Doom Patrol: Recensione dello spin-off di Titans, su Amazon Prime Video

Disponibile su Amazon Prime Video dal 7 ottobre 2019, lo spin-off targato DC Universe è addirittura meglio di Titans: vi spieghiamo perché.

recensione Doom Patrol: Recensione dello spin-off di Titans, su Amazon Prime Video
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Follia. Se dovessimo sintetizzare con un'unica ed estrema parola cosa sono le 15 puntate di Doom Patrol, useremmo una sola parola: follia. Che siate fan del fumetto o semplici neofiti, la serie DC Universe potrebbe essere una ventata d'aria fresca in un panorama televisivo ormai costellato di eroi dark e tenebrosi. Ricordiamo che Doom Patrol è su Amazon Prime Video dal 7 ottobre 2019in formato completo e che è uno spin-off del celebre Titans (che invece viene distribuito nel nostro Paese da Netflix): in questa recensione vogliamo spiegarvi perché Doom Patrol è addirittura meglio del suo predecessore ispirato ai Giovani Titani di casa DC Comics.

La genesi

Doom Patrol è uno dei progetti televisivi di punta di DC Universe, la piattaforma di streaming di DC lanciata per produrre contenuti originali ed esclusivi basati, ovviamente, proprio sulle proprietà della stessa DC. Dopo Titans, Doom Patrol è il secondo prodotto che sbarca in Italia, questa volta su Amazon Prime Video.

Chiaramente, la stessa Doom Patrol non è tra le squadre di supereroi più conosciute dal grande pubblico, ma al contempo, per i fan dei fumetti, si è rivelata essere una delle trasposizioni su schermo più fedeli alla controparte cartacea. Sì, perché Doom Patrol prende spunto palesemente dalla run gestita da Grant Morrison nell'ormai lontano 1989 e ne ripropone tanto i protagonisti quanto i toni: in una parola, l'essenza stessa.

I personaggi, a differenza degli altri gruppi di supereroi, sono un'accozzaglia di individualismi ed eccessi: la star in disgrazia Rita Farr, l'ex pilota di Nascar Cliff Steele (Brendan Fraser), l'ex militare Larry Trainor (Matt Boomer), la schizofrenica Jane (Diane Guerrero), il mite Niles Caulder (Timothy Dalton), il cyborg Victor Stone e il crudele e sadico Mr. Nobody (Alan Tudyk). E proprio queste individualità, queste differenze e (perché no) questi egoismi riescono a rendere la serie un unicum incredibile nel panorama attuale, totalmente diverso dallo stesso Titans - prodotto sempre da DC Universe.

Una serie non facile da buttar giù

Partiamo da una semplice premessa, e cioè che Doom Patrol non è una serie per tutti: o la si ama o la si odia. Se vi aspettate una sorta di continuità di temi e intenti rispetto aTitans, rimarrete delusi. Allo stesso modo, rimarrete scottati persino se vi aspettavate una classica serie sui supereroi. Perché Doom Patrol è, come già detto, diversa da tutte le altre.

Da un episodio all'altro, la serie si divide e si dispiega in episodi più comedy, altri più dark, alcuni più crudi e persino alcuni di fantascienza pura. Ci sono dei momenti in cui si stenta a trattenere le lacrime e altri in cui ci si piega in due dalle risate. Eppure, in alcuni punti la serie diventa pesante, angosciante e, possiamo anche dirlo, addirittura noiosa: se non si riesce a riconoscere le influenze dei fumetti e le enormi citazioni proprio alla run di Grant Morrison, può diventare difficile andare avanti.

Inoltre il format (lungo) di 15 puntate non aiuta affatto nel rendere la serie meno difficile da portare a termine, anche perché a volte si ha la sensazione di avere a che fare con dei veri e propri filler che tentano di portare avanti la narrazione il più possibile per allungare il brodo fino al quindicesimo episodio. Certo, alcune puntate rimangono comunque ben fatte e con storie interessanti, ma alcuni filoni vengono aperti e poi richiusi immediatamente, come se fosse un tentativo di mettere tanta carne al fuoco ma senza comunione di intenti.

Alcuni episodi sembrano davvero aprirsi e chiudersi più per mancanza di idee che per una vera e propria idea di fondo. In ogni caso, però, altri spunti porteranno gli spettatori addirittura alle lacrime o alle risate, altri terranno col fiato sospeso. La sensazione è che, con qualche episodio in meno, la serie ne avrebbe guadagnato anche dal punto di vista del ritmo e della narrazione.

Protagonisti all'altezza ed effetti speciali abbozzati

Il vero e proprio punto forte della serie, invece, è dato proprio dalla scelta del cast, vincente su ogni fronte. Fraser è un perfetto Robotman che, nonostante non abbia mai il viso scoperto, riesce a conferire una profondità incredibile al suo personaggio solo con la modulazione della voce. E lo stesso vale per Matt Boomer, che interpreta Larry Trainor, e che ha sempre la faccia bendata, ma che con la sua ironia e la sua voce riesce a far trasparire tutto il conflitto del personaggio. Diane Guerrero, già vista in Orange is the new black, riesce a cambiare tono, atteggiamento e carattere a suo piacimento per rappresentare tutte le varie personalità di Jane.

Ma la vera sorpresa di tutta la serie rimane Alan Tudyk, che ne interpreta il villain: Mr. Nobody. Chiaramente, non c'è da sorprendersi, Tudyk è uno dei comici più talentuosi del panorama statunitense e, curiosamente, ritorna in una serie DC dopo la sfortunata parentesi di Powerless. Mr. Nobody è un cattivo diverso da quelli a cui siamo abituati. Il suo rivolgersi costantemente allo spettatore e la sua voce narrante per tutti gli episodi lo rendono a tratti irresistibile e in grado di oscurare i veri protagonisti della serie.

Non per nulla, Tudyk stesso diventa quasi, a sua volta, il vero protagonista della storia, fino all'epilogo dell'episodio 15. A differenza degli impalpabili villain di Titans, Doom Patrol si dimostra una serie migliore anche in questo.
Il vero punto dolente di Doom Patrol è rappresentato, ahinoi, da effetti speciali non all'altezza della situazione. In alcuni punti, purtroppo, sembra di ritrovarsi ad assistere a un film degli anni '90 con un budget, oltretutto, pure basso. Senza fare spoiler, alcune creature e alcuni scenari sembrano più abbozzati che altro e riescono a spezzare la sospensione dell'incredulità dello spettatore e diventando addirittura fastidiosi. Certo, si tratta di pochi sprazzi e di poche situazioni, eppure finisce col diventare straniante. Una pecca che, tuttavia, non ha inficiato troppo la godibilità di un prodotto eccezionale e sui generis.

Doom Patrol (TV) In definitiva, Doom Patrol rimane una serie valida e particolare. Potrebbe accontentare chi cerca un prodotto leggero da guardare senza impegno, ma anche chi cerca una commedia o chi cerca un'alternativa alle classiche storie sui supereroi. Il consiglio che ci sentiamo di darvi è di non avventurarvi in un bingewatching selvaggio, anche a causa dell’elevato minutaggio di ogni episodio. Se siete fan di Grant Morrison, della DC o dei supereroi in generale, Doom Patrol potrà soddisfare la vostra sete di supereroi.

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