Recensione Dragon Age Redemption

Recensita la webseries ispirata al gioco di ruolo Bioware

recensione Dragon Age Redemption
Articolo a cura di

Conclusa l'avventura di Dragon Age Redemption quel che resta è un'oretta scarsa di fan service verso il titolo Bioware. La missione della web series con la star di The Guild Felicia Day si circoscriveva nella volontà di omaggiare il gioco di ruolo originario ed intrattenere i suoi fan con un appuntamento fisso il martedì mattina. Ora che le sei puntate sono state interamente trasmesse dal canale youtube Machinima siamo pronti a dare un giudizio definitivo, confermando e approfondendo le tematiche sollevate dal pilot già discusse in sede di first look.

Party di eroi

A Tallis, servitrice dei Qunari con il nome di Athlok, viene offerta la possibilità di riscattare la propria libertà rintracciando un mago catturato dai Templari ed ora a piede libero per il mondo. Il nome del fuggitivo è Saarebas, che nella lingua Qunari significa "oggetto pericoloso" ed indica quei maghi il cui potere finisce per diventare fuori controllo per la società ma anche per lo stesso individuo.
La missione di Tallis è ostacolata dapprima da Cairn, guerriero templare servitore di Chantry, al quale è stato ordinata l'eliminazione dell'evaso, nonché da Josmael, imbranato curatore elfo, la cui promessa sposa Fina è stata rapita dal temibile mago.
I due diverranno compagni di viaggio di Tallis, uniti alla ricerca delle tracce lasciate da Saarebas, diretto verso un tempio remoto. Ma nonostante la comunanza dell'avventura, i tre fanno fatica a fidarsi ciecamente l'uno dell'altro a causa della non comunanza d'intenti: per questo motivo subiscono una sconfitta cocente non appena si lanciano allo sbaraglio contro gli uomini dello stregone.
La battuta d'arresto addensa ulteriore acredine tra gli avventurieri, fomentata ora più che mai da ragioni razziali. Un agguato successivo e l'assunzione di Nyree, mercenario pagato da Tallis, compattano il party preparando la resa dei conti finali...

Sceneggiature e mazzuolature

La sceneggiatura di Dragon Age Redemption segue un percorso assai razionale: ognuna delle sei puntate (con l'eccezione delle ultime due) si focalizza su un personaggio, ne approfondisce i tratti caratteriali, racconta qualche dettaglio circa la sua razza e la sua religione. Non vi è una reale evoluzione dei personaggi, eccezion fatta per il giovane mago elfo in soccorso della sua bella: per Josmael tale avventura sarà altamente formativa, anche se non viene fatta chiarezza sulle abilità effettivamente maturate sul campo. C'è più introspezione che combattimenti nella webseries, sebbene ogni puntata si concluda sempre in crescendo con un cliffhanger finale. Pur durando appena dieci minuti, sembra impossibile sfuggire ad alcune caratteristiche tipiche delle serie tv di mezz'ora o più, per spingere le spettatore a piazzarsi davanti il teleschermo sette giorni dopo per sapere come prosegue la vicenda.
Le coreografie così come gli effetti visivi di magie e sangue lasciano molto a desiderare, specie per la pochezza del loro impiego, quasi a nascondere la penuria di risorse tecnologiche (e impegno in post-produzione!) concesse dalla produzione. Si salvano gli ambienti, sia esterni che interni (taverne, grotte), dalla buona atmosfera fantasy senza eccedere in ricchezza di dettagli, nonché la fattura di abiti e armature. Peccato solo che una fotografia "casereccia" ridimensioni quanto di buono è stato fatto in termini di ricostruzione live-action a partire dal materiale digitale.
Del cast sottolineiamo la buona interpretazione di Felicia Day, forse perchè curandone la sceneggiatura e dichiarandosi fan sfegatata del videogioco Bioware è stata la più coinvolta nel progetto, e di Marcia Battiste, interprete del risoluto mercenario Nyree.

Gag Reel

Immancabile il filmato del dietro le quinte dedicato a papere ed errori sul set. Machinima lo ha uploadato pochi giorni fa sul proprio canale per festeggiare la conclusione della webseries.
Spassosi i siparietti dell'attore Doug Jones mentre indossa costume e maschera di Saarebas.
Consigliamo la visione solamente a quanti hanno già visto il sesto episodio data la presenza di sequenze tratte dal finale.

Dragon Age Redemption Dragon Age Redemption non ha altra ragione che coccolare il fan della serie videoludica: dato l'alto tasso di tecnicismi e di riferimenti alla fonte originaria, gli appassionati saranno gli unici ad apprezzare realmente tale webseries e sopportare la scarsità di scene d'azione e la povertà realizzativa derivante da un budget di certo non molto elevato. Dal film su Mass Effect ci aspettiamo in effetti tutt'altra qualità e risorse in gioco!