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Falcon and The Winter Soldier 1x04 Recensione: una macchia sullo Scudo

The Falcon and The Winter Soldier confeziona forse il suo episodio migliore, seppur la gestione narrativa dell'opera non sia fin qui esente da difetti.

Falcon and The Winter Soldier 1x04 Recensione: una macchia sullo Scudo
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Una creatura strana, The Falcon and The Winter Soldier. Un lungo film di 6 ore, più che un vero serial, che a volte soffre di qualche calo di ritmo ma che poi, quando meno te lo aspetti, accelera, impenna, e ti regala sequenze davvero potenti. Il quarto episodio dello show su Disney+ è forse il più rappresentativo in tal senso: si prende i suoi tempi, concatena un dialogo dopo l'altro toccando anche temi complessi, poi però si concede qualche scivolone di troppo, e poi si concede dei picchi qualitativi (per scrittura e messinscena) semplicemente clamorosi.

Alla ricerca del siero

La caccia alla Morgenthau (a proposito, se vi interessa il personaggio di Erin Kellyman abbiamo intervistato la Karli di The Falcon and The Winter Soldier) e ai suoi Flag Smashers prosegue senza sosta. Da un lato Sam e Bucky, che si sono dovuti affidare al Barone Zemo per scoprire i segreti sul siero del supersoldato; dall'altro John Walker, un Captain America inadeguato e borioso, che col passare del tempo sembra mostrare i suoi limiti rispetto al simbolo che rappresentava Steve Rogers. Tutti sono sulle tracce di Donya Madani, una leader profuga a cui Karli era molto affezionata. Sulla strada che porta al nascondiglio dei Flag Smashers i protagonisti devono affrontare diverse problematiche interne: Falcon e Soldato d'Inverno non si fidano di un Zemo sempre più criptico (e magistralmente intepretato da un Daniel Bruhl in forma smagliante), le Dora Milaje che pretendono che Bucky consegni al Wakanda l'assassino di Re T'Chaka e il duo John Walker-Battlestar, intenzionati ad ostacolare i due protagonisti per assicurare sia Zemo sia Karli alla giustizia.

L'episodio non manca di riservare alcune sorprese anche sul finale, con alcuni risvolti di trama abbastanza prevedibili ma supportati da una messinscena davvero convincente. Soprattutto la puntata riesce a dare una maggiore tridimensionalità a John Walker, mostrando maggiori sfumature sulla sua psicologia e andando un po' più a fondo del suo spaccato privato, scalfito a malapena in The Falcon and The Winter Soldier 1x02.

Una serie con due volti

Come dicevamo in apertura, il quarto episodio incornicia forse l'intero show e la sua natura piuttosto controversa. Da un lato abbiamo qualche passaggio di trama leggermente frettoloso, come la rocambolesca fuga di Zemo dal carcere in Germania nella 1x03 e il fatto (abbastanza palese in questa puntata) che un criminale che ha bombardato la sede dell'ONU possa permettersi di girare liberamente per le strade d'Europa, persino con un Avenger e una famosissima spia al seguito. La stessa storyline di Sam e la sua empatia nei confronti di Karli, che porta in scena alcuni dialoghi davvero interessanti, forse avrebbe necessitato di un maggiore approfondimento. Poi, però, la serie si prende quei momenti riflessivi che consacrano la caratterizzazione di alcuni personaggi, e mostra il meglio di sé. L'introspezione di Bucky continua a convincere puntata dopo puntata (meraviglioso il flashback wakandiano che mette a nudo tutta la fragilità di James), e stavolta anche Sam - finora adombrato dal suo compagno e nonostante le perplessità sul suo rapporto con Karli - riesce ad acquisire un po' più di spessore. Fiore all'occhiello della produzione rimangono ancora i combattimenti, con un finale di episodio che - seppur telefonato - confeziona un fotogramma di chiusura semplicemente da brividi.

Falcon and The Winter Soldier Il quarto episodio di The Falcon and The Winter Soldier è finora il migliore di tutto lo show nonostante evidenzi alcuni dei difetti principali della produzione, su tutti alcuni passaggi di trama un po' troppo frettolosi. La serie riesce comunque a convincere grazie ad alcuni picchi qualitativi davvero potenti, che emergono soprattutto in questa puntata: sempre più convincente l'introspezione di Bucky e da brividi il fotogramma finale prima dei titoli di coda. A due episodi di distanza dal finale, la speranza è che lo showdown conclusivo ci regali colpi di scena degni dello scudo di Steve Rogers.