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Escape the Undertaker, recensione del peculiare film interattivo su Netflix

Netflix e WWE uniscono le forze e propongono una storia che strizza l'occhio soprattutto a un pubblico più giovane, adatta per Halloween.

Escape the Undertaker, recensione del peculiare film interattivo su Netflix
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Escape the Undertaker, il nuovo film interattivo frutto della collaborazione tra WWE e Netflix, è l'incontro di due ere del wrestling, della luce contro l'oscurità, dello scanzonato gruppo del New Day e il minaccioso e inquietante Undertaker, ma anche una storia che - al netto delle atmosfere che ben si adattano al clima di ottobre e all'avvicinamento di Halloween - risulta leggera e divertente, indicata soprattutto a un pubblico giovane e agli appassionati di wrestling, purché quest'ultimi non si facciano venire un colpo a vedere il Deadman prestarsi a questo tipo di operazioni.

La leggenda Mark Calaway, infatti, avrà anche detto l'addio di Undertaker al wrestling alle Survivor Series del novembre 2020, ma per l'occasione è tornato a indossare il suo trench nero e l'iconico cappello a falda larga per impersonare The Undertaker, questa volta impegnato sia a proteggere la propria urna (i fan del becchino sapranno già che nell'universo della WWE l'urna è la sua fonte di potere) che a dare il tormento ai New Day, la stable composta da Xavier Woods, Kofi Kingston e Big E (l'attuale campione WWE). Disponibile su Netflix dal 5 ottobre, Escape The Undertaker sembra adatto a passare un'oretta in compagnia esplorando la dimora del Phenom e aiutando - con le proprie scelte - il New Day nella sua avventura.

The Power of positivity

La premessa di Escape the Undertaker, così come lo sviluppo della storia, è estremamente semplice: i tre membri del New Day vogliono introdursi nella casa di The Undertaker per riuscire a impossessarsi della preziosa urna ed essere così ancora più forti. The Undertaker, invece, ribalterà presto la situazione, intrappolando gli intrusi e obbligandoli a superare sfide sia fisiche che psicologiche, oltre che a mettere a dura prova la loro amicizia e tentare di corromperne l'animo, facendoli diventare i suoi nuovi minion.

Lo spettatore guiderà dunque le azioni dei New Day e i vari bivi presenti sono più che altro un pretesto per esplorare vari angoli dell'abitazione del Deadman. Ogni stanza, infatti, contiene diverse citazioni o rimandi alla carriera del wrestler, insomma dettagli che faranno piacere ai fan di lunga data. Per quanto riguarda lo sviluppo della storia, invece, le varie scelte non lo influenzano particolarmente, se non per quanto riguarda il seguire un wrestler piuttosto che un altro nei momenti in cui si dividono - che storia horror sarebbe senza protagonisti che si separano?

Nonostante la presenza di qualche vicolo cieco che porta a quello che potremmo definire game over, comunque, si arriva alle fasi finali piuttosto in scioltezza, in circa mezz'ora. In ogni caso, è sempre possibile tornare indietro e rifare l'ultima scelta, in modo da vedere tutte le possibili diramazioni della storia.

Uno scontro generazionale

Come formula adottata, Escape The Undertaker non raggiunge la complessità dell'episodio interattivo di Black Mirror (per maggiori informazioni vi rimandiamo alla recensione di Black Mirror: Bandersnatch), tanto meno il suo numero di finali, ma può contare su un buon ritmo, sulla simpatia e sulla chimica dei protagonisti e su una buona dose di autoironia. Nonostante le atmosfere, durante la visione non ci si spaventa mai davvero - è pur sempre indicato per un pubblico giovane, per quanto la presenza scenica del Deadman sia sempre affascinante anche lontana da un ring.

Inoltre, l'accostamento tra una leggenda trentennale della disciplina e il New Day, una delle stable più vincenti dell'ultimo decennio - oltre agli 11 titoli di coppia, sia Kofi Kingston che Big E possono vantare un titolo mondiale - è un incontro tra epoche diverse che funziona e che avrebbe potuto essere intrigante anche come storyline negli show della WWE. Oltre alla questione del gap generazionale, infatti, parliamo di wrestler tanto apprezzati dal pubblico quanto diversi nelle caratteristiche che li hanno resi popolari - quasi agli estremi opposti. Dunque, vederli interagire risulta un'idea riuscita. Peraltro, vista la pubblicazione su Netflix invece che sui canali tipici della WWE, potrebbe far conoscere questi personaggi anche a un nuovo pubblico. Sia Undertaker che Xavier, Kofi e Big E non si distaccano molto dai loro alter ego sul ring, seppur calati in un contesto diverso, e il loro fascino permane anche in questo film, nonostante non si possa parlare di alti livelli di recitazione o di effetti speciali.

Nel complesso, Escape The Undertaker raggiunge il suo scopo votato al puro intrattenimento. I fan del wrestling potrebbero trovarla come un'occasione mancata per decostruire la carriera del Deadman in modo simile a quanto avvenuto nel Firefly Fun House Match tra il Fiend Bray Wyatt e John Cena, che al momento è senza dubbio tra i migliori incontri cinematografici in circolazione, ma qui gli obiettivi sono per l'appunto diversi e più basilari e non se ne può fare una colpa, perché alla fine si tratta di un divertimento innocuo senza troppe pretese.

WWEtv Escape The Undertaker è il nuovo film interattivo targato Netflix, frutto della collaborazione con la WWE e pensato soprattutto per i più giovani, appassionati di wrestling o meno. La storia e le interazioni sono basilari e le diramazioni servono più che altro per fare un tour completo dell’abitazione del Deadman e osservare i punti di vista dei tre componenti del New Day. Il film rispecchia le atmosfere di Halloween e presenta gli elementi caratteristici di Undertaker, ma non si sfocia mai nella paura, bensì ci si ritrova a trascorrere una mezz’ora di divertimento leggero, trainato dalle personalità dei personaggi coinvolti.

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