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Hawkeye, recensione dei primi 2 episodi: l'esplosivo debutto di Kate Bishop

La serie TV con Jeremy Renner ed Hailee Steinfield promette spettacolo e divertimento, in una premiere che regalerà anche nostalgia.

Hawkeye, recensione dei primi 2 episodi: l'esplosivo debutto di Kate Bishop
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C'è un bel concetto alla base di Hawkeye, la nuova e imminente serie TV targata Marvel Studios: raccontare la genesi di un nuovo eroe partendo dall'agrodolce declino di uno vecchio. Insieme a Bruce Banner, che sembra inevitabilmente relegato ad un ruolo di secondaria importanza, Clint Barton è l'ultimo ricordo vivente (se pensiamo che il tonante figlio di Odino sembra aver abbandonato i lidi terrestri per abbracciare avventure cosmiche) della formazione originale dei Vendicatori. Un guerriero in parte spezzato e in parte in pace con se stesso, consapevole di aver dato tutto al fianco degli eroi più potenti della Terra e pronto a godersi una meritata pensione al fianco della sua famiglia.

Eppure, qualcosa nella mente e nel cuore di Occhio di Falco rivanga le gesta passate, una gloria che non c'è più, il dolore per gli amici perduti sul campo di battaglia. La storia che ci narrerà del fatidico incontro tra Clint e la sua erede, Kate Bishop, si inserisce nella cornice natalizia di un action ironico e divertente. O almeno è questa la sensazione preliminare che ci ha dato la visione dei primi due episodi, che abbiamo visto in anteprima rispetto all'uscita su Disney+ fissata per il 24 novembre.

La storia di Kate Bishop

Hawkeye parte da una premessa estremamente romantica. Dal 2012, da quel fatidico giorno a New York che cambiò per sempre la vita degli Avengers. Ci viene mostrata la piccola Kate, finita suo malgrado vittima di un violento attacco dell'esercito Chitauri, salvo ricevere l'illuminazione davanti ai suoi occhi. Occhio di Falco, l'eroe umano, battersi contro orde di alieni sfoggiando il suo infallibile arco.

Un'epifania che, all'indomani di una tragedia familiare, spingerà la giovanissima Bishop ad intraprendere la via della guerriera, addestrandosi nelle arti marziali e nel tiro con l'arco. Anni dopo la ritroviamo cresciuta, con il volto di una convincente Hailee Steinfield (a proposito, vi invitiamo a recuperare la nostra interessante intervista a Hailee Steinfield e al cast di Dickinson, la serie Apple) che cerca il suo posto nel mondo mettendo in apprensione sua madre. Quando però si ritrova coinvolta in una losca casa d'aste, scoprendo che una persona vicina alla sua famiglia sembra essere immischiata in faccende non proprio trasparenti, Kate si fa carico delle proprie responsabilità e affronta una pericolosa gang criminale, ritrovandosi al centro di un grande equivoco che riporta sulle scene la figura del Ronin.

Il giustiziere assassino che Clint Barton aveva impersonato in seguito al Blip, infuriato e accecato dal dolore per aver perso la sua famiglia, torna quindi a tormentare l'ex Vendicatore interpretato da Jeremy Renner, che nel mettersi sulle tracce del falso vigilante incappa nella giovane ed esuberante Bishop, la quale a sua volta riconosce in lui il leggendario eroe che l'ha ispirata per tutta la vita. Da queste premesse parte quindi la trama di Hawkeye, che dunque ci racconterà il rapporto tra i due protagonisti in quello che ci è sembrato un interessante crescendo emotivo.

I due Occhio di Falco

Ci sembra indubbio quanto la serie Marvel, tanto nello stile grafico quanto nei toni del racconto, voglia ispirarsi alla celebre run fumettistica di Matt Fraction e David Aja, recuperandone diversi riferimenti stilistici e più in generale le atmosfere da action movie ironico e divertente.

Hawkeye non si risparmia, infatti, una certa leggerezza di fondo che ha forse poco a che vedere con la scrittura più seria e introspettiva di The Falcon and the Winter Soldier (per farvi un'idea potreste indirizzare il vostro scudo verso la nostra recensione di The Falcon and the Winter Soldier). In tal senso, troviamo che il primo episodio dello show in arrivo su Disney+ sia indubbiamente il più riuscito tra i due iniziali, poiché introduce con efficacia i vari protagonisti della storia mantenendo un'aura di prepotente nostalgia nei confronti del passato del buon Barton; al tempo stesso il pilota riesce a caratterizzare molto bene la figura di Kate Bishop, scrivendone le origini in un incipit che non potrà non emozionare i fan di vecchia data del Marvel Cinematic Universe.

La seconda puntata è, a parer nostro, un po' più sottotono della precedente: sviluppa l'andamento della trama, che per forza di cose non dovrà concedersi troppe dilungaggini per via del formato ridotto di 6 episodi, e soprattutto conferma i toni perlopiù scanzonati e umoristici della produzione. Uno stile che, a differenza di svariati altri prodotti Marvel, non stona troppo con le intenzioni dell'opera, ma che forse deve ancora scoprire la sua dimensione. Nella premiere trova spazio un buon quantitativo d'azione, che ci è parsa frizzante e ben coreografata, ma anche in tal senso crediamo che Hawkeye debba ancora mostrare il meglio di sé.

A completamento delle nostre prime impressioni, dunque, crediamo che l'elemento più riuscito del prodotto sia l'ottima alchimia tra Jeremy Renner e Hailee Steinfield: il primo ormai ampiamente rodato nella caratterizzazione di un Clint Barton più stanco e propenso alla genitorialità, la seconda promette già da questo inizio di dar vita ad una Kate affascinante, energica e simpatica. Un bel battesimo che, considerata la giovane età della Steinfield, proietta la co-protagonista di Hawkeye verso un futuro più che roseo, tanto nell'industria cinematografica quanto nelle fila del Marvel Cinematic Universe. Magari, e questo potremmo scoprirlo soltanto nel corso della Fase 4, alla guida dei tanto decantati e attesi Young Avengers... ma questa è un'altra storia. Nel frattempo, stiamo a vedere quanto saranno affilate le frecce di Hawkeye.

Hawkeye Dopo la visione dei primi due episodi possiamo dirvi che Hawkeye sembra un prodotto divertente e piacevole, consapevole dei suoi toni più scanzonati e divertiti ma ugualmente propenso a raccontarci un bel rapporto mentore-allieva. L'alchimia tra Jeremy Renner ed Hailee Steinfield è indubbiamente l'elemento più riuscito di una produzione che deve ancora dimostrare la qualità della scrittura e l'efficacia delle scene d'azione. Le premesse per dare al Clint Barton targato MCU una degna epopoea (e forse conclusione), ma anche per lanciare un personaggio esuberante e piacevole come Kate Bishop, ci sono tutte. Vediamo dunque se la serie sui due Occhio di Falco si rivelerà, come da premessa, il godibile action natalizio che i Marvel Studios ci hanno promesso.