Gomorra 5x03 e 5x04 Recensione: Un equilibrio sottile

Analizziamo insieme il terzo e il quarto episodio della quinta stagione di Gomorra, che si intrecciano fra i legami dei personaggi in attesa del conflitto

Gomorra 5x03 e 5x04 Recensione: Un equilibrio sottile
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Gomorra 5 è ormai cominciata, poggiando le basi per un finale memorabile, e procede speditamente verso il proprio obiettivo. Come accennato nella nostra recensione di Gomorra 5X01 e 5X02, i personaggi della fortunata serie targata Sky Italia si trovano all'orizzonte di una nuova ed epica battaglia per il predominio su Napoli. La battaglia di per sé, di cui Gennaro Savastano (Salvatore Esposito) si fa portatore, non sembra però concentrarsi sul territorio. Lo scontro, grazie al ritorno di Ciro Di Marzio (Marco D'Amore), acquisisce toni ben più personali che tramutano presto la guerra in un mezzo per chiudere una volta per tutte i conti fra i due volti principali della serie.

L'ombra dell'Immortale aleggia sull'ultimo ciclo di episodi come un macigno, rinnovando legami indissolubili e minacciando con le sue trame qualsiasi equilibrio. Il ritorno di Ciro segna un passaggio fondamentale per Gennaro e per l'intero show, ponendo al centro del dialogo i legami fra i dannati della Napoli più oscura. Come già intuibile dalle nostre prime impressioni su Gomorra 5, la serie è riuscita nel delicato intento di esaltare il proprio stile e mantenere una sorprendente continuità con le stagioni precedenti. Dopo aver inizialmente centellinato le sottotrame, permettendo allo spettatore di immergersi alla perfezione nel contesto delle vicende, questa coppia di episodi osserva con particolare attenzione personaggi principali e non, approfondendone drammi e conflitti.

In amore e in guerra

Il terzo episodio comincia con una retata: il magistrato Ruggieri è riuscito a estrapolare a Patrizia informazioni su Don Pietro ritrovandone il corpo. Mentre Gennaro cerca di capire come muoversi per evitare accuse, un insospettabile di Secondigliano comincia a prendersi le luci della ribalta sotto i Levante: O' Munaciell (Carmine Paternoster) si è infatti guadagnato la fiducia dei fratelli, che ora vogliono che sposi la sorella Grazia per sugellare un'alleanza col territorio.

La forza di Gennaro comincia però a farsi sentire, e così anche alcuni alleati dei Levante iniziano a dubitare: il giovane Savastano intende infatti intercettare il carico di droga dei Levante cercando un accordo con O'Galantommo (Antonio Ferrante), ma incassa un secco rifiuto. Mentre Azzurra (Ivana Lotito) viene chiamata per scagionare il marito dalle accuse di Ruggieri, Gennaro trafuga il carico e apre le ostilità.

Sul finale della puntata, perfettamente collegato all'inizio della quarta, Ciro arriva a Napoli e comincia a ritrovare legami perduti. Su tutti, quello di Enzo Sangueblu (Arturo Muselli), da tempo chiuso in se stesso, e che nel ritorno dell'Immortale vede l'occasione per rinascere sotto la guida di un idolo. Questo episodio prepara allo scontro che verrà, facendo partire la mattanza di un Gennaro che non teme più nulla: i Levante vengono sterminati dal primo all'ultimo, e con grande sorpresa anche O'Galantommo fa la stessa fine.

Concludendo un grosso accordo con aziende locali per riciclare denaro, Genny pensa di avere la situazione in pugno. Tuttavia, Donna Nunzia (Nunzia Schiano), vedova di O'Galantommo, giura vendetta e intende colpire direttamente la famiglia di Gennaro. Come se non bastasse, Ciro manda un chiaro messaggio al vecchio amico uccidendo due suoi sottoposti: l'Immortale è tornato.

Un impatto corale

Il secondo appuntamento con Gomorra 5 mostra la compattezza e il potenziale di un cast sempre meglio assortito, sfruttando l'abbondanza di interpreti per intrecciare nuovamente il racconto con gli approfondimenti di ciascun personaggio presentato su schermo.

Azione e intrighi sono gli elementi più presenti nel terzo e nel quarto episodio, quel traino che nel pathos della ricerca e nella tensione dell'agguato gioca le proprie carte principali per stupire. Allo stesso modo, il ritorno di Arturo Muselli contraddistingue alcuni dei momenti migliori finora, segno di un amore per un personaggio trattato con estrema cura - sia visivamente, sia registicamente parlando. La premessa, seppur meno forte rispetto allo spunto che ha portato al conflitto tra Gennaro e Ciro, condisce ulteriormente quelle dinamiche che alternano la furia del boss Savastano alla fervida passione dell'Immortale. Al cinismo del primo si contrappone il misticismo del secondo, con schieramenti che vanno via via costituendosi in vista della battaglia che verrà.

Proprio nell'esplorazione del contesto spiccano le interpretazioni di Ivana Lotito e della Donna Luciana di Tania Garribba, volti femminili principali che acquisiscono sempre più importanza con l'aumentare del loro screen time. A giudicare dalla prima coppia di episodi, pareva nuovamente il dolore ad alimentare le vicende, ma appare chiaro ben presto che l'ultimo ciclo di puntate esplorerà anche l'amore. Quello che lega i commensali a Ciro, quello che auspica di ritrovare Gennaro, quello di Azzurra per Pietrino. Ennesima umanizzazione di dannati che alternano fragilità a opere scellerate in nome del potere.

L'alba della guerra

Come nei primi due episodi, anche qui la regia di Marco D'Amore costruisce pezzo dopo pezzo una narrazione sempre più avvolgente. Si passa dagli spazi aperti degli scorsi episodi al chiuso degli angoli più bui di Napoli, dentro i palazzi e oltre le frontiere, strutturando un racconto che nella messa in scena si fa sempre più funzionale all'azione dei personaggi.

La quinta stagione di Gomorra rimane quasi interamente concentrata sui propri interpreti, esaltandosi all'occorrenza per dar maggior impatto spettacolare alle scene. Il ritmo delle puntate, proprio in virtù della sua complessità, subisce una leggera flessione che però regge il confronto con le prime due, mantenendo alta l'attenzione dello spettatore con la densità di eventi su schermo.

Se il terzo episodio introduce nuove dinamiche e situazioni, il quarto comincia a mostrare spiragli di quella che possiamo aspettarci come la fase finale del conflitto. Al netto dei recenti sviluppi, Gomorra continua a costruire la propria trama pezzo per pezzo, senza mai lesinare sorprese. L'alternanza tra due schieramenti opposti e differenti, seppur legati alle stesse tristi decisioni, funziona a dovere e consegna agli occhi di chi osserva dei personaggi a tutto tondo dotati di grande profondità, immersi nelle assurdità di un contesto pienamente credibile. Tra le spire ammatassate di dolore e amore, le carte cominciano a essere scoperte: non resta che chiedersi quale delle due forze prevarrà.

Gomorra - La serie Il terzo e il quarto episodio di Gomorra 5 rappresentano due frammenti essenziali per la comprensione del conflitto e per la preparazione dei due schieramenti. L’alternanza tra azione e intrighi porta grande densità su schermo, senza però togliere spazio all’emotività dei protagonisti che fa da traino alle vicende. Pur dovendo adottare leggeri compromessi per poter presentare a dovere ogni cosa, queste due puntate lasciano spazio a interessanti sviluppi e a numerose prospettive.