Gangs of London 2 recensione: tanta azione, poca sostanza

I brutali scontri tra le associazioni criminali di Gangs of London, ritornano in un secondo capitolo afflitto dai medesimi problemi del predecessore.

Gangs of London 2 recensione: tanta azione, poca sostanza
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Dando uno sguardo alle serie Sky e NOW di novembre 2022, erano presenti diversi titoli interessanti, e andando a ritroso fino al mese precedente, Gangs of London 2 era sicuramente tra le serie in primo piano, soprattutto considerando il coinvolgimento del regista Gareth Evans, il quale già nella prima season era riuscito a mettere in piedi sequenze action assolutamente convincenti.

I difetti più evidenti del primo ciclo di episodi erano chiaramente riscontrabili in una storia confusa, che col passare del tempo finiva per perdersi per strada, e per questo Gangs of London 2 poteva rappresentare una sorta di seconda chance, una nuova occasione per unire finalmente le adrenaliniche scene d'azione della prima stagione, ad una storia che potesse regalare qualche emozione in più. Come capirete nel corso di questa recensione, tutto questo purtroppo non avviene, e la struttura narrativa, dopo una partenza esaltante, nel giro di un paio di episodi inizia subito a scricchiolare, mostrando il fianco a diverse problematiche evidenti.

Scontri ed imperfezioni

Come scrivevamo nel nostro first look di Gangs of London 2, l'inizio di questa seconda stagione era senza dubbio promettente. Inseguimenti, scontri a fuoco, e sangue a fiumi ci avevano fatto riassaporare i punti di forza che avevano caratterizzato il titolo al debutto della season precedente, e tutto sembrava allinearsi nel modo giusto per preparare il terreno ad un finale coi fiocchi. Nello specifico, Koba (Waleed Zuaiter), new entry di spessore di questi nuovi episodi, garantisce sin dal principio quel mix di terrore ed esplosività che va ad arricchire la tanta carne al fuoco della serie, ma se col progredire della storia il suo ruolo diventa sempre più decisivo, ciò che non convince è il modo in cui gli showrunner hanno deciso di concludere i tanti archi narrativi in gioco.

Infatti, se le lotte di potere funzionano e riescono a tenere a galla il racconto, chi fatica ad ingranare è proprio uno dei protagonisti, ovvero Elliott (Sope Dirisu). Quest'ultimo, inizialmente è tenuto in scacco dagli investitori che controllano la città e continuano a ricattarlo, ma quando la vicenda principale inizia ad evolversi, ecco che Elliott fatica a rendere interessante le scene che lo coinvolgono, fatta eccezione per i convincenti scontri ai quali prende parte, che sono come al solito sono il punto forte della produzione.

Questo perché la scrittura è nuovamente il tallone d'achille di Gangs of London, e sotto questo aspetto sarebbe lecito aspettarsi qualcosa in più, soprattutto considerando il potenziale a disposizione. Tutta la vicenda principale ruota attorno ad una lotta di potere che si risolve in modo banale e poco credibile, e non bastano un paio di colpi di scena per risollevare un impianto narrativo assolutamente rivedibile. Tutti i punti chiave della trama si rivelano essere soltanto un modo per inscenare l'ennesimo scontro fuoco o tradimento, in vista di un finale anch'esso deludente.

L'obiettivo di Gangs of London 2 è chiaro sin dal principio, ovvero rendere ogni episodio una vera e propria scarica di adrenalina per ipnotizzare lo spettatore, e spesso la serie, da questo punto di vista, centra il bersaglio. Purtroppo, nel suo tentativo di intrattenere ad ogni costo, il titolo sacrifica ogni traccia di credibilità, sia per quanto riguarda la storia, che per gli sviluppi legati ai protagonisti, lasciando una certa amarezza per come vengono gestite la maggior parte delle storyline.

Adrenalina a fiumi

Considerando quanto scritto in precedenza, è chiaro che la sceneggiatura di Gangs of London 2 si è dimostrata insufficiente proprio come accaduto nella prima stagione, e questo è in parte anche dovuto ai tanti personaggi da gestire. Infatti, oltre ad una new entry di peso come lo spietato Koba, ritroviamo gran parte dei personaggi principali visti in passato, e questo ha inevitabilmente portato gli autori ad adottare soluzioni che si sono rivelati spesso approssimative.

Fortunatamente, il minutaggio a disposizione riesce a concedere il giusto spazio ai tanti boss in scena, ma ciò che non convince sono proprio le scelte che quest'ultimi compiono, legate a svolte narrative mal orchestrate che culminano in un finale inutilmente ingarbugliato che difficilmente potrà soddisfarvi. Fatte queste dovute precisazioni riguardo un titolo che poteva ambire a molto più di quanto mostrato, è da sottolineare anche ciò che funziona, e ovviamente parliamo delle scene d'azione. Gli scontri corpo a corpo, in pieno stile Evans, pur non essendo molto realistici intrattengono a dovere, e soprattutto sono animati da scambi veloci e brutali che li rendono spettacolari e divertenti per ogni appassionato del genere. Anche gli scontri a fuoco, pur soffrendo di qualche problema legato ad una CGI di basso livello, non hanno nulla da invidiare ai migliori film d'azione, e a dispetto di una regia non sempre costante nella qualità offerta, ci sono spezzoni assolutamente ben fatti, che valgono il tempo speso nel seguire la serie.

Come già detto nel corso di questo articolo, l'obiettivo chiaro degli autori è quello di intrattenere spingendo al limite i punti forti di Gangs of London, ed il risultato sotto questo aspetto non delude. I tanti confronti tra gli spietati signori del crimine portano in scena, fortunatamente, numerosi scontri armati, che in più di un'occasioni vi faranno dimenticare i problemi di scrittura, mostrando anche una certa dose splatter, tra torture e ossa spezzate. Tenendo in considerazione i pregi ed i difetti analizzati, se la prima stagione di Gangs of London vi ha convinti, questa molto probabilmente vi soddisferà allo stesso modo grazie all'alta dose di intrattemineto che è in grado di mettere in scena.

Se vi aspettate un'evoluzione dei personaggi convincente, ed una storia in grado di coinvolgere, allora dovrete guardare altrove, perché forse le strade insaguinate di Londra immaginate da Evans non fanno al caso vostro. Certo rimane il rimpianto di non aver saputo sfruttare anche questa volta il potenziale a disposizione, e visto che il finale lascia diversi spiragli per una terza season, chissà se il terzo capitolo sarà finalmente quello della svolta definitiva, per una serie che poteva giocarsi le sue carte in modo diverso.

Gangs of London 2 Se cercate una serie in grado di intrattenervi tra scontri a fuoco e lotte corpo a corpo, Gangs of London 2 saprà svolgere il compito alla perfezione, ma se siete alla ricerca di una storia appassionante fatta di personaggi ben scritti ed un impianto narrativo di buon livello, allora il nostro consiglio è di puntare su qualcos'altro. Proprio come accaduto per la prima stagione, Gangs of London 2 si divide tra una scrittura approssimativa e sequenze action adrenaliniche di ottima fattura, e proprio per questo è adatta soltanto a chi cerca questo tipo di prodotto. Sicuramente, viste le premesse, si poteva fare molto di più, e visto che il finale lascia intendere la volontà degli autori di proseguire con una terza stagione, resta viva la speranza di veder finalmente maturare una serie che si dimostra afflitta da diversi problemi.

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