recensione

Cliché e noir: La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra poteva essere un'ottima serie mystery-comedy, ma non è né l'una, né l'altra.

La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra: la Recensione
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La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra. Un titolo, un programma. Quella dei creatori Rachel Ramras, Larry Dorf e Hugh Davidson è una serie che si presenta fin da subito come presa in giro di pellicole e racconti che hanno mescolato nel corso degli anni noir e thriller, estremizzandone gli stilemi classici e cercandone il pronunciato lato ironico - ad esempio quelli visti recentemente e di cui abbiamo parlato nella recensione de La donna alla finestra. Una commistione di generi che trovano nella mescolanza di commedia e mystery la possibilità di un linguaggio inedito che si spinge nei territori della parodia, non riuscendo però mai ad attingervi veramente rimanendo in un'ambiguità che non giova allo show che debutta sul catalogo di gennaio di Netflix.

Tra thriller, alcol e assurdo

Eppure le premesse per una serie umoristica c'erano tutte, soprattutto nella scelta della sua protagonista. È Kristen Bell quella "donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra", fulcro di una delle comedy più di successo degli ultimi anni come The Good Place, in grado di incanalare la sua vena irriverente in qualsiasi prodotto la veda protagonista.

L'attrice di commedie come Non mi scaricare e delle due pellicole Bad Moms - Mamme molto cattive rimane frenata come il racconto che la vede sotto i riflettori, incerta anche lei su dove la serie voglia veramente andare, facendo della stessa composizione della storia il mistero principale per lo spettatore. Il racconto de La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra viene assemblato a mo di scatola cinese, soluzione che invece di aprirsi gradualmente allo spettatore finisce per accartocciarsi sempre di più su se stessa, trovando estrema difficoltà nel sapere poi come fuoriuscire.L'anima sardonica che il prodotto Netflix sembrava osteggiare al principio si prosciuga in fretta nella sua incapacità di saper mescolare quelle differenze di genere su cui voleva confrontarsi, non ammettendo l'impossibilità di poter perseguire nel suo operato e mandando caso e narrazione fino all'assurdo. Un surrealismo che, se fosse stato perseguito con coscienza, avrebbe dato coerenza ad uno humour appena percepibile. Una comicità che si fa talmente sottile da risultare evanescente, trasparente al punto da scomparire del tutto e dare l'impressione quasi di non esserci mai veramente stata.

Né comedy, né cliché

Le presunte allucinazioni della protagonista e la continua scoperta di sempre più improbabili omicidi non riescono a stupire, specie se l'opera si dimostra incapace di contaminare per bene crime e comedy.

Una scrittura che non ha saputo come amalgamare la ricerca dell'assassino con la voglia di un'investigatrice improbabile e spassosa, per una Kristen Bell che non sembra mai dare l'impressione di sentirsi a disagio nell'incompatibilità delle due atmosfere, forse perché incosciente di come appaiono scollegate sullo schermo. Imperversando in colpi di scena che non si rivelano mai tali e volendo stabilire il costante dubbio sull'irrealtà o meno, il prodotto ideato da Ramras, Dorf e Davidson dà la sua sferzata finale conducendo il pubblico fino all'inconsistenza delle sue ultime puntate e ad una chiusura insoddisfacente. Un depotenziamento che si intuisce con insistenza da quella che sarebbe potuta essere un'ottima trovata seriale, con i giusti punti di riferimento, i cliché da poter parodiare e l'interprete adatta. Anche la scoperta del colpevole è destinata a far storcere il naso. Uno di quei casi in cui si hanno tutti gli indizi di fronte a sé eppure non si è in grado di decifrarli. E La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra li ha totalmente ignorati. Con il rischio, inoltre, di doverli ritrovare in una seconda stagione.

La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra aveva tutti gli elementi giusti per diventare un'ottima serie tra il mistero e la comedy. Aveva i cliché estremizzati del filone noir/thriller, aveva come protagonista la divertente Kristen Bell e aveva un titolo spassoso che poteva trasmettere questo senso di parodia a cui lo show sembrava aspirare. Eppure gli indizi che aveva per delineare la storia tra risate e omicidi non vengono ben decifrati, costando alla serie una totale immobilità dovuta soprattutto alla difficoltà di amalgamare bene i due generi di riferimento: quello crime e quello comico.

4.5