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Fate: The Winx Saga 2 Recensione, tra novità e vecchi problemi

Il ritorno delle Winx su Netflix ci riporta ad Alfea, introducendo nuovi personaggi e minacce, ma anche confermando alcuni difetti evidenti.

Fate: The Winx Saga 2 Recensione, tra novità e vecchi problemi
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Sin dalla prima stagione, era chiaro l'intento del live action targato Netflix dedicato alle Winx di cercare una propria identità, unendo i popolari personaggi protagonisti della serie animata ad un'ambientazione dai toni dark. Come scrivevamo nella recensione di Fate The Winx Saga, la prima season non era esattamente come molti speravano, e i difetti spesso andavano ad oscurare anche le buone idee di questo adattamento. Dopo aver visto gli episodi della seconda stagione di Fate: The Winx Saga, ora siamo pronti per dirvi cosa pensiamo del ritorno delle Winx su Netflix , in una storia che conferma nuovamente la natura dark del titolo, afflitto da luci e ombre (non perdetevi il nostro speciale sui 18 anni delle Winx).

Tanti personaggi, poco tempo

Dopo gli eventi che avevano colpito la scuola di Alfea, e gli importanti avvenimenti del finale che aveva chiuso il ciclo di episodi precedente, ritroviamo ovviamente le nostre protagoniste, le quali in questo caso si trovano ad affrontare un'ambiente che ha abbandonato il clima familiare di un tempo, per lasciare il passo alla rigida leadership di Rosalind (Miranda Richardson). Quest'ultima, pur di raggiungere gli obiettivi prefissati, si dimostra fin da subito pronta a tutto, capace di manipolare chi le sta intorno pur di ottenere ciò che vuole. Bloom (Abigail Cowen), dopo quanto accaduto nello scontro coi Bruciati, diventa il bersaglio delle attenzione di Rosalind, mentre la vita nella scuola si fa sempre più dura.

Nonostante tutto, il gruppo formato dalla già citata Bloom, insieme a Stella (Hannah van der Westhuysen), Aisha (Precious Mustapha), Terra (Eliot Salt), e Musa (Elisha Applebloom), continua a rafforzarsi, e le ragazze, tra nuovi amori e minacce, cercano di proteggersi a vicenda fino all'ultimo, aiutate dall'arrivo di Flora (Paulina Chávez), cugina di Terra. Al loro fianco, ovviamente ritroviamo anche gli specialisti, tra i quali spiccano nuovamente Sky (Danny Griffin) e Riven (Freddie Thorp), in un cast sempre più folto che, purtroppo, raramente viene approfondito nel modo giusto.

Infatti, nel corso dei sette episodi che compongono questa nuova season, la gestione di così tanti personaggi non è delle più semplici, e in più di un'occasione lo sviluppo della vicenda principale viene messo da parte per mostrarci relazioni e dinamiche tipiche dei teen drama, accompagnate da sottofondi musicali non sempre adatti alle situazioni. Ciò che ne consegue, è la fretta che va poi a caratterizzare alcuni importanti sviluppi, i quali avrebbero avuto bisogno di uno spazio ben più importante. La stessa Flora, nonostante l'importanza del personaggio, non gode di una grande caratterizzazione, e la sua aggiunta sembra soltanto un modo per dare un maggiore spessore a Terra.

Le Winx non spiccano il volo

Considerando il numero di episodi a disposizione, è chiaro che cercando di portare avanti tanti intrecci si finisce per non dare la giusta profondità ad alcuni snodi importanti, e molti dei personaggi finiscono per essere schiacciati dal poco tempo a disposizione, per una narrazione Bloom-centrica che lascia le altre Winx abbastanza in disparte. Infatti, anche le protagoniste principali, pur godendo di una maggiore profondità per quanto riguarda le loro relazioni ed emozioni, non possono che finire in secondo piano rispetto al ruolo affidato a Bloom, la quale decide e domina ogni snodo narrativo rilevante.

