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Falcon and The Winter Soldier 1x03 Recensione: il ritorno di Zemo

Lo show Marvel Studios, pur con qualche passaggio di trama un po' frettoloso, continua a convincere e divertire.

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C'è un doppio filo conduttore che lega The Falcon and The Winter Soldier all'intero MCU. Il primo è il vivere all'ombra dell'epilogo di Endgame, affrontandone le conseguenze sociopolitiche. Il secondo è raccogliere l'eredità dei fratelli Russo, riabbracciare le atmosfere di The Winter Soldier e Civil War rievocandone tematiche e personaggi. Il terzo episodio dello show Marvel con Anthony Mackie e Sebastian Stan svolge perfettamente questo compito, e non è un caso che ciò avvenga proprio nella puntata in cui il Barone Zemo di Daniel Bruhl - ora finalmente più simile al canone fumettistico - torna centrale in un racconto incentrato sull'universo narrativo degli eroi a stelle e strisce.

Falcon, Soldato d'Inverno e Zemo

The Falcon and The Winter Soldier 1x03 parte da un colpo di scena abbastanza importante che non vi sveleremo per non rovinarvene la visione. Basti sapere che sì, lo Zemo di Daniel Bruhl torna ad essere un personaggio centrale del racconto, e che questa volta i Marvel Studios sono intenzionati a tributargli ciò che gli sviluppi narrativi di Civil War non avevano avuto il tempo di fare: ora Zemo ha un background più definito, un aspetto più simile a quello dei fumetti, con tanto di maschera viola, e il suo ruolo nel corso della puntata è valorizzato da un Daniel Bruhl in forma smagliante, che già dopo pochi istanti ci fa ricordare tutto il fascino che il suo personaggio esercitava già ai tempi del terzo film su Captain America. L'episodio 3 dello show disponibile su Disney+, oltre ad approfondire i trascorsi di Zemo e i suoi rapporti con la criminalità globale, riesuma un altro personaggio rimasto troppo a lungo lontano dalle vicende del Marvel Cinematic Universe: Sharon Carter, della quale veniamo a conoscenza anche a proposito del suo destino dopo gli eventi della guerra civile dei supereroi, in seguito alla quale anche l'ex agente S.H.I.E.L.D. era stata marchiata come fuorilegge al pari degli Avengers imprigionati.

Allo stesso tempo, il terzo episodio di The Falcon and The Winter Soldier continua a raccontarci la rivoluzione dei Flag Smashers e ad approfondire il personaggio di Karli, mentre il Captain America di Wyatt Russell (che stavolta è più ai margini della narrazione) prosegue la sua caccia al gruppo terrorista, pericolosamente vicino ad assumere le sfumature di un villain piuttosto che di un eroe (mancato).

Raccontare l'attualità con un'ottima azione

È interessante infatti notare come la serie di Malcolm Spellman continui il suo discorso sul raccontare il mondo post-Blip, mostrandoci qualcosa in più sul fantomatico GRC (Global Restoration Council) e su come, in realtà, le azioni di Captain America si contrappongano allo spirito pacifista del movimento che si prefigge di aiutare le vittime della decimazione di Thanos.

Le sorprese del terzo episodio - ben diretto e soprattutto suggestivo nell'incorniciare alcuni momenti iconici che riguardano Zemo - non si fermano però alla sua sfera più politica. La puntata ci porta in location inedite per il MCU, ma ben note a chi divora i fumetti Marvel, e mette in scena personaggi e relazioni che alimentano prospettive davvero interessanti per il prosieguo narrativo dello show.

In generale, giunta al suo giro di boa (siamo esattamente a metà del suo corso), la serie diretta da Kari Skogland si conferma un'operazione più che solida, molto vicina all'attualità e sorprendentemente matura tanto nel contenuto quanto nella forma: la scena d'azione principale di questa puntata, ad esempio, ci ha stupito per il tasso di violenza, che conferma la volontà di portare in scena un action thriller pienamente fedele ai toni della trilogia cinematografica che ha consacrato Chris Evans nell'universo dei Marvel Studios.

Certo, non tutto è perfetto: la svolta che, nel primo atto dell'episodio, innesca l'intera sceneggiatura è forse un po' troppo frettolosa e non fornisce il tempo necessario a metabolizzare quello che a tutti gli effetti può rivelarsi un colpo di scena per chi pensava di aspettarsi un determinato percorso narrativo per il "nuovo" Barone Zemo. Ma la puntata sa anche farsi perdonare, per gran parte del suo secondo atto, per il buon dosaggio tra azione e introspezione di tutti i suoi attori principali, forse la vera chiave di volta perché The Falcon and The Winter Soldier possa consacrare nuovamente l'operazione seriale dei Marvel Studios.

Falcon and The Winter Soldier Pur con una premessa iniziale un po' troppo frettolosa, il terzo episodio di The Falcon and The Winter Soldier intrattiene, convince ed è persino capace di stupire. Zemo ruba la scena grazie ad un Daniel Bruhl in stato di grazia, l'azione è come sempre piacevole e alcuni spunti narrativi faranno drizzare non poco le antenne dei fan dei fumetti Marvel.