Euphoria, Zendaya torna nell'episodio speciale natalizio: la recensione

Euphoria torna con questo episodio speciale ambientato alla Vigilia di Natale, mantenendo sempre eccelsa la qualità del suo prodotto.

Euphoria, Zendaya torna nell'episodio speciale natalizio: la recensione
Articolo a cura di

La prima stagione ha sfondato le certezze statunitensi, quella rugginosa convinzione che il mondo adolescente americano non possa essere davvero così. Euphoria ha divelto un universo (lo attesta la nostra entusiasta recensione di Euphoria), mostrandolo senza più alcun vestito, anche se pieno di paillettes e imbottito di qualsiasi droga possibile.

Otto episodi in grado di suscitare scandalo ed eccitazione, tra urla al miracolo e alla censura. Ma la serie con protagonista Zendaya torna per due speciali, un immaginario ponte fra prima e seconda stagione, in Italia come sempre disponibili su Sky.

Il primo è andato in onda nella notte tra il 6 e il 7 dicembre (ed è in replica su Sky Atlantic la sera del 7 dicembre alle 23:00), in contemporanea con gli Stati Uniti, buttandoci di nuovo in quel mondo avviluppato da un profondo buco nero, dove ci sono piccoli spiragli di luce. Perché come dice il titolo dello special natalizio di Euphoria: Trouble Don't Last Always.

La Vigilia di Natale di Euphoria

Un diner, pancake, la Vigilia di Natale. Al tavolo sono seduti Ali e Rue, e c'è la grande voragine di cui parlare dopo la fine della prima stagione di Euphoria: Rue ha ricominciato a drogarsi. Ecco perché il ritorno di uno splendido Colman Domingo nei panni di Ali è così cruciale: a Rue serve un amico, qualcuno che creda in lei.
Lo special di Natale Trouble Don't Last Always sfrutta quindi tutto il suo preciso potenziale, mettendo in scena un vero e proprio dramma da camera, condensando vita e morte, speranza e redenzione, in un'ora di dialogo, tra verità battenti e voglia di fuggire.
Il rimpallo continuo tra chi è pulito da sette anni e una ragazzina che non si immagina neanche il proprio futuro ci sfonda la cassa toracica: Sam Levinson scrive sé stesso parlando a tutti noi. Come se fosse riuscito a trovare le parole di cui chiunque avrebbe bisogno.

I problemi non durano per sempre

Il riverbero del discorso rimbalza tra dentro e fuori, chiuso dai vetri e luci fluo. Ali e Rue sono due nottambuli di Hopper, prigionieri del proprio quadro mentre tentano di uscirne a parole. Nello special natalizio di Euphoria non c'è mai un momento di stanca, un laser che squarcia la pelle senza anestetizzarla, mentre il discorso fra i due protagonisti tocca ogni aspetto della dipendenza.

Nessuno si salva da solo, questa è l'eco sanguinosa con cui Ali tenta di coprire Rue, un abbraccio pesante verso una ragazzina che sta sull'orlo del proprio precipizio. E più si va avanti più noi veniamo trascinati dal gelido inverno di due solitudini, che sentono il mondo schiacciarli a ogni parola, ma nel profondo sanno che non vogliono smettere di lottare. Anche se hanno fatto qualsiasi cosa per distruggersi.

La certezza di Sam Levinson

Il papà di Euphoria non abbandona la sua creatura, trovando la perfetta chiave di volta per srotolare un dialogo lungo un'ora. Sottolinea le distanze con inquadrature ritmiche, mettendoci fuori dal diner come se assistessimo al freddo invernale, spettatori di una conversazione che spanna i vetri, gelida e bollente.
Sam Levinson affila regia e parole, squarciandoci con dolcezza in questo breve lungo viaggio, che disseziona le nostre dipendenze tramite quelle di Ali e Rue. Mai un termine fuori posto, mai un calo di ritmo: lo special natalizio di Euphoria è naturale emanazione della prima stagione. La dolcissima lotta tra Ali e Rue non lascia prigionieri, perché tutto il ring è imbrattato di sangue, quello che spurga verità su ogni tipo di dipendenza tossica: droga, depressione, pensieri suicidi, famiglia, amore, vita.

Nulla viene risparmiato, perché Ali vuole salvare Rue, o almeno convincerla che è possibile farlo, che non è una brutta persona e che non ha fatto nulla di irreparabile. Un po' quello che tutti noi, almeno una volta nella vita, vorremo sentirci dire.

Euphoria stagione 2 Il ritorno di Euphoria dopo la folgorante prima stagione è affidato a questo special (il primo di due) ambientato durante la Vigilia di Natale. Protagonisti sono Rue e Ali, in un dialogo sulle loro vite che diventa universale, toccando tutto il marcio che una dipendenza si lascia dietro. Sam Levinson coccola la sua creatura con la giusta spietatezza, continuando ad abbatterci l'anima a colpi di martello, tenendoci la mano mentre camminiamo sui cocci rotti intrisi di verità. Perché le parole di Ali sono davvero quelle che tutti vorremmo sentirci dire.