Halo 1x03 recensione: Master Chief non combatte più

Continua il nostro viaggio alla scoperta della serie televisiva di Halo: è arrivato il momento di scoprire come Cortana si inserirà nel cast.

Halo 1x03 recensione: Master Chief non combatte più
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Master Chief non combatte più. Dopo averlo visto sfoderare la maggior parte delle sue tecniche di combattimento sia a distanza che ravvicinate nella prima puntata di Halo (recuperate qui la nostra recensione di Halo 1X01), John-117 ha smesso di indossare il casco e di affrontare i Covenant o qualsiasi altro avversario nel modo in cui solo lui sa fare.

Se, quindi, l'attenzione riposta nei confronti dello Spartan e delle sue problematiche caratteriali ci avevano sedotto, tanto da farci capire quanto fosse importante vedere in volto un personaggio che non ha mai mostrato le proprie fattezze, iniziamo a domandarci cos'altro sia rimasto di Halo in questa serie Paramount in onda su Sky e NOW. Andiamo quindi a sviscerare gli aspetti più importanti del terzo episodio.

Arriva Cortana

È finalmente arrivato il momento di Cortana (ne avevamo già parlato nella recensione di Halo 1X02). L'intelligenza artificiale che abbiamo imparato a conoscere nel corso delle nostre avventure in Halo fa la sua comparsa ufficiale nel momento in cui John accetta di farsi impiantare un aiuto esterno nel proprio cervello.

Emotivamente colpito da quanto gli ha mostrato l'artefatto recuperato su Madrigal, lo Spartan ha bisogno di ritrovare se stesso, ma se in un primo momento accetta l'intervento della dottoressa Halsey, successivamente si ritrova a rispondere in maniera scettica nei confronti di Cortana. Come nei migliori rapporti intercorsi tra l'eroe senza macchia di turno e quella che diventa una spalla di supporto, c'è bisogno di una gestazione che dura quasi l'intera puntata per far sì che Master Chief possa accettare questa presenza nella propria testa. Proprio nel momento in cui l'IA si rivelerà essere molto più attenta alle necessità di Halsey, della quale ha preso gran parte delle fattezze fisiche, capiamo che John non è altri che, oramai, un giocattolo nelle mani della dottoressa.

L'impianto di Cortana è utile per aumentare le proprie capacità tattiche, sia nella vita quotidiana che nei momenti di battaglia, ma anche per far sì che Master Chief possa essere controllato in molte delle sue mosse. Eppure, la scelta di non dare all'intelligenza artificiale libero accesso a qualsiasi funzione del soldato sorprende e sicuramente nasconde, nelle intenzioni di Halsey, dei motivi specifici. È molto probabile, d'altronde, che lei stessa abbia interesse affinché l'artefatto recuperato da John venga ricostruito in tutte le sue componenti.

Master Chief sempre più umano

A tal proposito, Master Chief continua il suo percorso di umanizzazione, per staccarsi sempre di più da quell'armatura che lo hanno reso uno Spartan a tutti gli effetti. Nei primi due episodi l'assenza del casco serviva a farci comprendere le intenzioni dello show di raccontarci un aspetto più umano dell'iconico soldato, ma allo stesso tempo adesso inizia a trasmetterci la convinzione che di battaglie reali ne vedremo poche.

John arriva addirittura a separarsi dalla pallottola infilata nella spina dorsale che gli blocca le emozioni, rendendolo uno Spartan: col supporto di Cortana, anche in questo doppiogiochista, deflagra tutta l'umanità del soldato. Umanità che viene a galla anche nel momento in cui si confronta con i suoi ricordi, con ciò che è stato: suo padre, sua madre, il suo cane e qualcosa di sotterrato da lui stesso, un oggetto prezioso che potrebbe completare l'artefatto, che sta diventando, di puntata in puntata, il MacGuffin per eccellenza. Tra l'altro, mentre Master Chief insegue quella che dovrebbe essere la sua casa natale, dall'altro lato c'è anche un'altra persona che sta cercando di recuperare la Forerunner Keystone, come viene chiamato l'artefatto. Si tratta della Beata, della quale ci viene mostrato anche il recupero da bambina da parte dei Covenant.

La chiave dei Precursori

Intenzionata a ottenere la Keystone tanto quanto John è intenzionato a scoprire cosa si nasconde dietro il potere mnemonico dell'artefatto stesso, scopriamo la versione più crudele della Beata, in grado di fingersi indifesa, ma allo stesso tempo letale. È indubbio che, nel momento in cui i Covenant e la Beata sapranno che ciò che cercano è nelle mani di Master Chief, potrebbe scatenarsi un grande combattimento, con protagonisti quei vermi che la ragazza può comandare e gestire in totale serenità, uccidendo tutto ciò che le capita a tiro. Ma intanto, un po' di speculazioni sulla Keystone le abbiamo fatte: dovrebbe, come detto, fare riferimento ai Forerunners, che nella serie videoludica abbiamo imparato a chiamare Precursori, razza antenata degli Umani, ai quali lasciarono il compito di attivare gli anelli nel caso in cui ve ne fosse stato bisogno.

Le Keystone danno accesso a informazioni riguardanti i Precursori e svelano la posizione degli anelli di Halo. Sappiamo, grazie alle informazioni fornite dalla saga videoludica, che gli anelli erano stati creati dai Precursori come arma di difesa, mettendoli a disposizione di chi avrebbe dovuto eventualmente distruggere qualsiasi forma di vita nella galassia, interrompendo il sostentamento a eventuali razze maligne. I primi anelli vennero poi sostituiti da degli altri più piccoli, dal diametro inferiore, di circa 10mila chilometri. L'intera struttura, per ora, è stata attivata una sola volta, quando il Flood si ritrovò ad attaccare la capitale e venne distrutto del sistema di difesa. Questo evento dovrebbe far comunque parte della continuity della serie televisiva, appartenendo allo scenario storico di Halo.

Maggiori dettagli verranno sicuramente raccontati con più precisione nelle prossime puntate, in attesa di vedere John arrivare su quello che sapevamo già essere il suo pianeta natale: Eridanus II, sul quale è nato nel 2511, per poi essere rapito dall'ONI (Office of Naval Intelligence) all'età di 6 anni per entrare nel progetto Spartan. È proprio lì che adesso lui e la Halsey si stanno dirigendo, per scoprire dov'è la seconda metà della Keystone e per poter scoprire qualcosa in più sul passato di Master Chief.

Halo: The Television Series - Stagione 1 Inizia a mancarci l'azione, in quel contesto che speravamo potesse fare da introduzione con le prime due puntate e dare il via alle danze dalla terza in poi. Probabilmente vedremo qualcosa in più prossimamente, portando al pettine i numerosi nodi che si sono creati: il conflitto tra Master Chief e chi lo ha creato potrebbe emergere da un momento all'altro, così come quello tra lui e la Beata, anch'essa alla ricerca dell'artefatto. Restiamo sempre in attesa di un balzo in avanti, accontentandoci per ora dell'arrivo di Cortana in quell'ecosistema nel quale la sua presenza diventa fondamentale per legarci il più possibile alla saga videoludica.