Future Man 3 Recensione: gli ultimi viaggi nel tempo della serie Amazon

Il trio di viaggiatori del tempo più assurdo del mondo seriale torna per una nuova missione, ma riuscirà a mettere a posto lo Spazio-Tempo?

recensione Future Man 3 Recensione: gli ultimi viaggi nel tempo della serie Amazon
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Stanchi delle solite comedy sempre uguali a se stesse? Questo mese sembra accontentare chi è alla ricerca di originalità e di serie tv che sappiano mescolare avventura, comicità e fantascienza. Le uscite di giugno di Amazon ci regalano infatti la terza ed ultima stagione di Future Man, nella quale scopriremo finalmente le sorti dell'Universo e dei tre insoliti eroi protagonisti. Dopo gli infiniti viaggi temporali lo Spazio-Tempo sta davvero collassando? Come sarà possibile riportare il mondo alla normalità?

Una stagione sempre all'insegna dei viaggi nel tempo

Josh Futterman (Josh Hutcherson), Tiger (Eliza Coupe) e Wolf (Derek Wilson) hanno di nuovo cercato di salvare il mondo viaggiando nel tempo, ma un salto temporale dopo salto temporale hanno messo a repentaglio l'equilibrio dell'universo. Per punizione sono destinati a prendere parte a una sorta di show mortale, il Diecathlon, presentato da Susan (Seth Rogen). Il trio di guerrieri più bizzarro di sempre riesce però a sfuggire alla condanna, saltando di nuovo di epoca in epoca per seminare gli agenti alle loro calcagna. Inizia così per loro una nuova incredibile avventura attraverso lo Spazio-Tempo, minacciati da un Universo sulla soglia del collasso.

Una serie originale e divertente come Future Man, che deve la propria validità a battute geniali, a personaggi sfaccettati e inusuali e a situazioni fantascientifiche ben costruite, rischia ad ogni rinnovo di risultare sempre meno innovativa, troppo simile a se stessa. Con la sua seconda stagione questa comedy, ideata da Howard Overman, Kyle Hunter e Ariel Shaffir, era riuscita a dimostrare di avere ancora molto da dire, grazie ad una trama complessa e interessante tanto quella della prima stagione.

Future Man si è mantenuto un prodotto ricco di eventi - talvolta narrati in modo un po' caotico e non sempre semplici da capire, ma tendenzialmente ben gestiti - anche nella sua terza stagione, disponibile su Amazon Prime Video dall'1 giugno 2020. La fantasia dei creatori ancora una volta si è dimostrata sconfinata, sebbene le differenze fondamentali con le prime due stagioni si comincino a percepire, soprattutto nello stile.

Facendo riferimento ad una prima stagione basata soprattutto sui salti temporali come principale elemento fantascientifico della serie, questo sequel torna a mettere al centro la stessa dinamica, complicandola sempre di più, ma permettendo allo spettatore di ritornare al fascino e alla varietà delle prime puntate, almeno in parte. Non assistiamo più alla battaglia dei protagonisti contro i Biotics, ma al tentativo di comprendere e di fermare il collasso dello Spazio-Tempo e dell'Universo.

Il risultato è una stagione dalla scrittura ancora molto originale, che riesce facilmente a spiccare su tante altre comedy degli ultimi anni. Al tempo stesso sembra anche perdere alcuni tratti distintivi fondamentali, come la componente splatter e la comicità talvolta assurda e grottesca. Alcune situazioni avrebbero inoltre potuto essere esplorate di più, come il particolare futuro in cui vive Susan, nonché lo stesso Diecathlon e le sue dinamiche, decisamente interessanti, ma appena accennate nel primo episodio.

Si chiudono gli archi narrativi dei protagonisti

La terza stagione di Future Man mette davvero tanta carne al fuoco, soprattutto per quanto riguarda lo Spazio-Tempo. Il ritmo è dinamico, caratterizzato da pochi momenti privi d'azione. Come nelle prime due stagioni lo scopo è sconvolgere lo spettatore con eventi paradossali, come il confronto tra Josh e Osama Bin Laden o con Gesù. Giunti però alla fine dell'avventura dei protagonisti è necessario chiudere il loro arco narrativo, dando degna conclusione alle loro missioni spazio-temporali.

Future Man ci riesce solo in parte, donando ad alcune figure una buona crescita psicologica e ad altre una risoluzione meno coerente di quanto sarebbe stato necessario. Josh è forse colui che esce più svantaggiato dall'evoluzione caratteriale dei protagonisti. Se Tiger riesce a trovare nel corso della missione il proprio equilibrio e Wolf la propria strada, Josh fino all'ultimo si tiene stretto il proprio ruolo di elemento comico e inesperto della squadra, sebbene di strada ne abbia fatta molta.

Le difficoltà nel farsi rispettare dai compagni sembrano risolversi solo alla fine della serie, quando nelle ultime scene il suo percorso personale risulta compiuto. L'interpretazione di Josh Hutcherson si è tuttavia rivelata molto valida, spassosa e decisamente credibile in questo ruolo comico, nel quale si è mosso con spontaneità è grande capacità di adattamento.

Future Man ha ricoperto un ruolo importante nel panorama delle serie tv di genere comedy, sebbene non sia un prodotto particolarmente conosciuto. La sua comicità sopra le righe e l'originalità della scrittura hanno dimostrato che fare comicità in modo diverso è possibile, mescolando i generi e dando vita a qualcosa di originale. Nonostante l'andamento un po' altalenante, la serie non ha mai perso la chiave ironica e la voglia di ridicolizzare - prendendo in questa stagione anche una strada leggermente blasfema - la nostra concezione del mondo e del destino.

Future Man stagione 3 Anche in questa terza stagione Future Man riesce a portare avanti la propria personalità eclettica, fatta di avventure, momenti di comicità, istanti assurdi e situazioni fantascientifiche complesse. Il percorso si rivela più frastagliato rispetto alle prime due stagioni, a causa di una scrittura comica che osa meno. L'originalità della trama e dei suoi risvolti mantiene però alta l'attenzione dello spettatore e rende Future Man uno dei prodotti più originali degli ultimi anni. Con questa stagione la serie giunge a conclusione, dando ai suoi protagonisti un'ultima crescita psicologica, più o meno riuscita.

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