Fosse/Verdon: recensione della serie con Sam Rockwell e Michelle Williams

La storia di Bob Fosse e Gwen Verdon raccontata nella miniserie che in Italia è andata in onda sul canale FoxLife

recensione Fosse/Verdon: recensione della serie con Sam Rockwell e Michelle Williams
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La contrapposizione tra Bob Fosse e Gwen Verdon. Il loro rapporto personale e il loro legame sul palcoscenico e dietro le quinte. Il mondo dello spettacolo ha raccontato diverse coppie controverse, capaci di alternare estro e genialità a tormenti e incomprensioni. Nell'oscurità di una quinta teatrale o di una platea di Broadway, Bob Fosse e Gwen Verdon hanno creato arte e amore, passione e sofferenza. Anime affini e complicità che nascono, si completano, provano a resistere nonostante le pressioni e le distanze, le ambizioni e la sete di successo. Show e vita che si fondono, si mescolano e quasi faticano a distinguersi l'uno dall'altro. E tutto questo accade anche in Fosse/Verdon, la miniserie trasmessa in Italia su FoxLife.

Talento e amore

Negli otto episodi della serie vengono ripercorsi passaggi salienti di un rapporto duraturo e altalenante, attraverso uno strumento imprescindibile come i film e gli spettacoli che hanno guidato il gioco e indirizzato l'esistenza di Bob e Gwen. Da una parte le fragilità e le debolezze di un uomo egocentrico e geniale, imprevedibile e visionario. Dall'altro una donna brillante e razionale, che rivive nella meravigliosa performance di Michelle Williams; la sua Gwen è un personaggio di spessore, scritto con cura e interpretato con grazia e straordinaria classe. E proprio al crepuscolo della serie, l'attrice regala un saggio perfetto delle sue appassionate qualità, esibendosi in If My Friends Could See Me Now.

Scrittura da palcoscenico

E al ritmo di trucco e scenografie, luci e ombre, canto e ballo, Fosse/Verdon detta il ritmo di uno spartito magistralmente eseguito dallo sceneggiatore di The Americans, Joel Fields. E Fosse/Verdon colpisce per la naturalezza con la quale lo script prende forza con il passare degli episodi, senza farsi soggiogare dal peso di un impianto visivo dal notevole magnetismo. Non era affatto semplice trovare un equilibrio, rendere efficace ogni tassello. E forse era inevitabile che il racconto della parabola artistica ed esistenziale di un'icona del teatro e del cinema americano come Bob Fosse e di un'artista del carisma di Gwen Verdon trovasse espressioni molteplici e mai univoche.

Sam e Michelle, fuoriclasse per Broadway

E poi Rockwell/Williams in versione Fosse/Verdon. Lo show FX è un crescendo, dove in ogni episodio si mescola la varietà incredibile della carriera dei due artisti - da Chicago a All That Jazz - valorizzando l'estro e il talento di Sam Rockwell, perfetta maschera tragicomica di un uomo tanto geniale quanto contraddittorio, e soprattutto di Michelle Williams, che manifesta ulteriormente il suo incredibile talento, confermandosi una fra le migliori interpreti della propria generazione. Le caratteristiche poliedriche di Sam Rockwell e Michelle Williams contribuiscono non poco a impreziosire una serie che lascia sul finale una scia emozionante di fascino struggente e malinconico.

Fosse/Verdon Fosse/Verdon è una miniserie che non si limita a omaggiare due icone dello spettacolo americano. Lo show targato FX, grazie al connubio tra scrittura, scenografia e interpretazioni, è un viaggio nei meandri dell'arte e della vita, del teatro e del cinema, dell'amore e dei tradimenti, fino alla passione per il palcoscenico. Attraverso le figure tanto geniali quanto umane di Bob Fosse e Gwen Verdon.

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