Gomorra 3: la recensione del primo e del terzo episodio in anteprima

Abbiamo visto sul grande schermo gli episodi numero 1 e 3 della nuova stagione di Gomorra - La Serie, per un season premiere di alto livello.

recensione Gomorra 3: la recensione del primo e del terzo episodio in anteprima
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In anticipo di circa tre giorni rispetto alla messa in onda su Sky Atlantic del 17 novembre, abbiamo visto alcuni episodi in anteprima della terza stagione di Gomorra - La Serie sul grande schermo: in sala, infatti, sono stati trasmessi gli episodi 1 e 3 dello show, una scelta ben precisa della distribuzione al fine di mostrare due diversi volti della nuova tornata di puntate, che ci accompagneranno nelle prossime settimane su Sky. Le vicende dei Savastano, di Ciro Di Marzio e di tutti gli altri personaggi che ruotano attorno agli orrori che avvengono a Scampia si preparano a tornare sul piccolo schermo, e lo faranno con degli episodi di altissimo livello.

La fine del giorno

"'A fine d'o juorno sta tutta ccà", queste sono state le ultime parole di Pietro Savastano nei suoi ultimi istanti, prima che un freddo proiettile esploso dall'arma in possesso di Ciro lo colpisse al centro della testa, mettendo fine alla sua vita. Contemporaneamente, un piccolo Savastano emetteva i suoi primi vagiti: il figlio di Gennaro, il piccolo Pietro, veniva alla luce proprio mentre suo nonno vedeva l'oscurità. Così terminava l'ultimo episodio della seconda stagione di Gomorra - La Serie, con il pazzesco cliffhanger che ci ha mostrato l'amara fine del boss, la fine apparente di una guerra che in realtà è soltanto ai suoi esordi. E che, anche in queste sue illusorie ultime battute, ha ancora un epilogo da raccontare: il funerale del Re di Secondigliano, il saluto di un intero quartiere al suo boss più letale e carismatico, il cordoglio dei suoi cari. E poi la vendetta, ovviamente, la caccia all'uomo, gli intrighi, le rivelazioni: il primo dei nuovi episodi di Gomorra è un crescendo di emozioni, di tensione e di violenza, con la macchina da presa diretta magistralmente da un Claudio Cupellini in stato di grazia.
Il regista degli episodi che abbiamo visionato ci fa seguire i protagonisti passo per passo, accompagnandoli in una passeggiata lunga e tesa verso il proprio obiettivo, lasciandoci tutto il piacere e la tensione di immaginare cosa accadrà, chi esploderà il primo colpo, chi è davvero la vittima e chi l'infame.
Attraverso le interpretazioni ormai iconiche e magistrali di volti come Salvatore Esposito, Marco D'Amore e Cristiana dell'Anna, ci fa soffrire con i protagonisti e ci rende partecipi di una serie di eventi che fanno da ponte verso la fine di un ciclo e l'inizio di un nuovo corso: come ha affermato Salvatore Esposito, presente in sala prima della visione dei due episodi, il season premiere di Gomorra 3 è più un tredicesimo episodio di Gomorra 2, utile a concludere la storia lasciata in sospeso, con colpi di scena costantemente dietro l'angolo e seguito da un salto temporale che ci regala più di qualche sorpresa.

Fai la brava

Come già detto, infatti, il secondo episodio di Gomorra 3 che abbiamo visto in anteprima non è il numero 2, bensì il numero 3: scelta narrativa o commerciale che sia, i restanti 50 minuti del nuovo appuntamento con la serie nata da un'idea di Roberto Saviano ci ha regalato una delle visioni più splendide di questa produzione, e lo ha fatto raccontandoci una storia dal sapore quasi inedito. La terza puntata, infatti, ci porterà dalle parti di Ciro Di Marzio in un episodio dedicato interamente all'Immortale, una particolare parentesi volta a raccontare che fine ha fatto l'omicida di Pietro Savastano, che sarà ovviamente costretto alla fuga per non rimanere vittima della tremenda vendetta covata dal suo ex clan di appartenenza. L'Immortale è spezzato, distrutto dagli eventi che nella precedente stagione lo hanno ulteriormente trasformato, evidenziando tutta la profondità di un personaggio scritto, diretto e recitato con rara maestria: la vicenda in cui vediamo protagonista lo spietato killer interpretato da Marco D'Amore potrebbe rappresentare un cortometraggio a sé stante, la parabola di un uomo distrutto che cerca nuova vita altrove pur trovando la stessa realtà e la medesima violenza di cui si è reso partecipe tra i quartieri di Napoli.
"Fai la brava" è il titolo di questo episodio, una side story apparentemente slegata dal contesto generale e che ci regala una piccola avventura solitaria dalle tinte quasi noir, con un sapore finanche da road movie nella sua parte finale. Ma quale che sia la scelta estetica o la storia che vuole narrare Gomorra 3, il messaggio è sempre lo stesso, impreziosito da un'ulteriore consapevolezza: non si fugge da questa realtà, se abbracci la violenza ne sarai preda per sempre.

Dovunque tu vada, il sangue di cui sono macchiate le tue mani sarà eternamente indelebile: il "veleno in corpo", inteso da Genny durante un dialogo con Patrizia come il male di cui sono portatrici le mafie nella società moderna, non può essere estirpato. Un excursus che ci ricorda quanto Gomorra - La Serie sia riuscita ad elevarsi a prodotto che riesce a reggersi in piedi sia come esperienza meramente artistica in termini di regia, sceneggiatura e scrittura dei personaggi - una perla che, a dispetto di tutta l'oscurità che ne permea i temi e le atmosfere, brilla di una luce vivissima nel panorama pop italiano e non solo - ma anche come specchio limpidissimo di una realtà tristemente nota e di cui non si parla mai abbastanza.
In neanche due ore di sceneggiato, Gomorra si consacra ancora una volta come la miglior serie sfornata dall'industria dell'intrattenimento italiana, per mezzi a disposizione e messa in scena delle proprie idee: siamo soltanto all'inizio, certo, e occorrerà seguire il prosieguo degli eventi per capire se la stessa maestria si riproporrà nei restanti dieci episodi da gustare su Sky Atlantic: la strada intrapresa, però, è decisamente quella giusta.

Gomorra - La serie In attesa di vedere l'episodio numero 2 il prossimo 17 novembre, che ci permetterà di avere un quadro completo del season premiere della serie di Stefano Sollima, le puntate di Gomorra 3 che abbiamo visionato in anteprima sul grande schermo ci hanno letteralmente ammaliato. Con un primo episodio che si preoccupa di chiudere il cerchio con la precedente stagione e un terzo che, in quanto a fascino narrativo ed estetico, si candida paradossalmente come uno dei più apprezzabili e affascinanti dell'intera produzione, Gomorra - La Serie si conferma come un prodotto capace di affermarsi prepotentemente nell'Olimpo dell'industria pop italiana (e non solo). La splendida regia, la sceneggiatura centellinata a puntino in ogni dettaglio, la finissima caratterizzazione di ogni personaggio, la recitazione magistrale dei suoi interpreti principali e l'atmosfera cruda (perfettamente calata tra una storia di finzione e un chiaro ritratto del lato più oscuro della Napoli contemporanea) accompagnano un esordio di stagione scoppiettante e, già alle sue prime battute, ricco di colpi di scena.