Ingabbiate nei loro ruoli, le Winx faticano a spiccare il volo quando necessario, ed il risultato finale, pur cercando di rappresentare la forza del gruppo e dell'amicizia, non è dei più convincenti. Ovviamente da una serie di questo tipo è logico aspettarsi un ampio spazio dedicato agli intrecci amorosi, ma se poi questo va ad inficiare sul cuore dell'opera, allora forse è lecito porsi qualche domanda su alcune scelte compiute.

Qualche difetto di troppo

Nonostante quanto scritto poc'anzi, se avete apprezzato la prima stagione di Fate: The Winx Saga, allora molto probabilmente riproverete le stesse sensazioni anche per questo nuovo capitolo. In particolare, l'idea di mantenere il lato oscuro che aveva caratterizzato la prima season, sicuramente è una scelta che ha un suo perché, così come l'amicizia delle ragazze, la quale continua ad essere una costante piacevole e centrale. L'intento degli autori, soprattutto se prendiamo in esame il finale, è chiaramente quello di evidenziare il forte legame tra le Winx, ma questa è un'operazione che riesce solo in parte, poiché, come detto prima, l'unica con un background realmente affascinante è Bloom, mentre le altre solo a tratti risultano veramente interessanti.

Per quanto riguarda il ritmo del racconto, questo nel complesso non è certamente appesantito in modo eccessivo, e a dispetto di qualche relazione amorosa fin troppo stucchevole, se apprezzate il genere non avrete problemi a gustarvi la vicenda principale tutta d'un fiato, anche se ciò che accade non sempre segue un filo logico ben strutturato.

Purtroppo, come scritto in precedenza, ci sono sviluppi che avrebbero meritato un trattamento diverso, e proprio come nella scorsa tornata di episodi, anche qui, soprattutto nell'avvicinarsi del finale, si susseguono una serie di colpi di scena frettolosi e non molto credibili, che vanno a sottolineare la debolezza della sceneggiatura. Per quanto riguarda la CGI delle varie magie, ci troviamo davanti a diversi alti e bassi, ed in particolare sul finale, il risultato è molto discutibile.

Un po' troppa superficialità

Analizzando gli episodi conclusivi, è doveroso aprire una parentesi, poiché non solo a livello visivo ci sono diversi problemi, ma anche la scelta di mettere in scena una battaglia che più di uno scontro risolutivo sembra una rissa al parco, non è proprio azzeccata, e viene da chiedersi il perché di una soluzione simile se non si hanno i mezzi per mostrare un vero combattimento tra fazioni diverse. A peggiorare ulteriormente la situazione, troviamo inoltre una scrittura che si dimostra troppo approssimativa, anche se è da lodare la capacità di The Winx Saga di intrattenere fino alla fine, anche a dispetto dei tanti difetti.

Per concludere, da sottolineare anche una colonna sonora infarcita di canzoni non sempre adatte a ciò che avviene, e quest'ultime spesso, più che rafforzare la messa in scena, finiscono per stonare e risultare fuori luogo. Come nella prima stagione, anche questa volta sono presenti tematiche molto attuali, per una serie che vuole dimostrare la sua inclusività in più occasioni, talvolta peccando di un'eccessiva superficialità che, purtroppo, rende anche questi argomenti soltanto una mera facciata. Considerando quanto scritto, avrete capito che anche questa seconda season di The Winx Saga soffre molto sia il poco tempo a disposizione che la volontà di portare avanti tanti intrecci in modo frettoloso, elementi che influiscono inevitabilmente sul risultato finale.

Fate: The Winx Saga - Stagione 2 Chi ha apprezzato la prima stagione di Fate: The Winx Saga, molto probabilmente amerà anche i nuovi episodi, mentre per gli altri difficilmente questa nuova season vi farà cambiare idea. In particolare, sembrano ripresentarsi difetti che già si erano palesati in passato, ovvero una sceneggiatura approssimativa, che porta avanti la vicenda principale in modo poco convincente. Indubbiamente The Winx Saga ha dei punti di forza chiari, come il suo tono dark e l'amicizia che lega le protagoniste, ma questo non basta per colmare le tante lacune che si palesano nel corso degli episodi. Ci troviamo di fronte ad uno show che fatica a trovare un equilibrio, e la sua capacità di intrattenere non sempre riesce a mascherare gli evidenti problemi.

5.5