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Élite 4 Recensione: la nuova stagione su Netflix mostra i suoi limiti

Élite torna con la sua quarta stagione e comincia a rivelare tutta la ripetitività che prima o poi si percepisce nelle soap opera.

Élite 4 Recensione: la nuova stagione su Netflix mostra i suoi limiti
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Élite ha creato la propria fortuna sfruttando il formato da soap opera in una versione teen glamour e patinata. Le regole del genere più bistrattato, eppure seguito in qualsiasi sua fattura e nazionalità (sempre meglio se latina), sono state pedissequamente assorbite per tutte e tre le prime stagioni della produzione Netflix, segnate ogniqualvolta da un nuovo delitto in apertura e in chiusura di un arco narrativo. Un escamotage che crea un aggancio tra le varie stagioni della serie, che funziona benissimo per mantenere alto il coinvolgimento dello spettatore fino al mistero che lo attenderà nell'ultima puntata, donandogli un intrattenimento intrigante che non richiede un eccessivo impegno intellettivo.

Nel suo conoscere perfettamente la propria natura e rispettandola facendosi ad ogni episodio più sconvolgente e insieme semplice, il prodotto ideato da Carlos Montero e Darío Madrona ha centrato con facilità e un pizzico di furbizia il proprio punto, cosa che ha continuato a fare anche con la sua quarta stagione, tra le novità Netflix di giugno. Una tecnica che Élite ha capito già dal principio è l'importanza di un ricambio di volti e presenze che possa così ampliare il mosaico della propria storia. Un andarsene o rimanere che ha segnato il destino dei protagonisti e con loro l'andamento che avrebbe subito il racconto, tentando ogni volta di renderlo quanto più stuzzicante.

Il ritorno di Élite a Las Encinas

È così che con il suo ritorno Élite introduce un nuovo cast, composto dal trio di fratelli della famiglia Blanco e dal principino di lingua francese Phillipe, salutandone un'altra parte e cercando di integrare l'arrivo degli inediti personaggi con altrettante vicende inesplorate. Ed è proprio questo il punto dolente della nuova stagione. Pur puntando ancora una volta sull'ambiguità dei comportamenti sessuali e criminosi dei suoi protagonisti, mantenendo alta la tensione carnale e letale che li ha da sempre uniti fin dall'inizio, con la sua quarta stagione Élite comincia a smascherare un elemento alquanto prevedibile del genere a cui appartiene, scoprendo le complicazioni nel dover rinnovare ogni qualvolta svolte e legami relazionali tra i personaggi.

Ciò che infatti più di ogni altra cosa si dovrebbe imparare riguardo alle soap opera è di non affezionarsi mai troppo al percorso che un personaggio ha intrapreso e, soprattutto, alle persone che ha deciso di avere attorno. In tali racconti le dinamiche umane sono le prime a venir spazzate via con un colpo di spugna quando, per la sceneggiatura, conta solamente riuscire a stabile un nuovo affair sempre più viscerale e, perché no, imprevedibile. Procedimento che in questo ritorno di Élite diventa più che mai evidente, dando troppo spazio alle incoerenze e bidimensionalità dei personaggi, riflettendo così questa mancanza di originalità anche negli accadimenti che la serie va sviluppando.

Verso il senso di déjà-vu della serie

Pur introducendo con trascinante attenzione il tema della prostituzione e delle molestie nella sua quarta stagione, argomenti che vanno aggiungendosi alla corposa e mai timorosa lista di questioni affrontate da Élite, la storia presenta le sue prime ripetizioni interne, affossanti e invalidanti. Reiterazioni nelle interazioni tra singole identità che instradano verso déjà-vu sempre più frequenti. Un affaticamento che, però, ha tutta la consapevolezza della propria essenza e non può che affrontarla fino alla fine, abbracciando un numero ogni volta crescente di racconti e, con loro, gli annessi personaggi e intrallazzi. Élite è perciò arrivata al punto in cui, più ancora di quando ha dato il via al proprio tragitto seriale, deve scendere maggiormente a patti con se stessa e, assieme a lei, il suo pubblico affezionato o meno.

L'arrivo di un momento in cui è necessario comprendere le limitazioni che tale tipo di prodotto comporta, accettandone le sbavature e le ipocrisie, facendolo per amore dei guilty pleasure e di una sana dose di serialità innocua e distensiva. Svagarsi con Élite è perciò ancora possibile, come altresì sentire che la narrazione è destinata sempre di più ad accartocciarsi su se stessa. Una prospettiva che diventa quanto mai reale visto il futuro che la aspetta, con Élite 5 già confermata.

Élite 4 Élite torna con i suoi scandali sessuali e criminosi, introducendo con interesse il tema della prostituzione e delle molestie. Le sua natura da soap opera, però, comincia a farsi sentire e questo comporta delle ripetizioni continue a cui è ormai impossibile non fare caso. Un compromesso che gli amanti dei guilty pleasure possono comunque accettare, svagandosi con nuovi volti e personaggi di sempre.

6.5