Halo 1x09 Recensione: un finale vicino al gioco ma che guarda al futuro

La prima stagione di Halo arriva alla conclusione consegnandoci una riflessione sulla morte e sulla rinascita, ma aprendo a tante altre domande

Halo 1x09 Recensione: un finale vicino al gioco ma che guarda al futuro
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Ci siamo domandati quale fosse il senso di quelle parentesi su Madrigal, in che modo il personaggio di Kwan Ha potesse inficiare il percorso di Master Chief; ci siamo anche interrogati sul perché John mostrasse così tanto il proprio volto, piuttosto che tenere fede al suo alter ego videoludico, sempre ben nascosto sotto il casco, e siamo arrivati anche a porci tanti quesiti su un canone parallelo che si è sviluppato senza andare a toccare le vicende raccontate nella fortunata e famosa serie di videogiochi. Alcune di queste problematiche le abbiamo comprese, sviscerate, analizzate, mentre altre restano sospese in un limbo dal quale potremo emergere solo, speriamo, una volta approcciata la già annunciata seconda stagione. Quello che per adesso possiamo dire è che il finale di Halo su Sky e NOW ha saputo regalarci degli sprazzi interessanti di narrazione e di eventi inaspettati.

Linee parallele dimenticate

Partiamo dal grande assente, ossia Kwan Ha. Dopo averle dedicato un intero episodio, il settimo, (recuperate qui la nostra recensione di Halo 1x07), l'original della serie di Halo è completamente sparito.

Sembrava dovesse esserci un grande legame con Master Chief, una sorta di ricongiungimento ad anello, per restare in tema, che avrebbe portato lo Spartan a ritrovare la ragazza e ricordare di come tutto il proprio percorso verso un'umanità più vivida fosse iniziato proprio dal desiderio di salvare la superstite di Madrigal. Invece niente, non c'è stato nemmeno un minuto a schermo per Kwan Ha, che ha ceduto il passo a quella che era la linea narrativa più interessante, più appassionante: il mistero dietro la Keystone dei Precursori e la coppia di artefatti inseguiti dai Covenant. Proprio gli atavici nemici della UNSC tornano a farsi vivi in questo finale di stagione, dal momento in cui la Beata ha deciso di tornare da loro con l'artefatto che tanto anelavano. Resta da domandarsi perché Makee sia in grado di gestirne il trasporto mentre John ne resta freezzato, come Kai definisce lo stato catatonico di Chief: fatto sta che la ragazza sembra avere una maggior comprensione e conoscenza di ciò che nascondono le Keystone, tanto da gestirne la trascendenza in quello che sembra essere un paradiso universale.

Il personaggio di Makee riesce a rendersi ambiguo come la maggior parte dei comprimari della serie, mantenendo la promessa fatta ai Covenant di recuperare l'artefatto, ma desiderando allo stesso tempo un rapporto non più platonico con John. I due sono legati, non si capisce ancora in che modo, ed entrambi vogliono perseguire una liaison che permetta di raggiungere il tanto desiderato Halo.

L'ambiguità dei comprimari

Parlando di ambiguità non possiamo esimerci dal citare la dottoressa Halsey: il suo gioco di potere è stato oramai scoperto da alcune puntate, sia la figlia Miranda che il marito le hanno voltato le spalle, lasciandola sola nel proprio delirio di potere. L'ultima pedina da lei creata, Cortana, allo stesso modo decide di tradirla e affidare tutta la sua conoscenza a John.

Come lei stessa ammetterà, ci sono gli ordini, ma anche la programmazione per imparare. Con Master Chief ha avuto modo di farlo, di migliorarsi e di comprendere che l'unicità dello Spartan meriti di essere preservata. Proprio il rapporto tra loro due è il fulcro intorno al quale gira il compasso della serie, pronto a raccontarci l'evoluzione e la crescita della fiducia che c'è tra la IA e il super soldato. Il risvolto che questo climax avrà alla fine dell'episodio dovrebbe rimettere d'accordo parte dei fan della serie videoludica: Master Chief si ritrova nella condizione che Halsey sperava sin dall'inizio, una fusione dello Spartan con una intelligenza artificiale in grado di creare, così, il più forte guerriero di sempre, insuperabile e inarrivabile. La versione di Master Chief che ci viene mostrata sul finire della prima stagione è quella più verosimile e prossima all'esperienza videoludica, con il casco ben piantato in testa e con la bocca cucita: qui per un motivo ben specifico, che non vi anticipiamo. L'umano John è ancora in grado di separare le tragedie dei sentimentalismi dalla crudeltà della guerra, come gli viene richiesto anche dalla UNSC, per quell'ultima battaglia decisiva contro i Covenant.

Torna l'azione, con spunti videoludici

Dal punto di vista della discesa in campo abbiamo la possibilità di osservare forse la più accesa e scatenata battaglia dell'intero show, che da questo punto di vista ha preferito centellinare il più possibile gli scontri. Dopo quello dell'esordio su Madrigal e del ritorno sul pianeta, avevamo potuto godere soltanto della sfida all'arma bianca all'interno del Silver Team nello scorso episodio (qui la nostra recensione di Halo 1x08), mentre adesso finalmente torniamo a una sfida molto più videoludica. Recuperando anche la visuale in prima persona, direttamente dal casco degli Spartan, abbiamo la possibilità di rivedere anche alcune iconiche armi del gioco, con più movimento e una battaglia che anche se pecca di fluidità ci restituisce parte dell'esperienza vissuta controller alla mano.

L'intera stagione, in ogni caso, conferma quanto abbiamo avuto modo di dire nelle ultime settimane: Halo ha bisogno di un sequel, di una già confermata seconda iterazione, proprio per poter giustificare questa sensazione di introduzione che abbiamo avuto nel corso delle nove puntate. Serviva giungere fino alla morte per poter rinascere in qualche modo verso un nuovo ciclo che possa darci le risposte a tutte le domande rimaste in sospeso, tra cui spicca quella sull'Halo, sulla Beata, su chi è realmente John e sul perché anch'egli risulta essere Beato, al pari di Makee. Nella speranza di poter avere quanto prima novità sullo sviluppo e la distribuzione della serie stessa.

Halo: The Television Series - Stagione 1 L'ultima puntata della prima stagione di Halo prova a fare un po' pace con i fan della saga videoludica, riconsegnandoci un Master Chief più vicino a quello che abbiamo imparato a conoscere sulle nostre Xbox. Al di là delle numerose problematiche complessive che la season porta con sé, da personaggi spariti all'improvviso alle tante domande, il tutto si conferma una grande introduzione a ciò che dovrà accadere nei prossimi anni, pronti ad accogliere - si spera - quelle che sono le risoluzioni di tutti i misteri seminati in queste nove settimane in compagnia di una vicenda che ha preso sì spunto dal videogioco, ma che lo ha abbandonato abbastanza rapidamente, salvandone solo gli scenari e parte della lore.