His Dark Materials 2 Recensione: una serie fantasy affascinante e atipica

Anche in Italia giunge al termine la seconda stagione di His Dark Materials, tratta da "La lama sottile" di Phillip Pullman: ecco com'è.

recensione His Dark Materials 2 Recensione: una serie fantasy affascinante e atipica
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Anche in Italia, grazie a Sky Atlantic, giunge a conclusione la nuova stagione di His Dark Materials, l'adattamento di HBO della trilogia fantasy di Phillip Pullman. Il settimo episodio della seconda stagione, già disponibile per gli abbonati al servizio On Demand, arriva anche in prima serata sul canale Sky dedicato alle migliori serie TV italiane e d'oltreoceano, e lo fa coronando una season solida e avvincente.

Purtroppo, agli occhi del grande pubblico, il prodotto non sta ricevendo la visibilità che merita, come avevamo già sottolineato nella nostra entusiasta anteprima di His Dark Materials 2. Un peccato, perché al netto di qualche rinuncia sul piano della messinscena, lo show di Jack Thorne può rappresentare una perla per tutti gli appassionati di fantasy, e in più tratta con grande rispetto il materiale d'origine in un adattamento fedele e convincente.

Tre mondi, due ragazzi, un solo destino

Più va avanti, più His Dark Materials mette sul piatto tematiche complesse e profonde, spaziando dalla filosofia alla teologia alla fisica, contaminando il tutto con multiversi e mondi fantastici. Ovviamente tutte le storyline della seconda stagione rappresentano una naturale evoluzione della (ottima) season precedente: dopo aver perso il suo amico Roger, interciso da Lord Asriel (James McAvoy) nel tentativo di aprire una finestra per un'altra realtà, Lyra Belacqua (Dafne Keen) si è avventurata a sua volta oltre lo squarcio aperto dal suo misterioso padre, ritrovandosi in un altro mondo privo di daimon e popolato da aberranti creature simili a spettri. Cittagazze, un piccolo agglomerato portuale, vive da anni in un silenzio tombale e mortifero, causato dal proliferare delle creature che hanno divorato l'anima di tutti gli adulti. Al centro della città svetta, possente, una torre, adornata da angeli marmorei. Un luogo in cui inizierà un nuovo cammino e segnerà per sempre il destino della protagonista e del suo nuovo compagno di avventure, Will Parry (Amir Wilson).

Anche il giovane ha varcato una finestra, quella del suo mondo, ritrovandosi a Cittagazze come Lyra, e i due dopo aver fatto amicizia decidono di collaborare per aiutarsi a vicenda, perché l'uno ha bisogno del supporto dell'altra: per Will, l'aletiometro può rappresentare uno strumento utile a ritrovare suo padre scomparso, per Lyra invece è importante che il ragazzo la guidi in una Oxford che lei non conosce, affinché trovi un Accademico che possa aiutarla a svelare i misteri della Polvere.

Ma il ragazzo in fuga e la bambina del Jordan College, a loro insaputa, condividono molto di più: sono legati a una sorte comune, che li interconnette ad un'antica profezia che - stando a ciò che sanno le Streghe - cambierà il destino di tutti i mondi, innescando una Grande Guerra che annienterà il Magisterium e la misteriosa Autorità in nome del libero arbitrio.

Tutti gli altri personaggi legati a Lyra sin dalla prima stagione dello show serviranno a questo scopo, coronando le loro rispettive storyline in nome di un'unica missione: proteggere Linguargentina e il suo amico e preservare la sicurezza di una misteriosa "Lama Sottile" in grado di ribaltare le sorti del conflitto. Lee Scoresby (Lin-Manuel Miranda) si mette in viaggio per ripercorrere le orme dello scomparso Stanislaus Grummann, Serafina Pekkala (Ruta Gedmintas) affronta la furia del Magisterium e Marisa Coulter (Ruth Wilson), con il suo scimmiesco e spettrale daimon, si mette sulle tracce di Lyra, alleandosi col perfido e astuto Lord Boreal (Ariyon Bakare).

Uno show fantasy da guardare

His Dark Materials 2 è tratto dal secondo libro di Queste Oscure Materie, per l'appunto "La lama sottile", un racconto che si fa più complesso rispetto a "La bussola d'oro" e offre una struttura ben diversa dal romanzo di formazione imbastito nel primo volume. Allo stesso modo la seconda season targata HBO abbandona la narrazione lineare della precedente edizione (un racconto di viaggio, perlopiù) e compone un plot più vario e più ricco, maggiormente diramato attraverso diverse storyline e con un maggior numero di personaggi, i quali stavolta assumono un peso diverso.

E tutto sta esattamente al suo posto: His Dark Materials 2 è una stagione sì più complessa, ma anche più avvincente e ben costruita. Alcuni dei misteri già posti nella prima season iniziano a schiarirsi, mentre altri arcani prendono forma nel corso dei 7 episodi che compongono questo blocco di episodi.
Impossibile, per chi ben conosce il materiale di partenza, non dedicare un plauso agli sceneggiatori della serie, che sono riusciti ad adattare i passaggi chiave del secondo libro di Queste Oscure Materie e a dargli una messinscena credibile, coerente, a tratti persino sontuosa e sorretta da un accompagnamento sonoro solenne ed epico - ottimamente composto da Lorne Balfe, a partire dalla bellissima sigla iniziale fino alle splendide musiche orchestrali.
Anche in questo caso l'operazione di adattamento di Jack Thorne può dirsi pienamente riuscita, e anzi riesce ad aggiungere ulteriori dettagli rispetto ai libri di Pullman: lo show si prende qualche libertà nelle fasi finali della stagione, ma senza guastare l'immaginario di partenza, arricchendolo o (in alcune frangenti) anticipando alcuni particolari e cruciali dettagli inclusi nel terzo volume della saga.

Ma se ogni cosa è ottimamente al suo posto, non tutto è propriamente perfetto: nei passaggi finali del racconto si avverte una scrittura un po' frettolosa, uno specchio riflesso anche del materiale d'origine che Thorne non è riuscito ad ampliare con efficacia. Si avverte, peraltro, una certa "ingessatura" nelle poche scene d'azione disseminate nel corso dello show, soprattutto in relazione agli scontri tra umani. In tal senso, il cast non ci è sembrato pienamente preparato ad alcune sequenze più concitate e dirompenti, concentrando tutto il meglio delle sue performance nei tantissimi dialoghi, tutti ben scritti.

Menzion d'onore, infine, per il comparto tecnico, e in particolare per la splendida realizzazione dei daimon: in tal senso, nell'utilizzo dell'effettistica come i combattimenti tra streghe o tra daimon, emergono gli immensi valori produttivi targati HBO, che si riflettono in modelli ottimamente realizzati e in scenografie visivamente spettacolari. Rispetto alla prima season, tra l'altro, gli autori hanno posto molta più attenzione alla caratterizzazione dei daimon, al loro legame con con i rispettivi padroni e alle emozioni che li legano alle loro controparti umane.

His Dark Materials - Stagione 2 Pur con un po' di pigrizia nelle scene d'azione, l'adattamento della saga fantasy di Phillip Pullman procede a gonfie vele. HBO, per la penna di Jack Throne, confeziona una trasposizione fedele e rispettosa del materiale originario, una serie fantasy intensa e spettacolare con tematiche non banali e ottimi dialoghi sorretti da un cast eccezionale. Strabiliante il comparto tecnico, sia nella messinscena dei daimon, sia per una scenografia visivamente mozzafiato. La terza (e ultima) stagione promette spettacolo: una guerra è in arrivo. E la posta in palio è il libero arbitrio...

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