Friends The Reunion, la recensione: un episodio pieno di nostalgia

Dopo anni di speculazioni ecco finalmente arrivare la reunion di Friends, per un episodio speciale pieno di splendida nostalgia.

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Ci sono film e serie tv indissolubilmente legati alla nostra vita. Rampicanti che dallo schermo si abbarbicano nel cuore, capaci di farlo battere ancora più forte. Friends è esattamente una di quelle opere. Chiunque l'abbia vista, e continui a farlo (dato che il rewatch forsennato è imprescindibile), la associa ad alcuni momenti del proprio percorso. Perché Friends c'è sempre stato, e in qualche maniera sempre ci sarà. Era lì per chi lo vedeva doppiato in italiano su Rai 2, quasi in contemporanea con gli Stati Uniti. È lì per chi lo inizia trent'anni dopo il primo episodio, o per chi comincia il trentesimo rewatch.

E quindi come ci si approccia a Friends: The Reunion diciassette anni dopo la messa in onda dell'ultimo episodio? Come si fa a non farsi travolgere dalla nostalgia, trasformandosi in un fan che potrebbe rispondere a qualsiasi domanda di qualsiasi quiz? È semplice: non si fa. Ci si lascia trasportare dalla corrente, gentilmente offerta in streaming e TV da Sky e NOW, e ci si siede lì con loro, che sono ancora gli amici di una vita. I nostri. E per un'ora e mezza abbondante li saranno di nuovo.

Friends 17 anni dopo

C'era un po' di timore nel rivederli tutti assieme. Perché non era mai successo, e le operazioni nostalgia hanno sempre un fattore di rischio enorme. Ma quando li guardi entrare uno a uno nel set, toccare con mano gli oggetti, abbracciarsi e commuoversi come se un pezzettino di loro da lì non fosse mai uscito allora sai che andrà tutto bene. Perché anche noi siamo rimasti lì. E ci siamo appena tornati.
Friends: The Reunion sa come prenderci subito per mano e portarci una bella tazza di caffè fumante. E ci riesce perché sfrutta subito la sua natura ibrida: non è fiction, non è show, non è documentario.
Sono sei amici che si rincontrano e si fanno una chiacchierata, tenendoci lì, come settimo membro del gruppo. Ed emozionarsi già subito è inevitabile, per la genuina semplicità con cui tutto avviene. Nulla è forzato, scritto nella pietra o preparato, anche se ovviamente in gran parte lo è. Ma noi già dal trailer avevamo capito la natura ibrida di Friends: The Reunion, e una volta accettata quella tutto il resto viene da sé. Un po' come passarsi una pallina di pezza per tutto il giorno.

Una reunion ibrida

Non avrebbe avuto senso fare un episodio in più. Troppi buchi narrativi da colmare, pronti sicuramente a far storcere il naso ai fan. Così invece si sale su una dolce montagna russa di emozioni, tra aneddoti e guest star di Friends, table read (dove loro sei reinterpretano pezzi di episodi iconici) e semplici ricordi condivisi. C'è James Corden a tenere banco fra loro e il pubblico, ma i momenti migliori di Friends: The Reunion sono ovviamente quelli in cui i protagonisti se ne stanno da soli a ricordare, come se entrassimo nella stanza chiusa dell'appartamento di Monica, o trovassimo i suoi regali di Natale nascosti.

Ed è qui che intervengono gli autori della serie, per farci vivere come tutto è nato, l'incredibile combinazione di eventi e casualità che ha dato vita a uno dei prodotti più importanti della cultura visuale contemporanea. Sono proprio loro a spiegare perché non avrebbe senso andare avanti, perché il finale di Friends è perfetto così, una chiusa che tutt'ora, diciassette anni dopo, bagna gli occhi e sembra scritta ieri, apposta per noi. E come si può non tornare lì, ancora e ancora, mentre persino gli attori si riguardano in tv, riscoprendosi e parlando di quei sei amici attraverso lo schermo, che in qualche maniera saranno sempre e comunque... loro, come nessun altro al mondo potrà mai.

La nostalgia di Friends

Pensate ai momenti migliori della vostra vita, e provate ad associarli a Friends. C'è sicuramente una puntata, un dettaglio, un elemento della serie che vi farà tornare a uno specifico istante di felicità, magari addormentati assieme sotto una coperta davanti alla tv mentre una puntata scorre, persi in una discussione sul personaggio al quale assomigliate di più o anche da soli, quando il peso del mondo sembra troppo, ma ci sono sei amici su un divano che sono lì per renderlo un po' più leggero. Friends: The Reunion ci ricorda quanto la serie abbia abbracciato le nostre anime, confortando vite e magari salvandole, un porto sicuro a cui tornare sempre e comunque, quello in cui si può sbagliare, ma dove in qualche maniera saremo felici, anche solo per una ventina di minuti.
Ed è qui che la puntata speciale sfodera il suo asso nella manica, un emblema di tutti gli amori che non sono mai stati, e che la serie ha sempre protetto dall'alto, anche se noi non ce ne siamo mai accorti. Una rivelazione enorme e dolcissima, come un sorriso nostalgico che torna indietro a quando tutto era ancora possibile.

È proprio la coperta di Linus della nostalgia che Friends: The Reunion usa, un po' come quella che Chandler si era portato al college ma non aveva mai appeso al muro. Accontentare tutti era impossibile, perché la perfezione non esiste, c'è solo un affetto sconfinato che si arrampica fra noi e loro, fra sceneggiatori e pubblico in sala, fra una famiglia fatta di amici che ha sempre fatto un passo in più, anche se era il più semplice e complicato di tutti.

Lo dice Rachel a Ross: "with us, it's never off the table". Ed è così anche fra spettatori e Friends, perché in qualche maniera il rapporto strettissimo che ancora abbiamo con la serie non se ne andrà mai, e la reunion questo voleva ricordarci: che il pubblico in sala, quello che ride, piange e si stupisce saremo sempre e comunque noi, anche davanti a una tv.

E che se ci verrà mai un dubbio su dove andare a prendere un caffè, beh, avremo sempre il nostro personalissimo Central Perk, anche quando le luci si spengono e in un attimo sono passati diciassette anni. Ma gli occhi saranno sempre e comunque lucidi, perché in realtà non è trascorso neanche un secondo.

Friends Diciassette anni dopo l'ultimo episodio ci lasciamo travolgere dalla marea nostalgica della reunion. La puntata speciale sfrutta una formula ibrida, tra giochi, aneddoti e guest star, ma Friends: The Reunion trova il suo vero punto di forza nel rapporto fra i sei protagonisti, che sembra non se ne siano mai andati da quel set. E noi con loro, visto che il traino emotivo tra attori e pubblico è ancora infinito, come se non fosse passato un secondo dall'ultima puntata. Perché alla fine è proprio questo che la reunion vuole ricordarci: che se vogliamo tornare a un momento felice della nostra vita ci basta solo guardare una puntata di Friends, e anche solo per una ventina di minuti tutto andrà bene.

8.5