El Internado Recensione: avventura e misteri nella nuova serie Prime Video

Un collegio isolato e frequentato da studenti problematici è il teatro della nuova produzione spagnola in arrivo su Prime Video.

recensione El Internado Recensione: avventura e misteri nella nuova serie Prime Video
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Negli ultimi mesi, Amazon Prime Video ha proposto diverse serie incentrate su un gruppo di adolescenti, come le sopravvissute di The Wilds o le giovani streghe di Motherland - Fort Salem. Questa volta ci porta tra le mura di un collegio sperduto e isolato, frequentato da studenti ribelli e problematici, circondato da una foresta che nasconde antiche leggende e pericoli; insomma, un luogo adatto a fare da teatro ad un racconto pieno di misteri, soprannaturali e non.

Questa è infatti la premessa di El internado: Las Cumbres, una delle novità Amazon di febbraio, in uscita il giorno 19, produzione spagnola e reboot di El Internado Laguna Negra, una serie di grande successo in terra iberica, trasmessa da Antenna 3 tra il 2007 e il 2010 per un totale di sette stagioni, e che nel cast vede la presenza dell'ormai celebre Ana de Armas.

Abbiamo visto gli otto episodi (dalla lunghezza di circa cinquanta minuti l'uno) che compongono la prima stagione e ci siamo ritrovati a scalfire soltanto la superficie dei segreti che pullulano nella struttura, restando con più domande che risposte circa il quadro generale e la reale portata che gli snodi narrativi visti avranno nella già confermata seconda stagione. Scopriamo dunque com'è andata nella nostra recensione completa.

Benvenuti a Las Cumbres

Il collegio Las Cumbres, situato vicino a un antico monastero (come suggerisce il nome che significa "vette, cime"), si trova tra le montagne in un luogo non precisato e decisamente isolato dal mondo esterno. Gli studenti sono per lo più problematici, espulsi dalle altre scuole e ritenuti irrecuperabili, se non addirittura feccia, da parte del corpo insegnante.

In questa struttura claustrofobica vigono regole severe e chi le viola va incontro a punizioni come l'isolamento in una cella o il taglio dei capelli. La vita procede con una routine scandita da lezioni, allenamenti all'aria aperta e messaggi all'altoparlante che continuano a ribadire quanto sia importante curare l'igiene personale. La ciclicità delle giornate viene turbata inizialmente dalla sparizione di uno dei ragazzi, avvenuta in modalità poco limpide, che sembrano legate a una delle leggende che circondano il posto e affondano le proprie radici nei secoli precedenti.

È da questo primo mistero che emergono i protagonisti Amaia (Asia Ortega) e Paul (Albert Salazar), le due persone che più di tutti vogliono provare a ritrovare il loro amico. Come per gran parte dei personaggi presenti nello show, il loro passato e il loro carattere non sono molto approfonditi; non sappiamo di preciso perché sono nel collegio e non abbiamo riscontrato chissà quale crescita o cambiamento interiore. Per diversi aspetti sembrano più degli archetipi, che non personaggi a tutto tondo e gli autori hanno preferito concentrarsi, almeno in questa prima stagione, sulle loro motivazioni e obiettivi, che sono poi gli elementi che innescano la progressione della narrazione, il cui motore è rappresentato proprio dalla risoluzione del puzzle.

Il discorso cambia leggermente per Inés (Claudia Riera), la quale vorrebbe anche ricordare il passato, ma non può a causa di un'amnesia che l'ha colpita in seguito ad un incidente. L'enigmatica ragazza, inoltre, è colpita da visioni orrorifiche e fa disegni inquietanti che sembrano nascondere oscuri presagi.

Insomma, il classico bambino inquietante degli horror, ma in versione teenager. Nel corso della ricerca del ragazzo scomparso, infatti, non mancano morte, sangue, elementi esoterici e momenti di tensione che rientrano più nell'horror che nel thriller. La commistione di generi, inoltre, contribuisce ad ampliare la rosa di misteri, che includono la presenza della minacciosa Loggia del Nido del Corvo e la vera natura del collegio e dei suoi metodi educativi, lasciando dunque spazio sia a elementi razionali che a quelli più mistici.

Buone basi, ma il ritmo è da migliorare

Poiché sul piano psicologico ci troviamo di fronte a personaggi per lo più piatti (soprattutto tra gli adulti), tanto che alcuni dei comprimari ci sono sembrati addirittura intercambiabili, l'interesse per lo show risiede maggiormente nell'evoluzione delle indagini degli studenti, le quali vanno avanti, almeno nella prima parte di stagione, per piccoli passi, grazie a piani più o meno riusciti. Non manca la presenza di cliché tipica di tanti prodotti simili - come il gruppo di ragazzini che riesce a ottenere tantissime informazioni sfuggite a chiunque per secoli in tempi brevi, semplicemente consultando dei vecchi documenti -, ma nel complesso El internado funziona meglio quando si concentra sulla parte mistery o comunque sulla trama principale.

Uno dei problemi più grandi dello show è il ritmo, decisamente altalenante. Ciò è dovuto in parte a una scrittura che non crea particolare coinvolgimento nelle vicende personali dei giovani e degli adulti del collegio, in parte a trame secondarie che di fatto non aggiungono nulla e anzi vanno solo ad appesantire il tutto. In più, sebbene lo scenario sia suggestivo, tra natura incontaminata, alte mura di pietra, grandi sale e catacombe anguste, non crediamo che l'ambientazione sia stata sfruttata al meglio e in maniera incisiva, quando invece avrebbe potuto essere un valore aggiunto. Anche la regia passa sostanzialmente inosservata, senza particolari guizzi.

Molti dei problemi, comunque, potranno essere risolti negli episodi successivi, dove magari verrà dato maggior spazio all'evoluzione dei personaggi e verrà corretto il passo della narrazione. In ogni caso, molto dipenderà dall'evoluzione della trama e dalle risposte che verranno date, visto che la prima stagione è stata un seminare indizi qua e là e introdurre gli interrogativi più grandi e la mitologia che contraddistingue il collegio, la sua storia e i suoi dintorni. Se i misteri alla base di El Inernado sapranno catturarvi, la serie potrà garantire diverse ore di intrattenimento, anche se non riuscirà mai a spiccare del tutto il volo. Le basi sono state poste e i margini per rivelazioni interessanti ci sono. Insomma, si tratta di una stagione le cui sorti dipenderanno anche da ciò che seguirà e dalla direzione che sceglierà di prendere il team di scrittura.

El Internado - Las Cumbres El Internado è una serie teen mistery con elementi horror dal tono più adulto rispetto alla serie originale di cui è reboot. Lo show è incentrato sui misteri che circondano il collegio Las Cumbres, frequentato da studenti problematici; la scomparsa di uno di loro è la molla che fa scattare gli eventi. La stagione ha un ritmo altalenante e riesce meglio quando racconta gli eventi principali, mentre fatica con quelli secondari, in alcuni casi superflui. Pur non spiccando per originalità, potrebbe sorprendere gli appassionati di questo tipo di storie. Poiché non è una stagione autoconclusiva, molte delle risposte arriveranno in futuro nella già confermata seconda stagione, quindi c’è da tenere in conto un investimento a lungo termine, consigliato se vi farete prendere dalle premesse e dai toni impostati dall’episodio pilota.

6.5