I Medici 3: la recensione dei primi 4 episodi della nuova stagione

I primi 4 episodi de I Medici 3 ci mostrano le conseguenze della Congiura dei Pazzi: Lorenzo il Magnifico deve combattere per Firenze.

recensione I Medici 3: la recensione dei primi 4 episodi della nuova stagione
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Quando, tre anni fa, I Medici debuttò in prima TV assoluta su RAI 1, tutti credevamo di aver trovato un prodotto che innalzasse nuovamente lo scenario italiano in termini qualitativi. Così, purtroppo, è stato solo a tratti, perché le grandi ambizioni della produzione (soprattutto nei termini di un cast importante, da Richard Madden e Dustin Hoffman nella prima stagione a Sean Bean nella seconda) non sempre si sono riflettute nella resa finale del prodotto (qui la nostra recensione de I Medici).

Tra imprecisioni storiche e una messinscena un po' grossolana, però, la famiglia Medici ci ha accompagnato nel corso di questi tre anni con un buon racconto, una storia avvincente e personaggi carismatici: il successo è stato tale da confermare anche la Stagione 3, intitolata I Medici - Nel nome della famiglia, in cui torna per larga parte il cast di Lorenzo Il Magnifico. Abbiamo visto i primi 4 episodi (RAI 1 ha inaugurato il debutto de I Medici 3 con una doppia prima serata, lunedì e martedì, con due puntate per volta) e possiamo dire per adesso che, al netto di qualche vecchio problema, qualcosa sembra essere cambiato.

Nel nome della famiglia

La premiere della nuova stagione de I Medici entra subito nel vivo con un inseguimento. Un plotone di soldati cerca a tutti i costi un bambino, sfuggito miracolosamente ai suoi aguzzini e messosi in viaggio verso Firenze, destinazione casa Medici. Il viaggio di Lorenzo (Daniel Sharman) alla guida della città culla del Rinascimento ricomincia qualche tempo dopo la tremenda Congiura dei Pazzi: il Magnifco sta ancora rimettendo insieme i pezzi della propria vita, consumato com'è dal desiderio di vendetta per la morte del suo adorato fratello Giuliano.

Gran parte dei traditori sono stati catturati e uccisi, impiccati in pubblica piazza il giorno stesso della congiura. Ci sono ancora dei sopravvissuti tra i congiurati, su tutti il perfido conte Riario, che giocherà un ruolo importante nelle manovre politiche e belliche di questa stagione. Di pari passo con i suoi brucianti sentimenti personali, però, Lorenzo deve affrontare i propri drammi familiari (come l'arrivo di un figlio illegittimo del defunto fratello o il dolore di sua madre Lucrezia, mai ripresasi dalla morte di Giuliano) e ovviamente le magagne politiche che affliggono la sua Firenze.

Tra gli architetti della congiura, brutalmente uccisi da Lorenzo, c'era anche l'arcivescovo Salviati: aver tolto la vita a un membro della Chiesa ha messo sia il leader della famiglia Medici sia la Repubblica fiorentina stessa in una posizione scomoda nei confronti di Papa Sisto IV, che minaccia di scomunicare Firenze qualora il Magnifico non chieda ufficialmente il perdono. Si consuma, così, una guerra fredda a distanza tra i Medici e la Chiesa: nel mezzo, i conflitti personali della famiglia e le difficoltà di una città che ha bisogno di risollevarsi dalla miseria dopo i fatti accaduti negli ultimi mesi.

Meno intrighi, più politica. Ed è un bene

I primi 4 episodi de I Medici portano in scena, di fatto, questo intero arco narrativo, dedicato al riscatto di Firenze stessa e al viaggio di Lorenzo per ottenere la pace con il Papa: in mezzo, però, si scatenerà una guerra tra le principali città fedeli alla Chiesa e la Repubblica fiorentina, una serie di conflitti che portano il protagonista lontano dalla sua città per ottenere aiuti e rinforzi nelle battaglie che sta perdendo.

In questa prima fase ci è sembrato che la serie RAI abbia leggermente cambiato i toni del suo racconto, spostandosi su una dimensione più votata all'intreccio politico che all'intrigo in sé. Una scelta che, ovviamente, va di pari passo con la crescita fisica e morale del suo protagonista, che da giovane rampollo ad acerbo leader si è ora trasformato in un vero regnante e un padre di famiglia, pronto a sacrificare se stesso per il bene dei suoi cari e della sua amata città. Restano, da un lato, i soliti problemi ad una messinscena un po' scolastica e al valore del cast, che tolti i protagonisti si avvale di volti e voci di scarso impatto per una produzione così ambiziosa. La storia, comunque, vede l'ingresso di personaggi davvero importanti, tra cui annoveriamo il Girolamo Savonarola di Francesco Montanari (lo ricorderete nel ruolo del Libanese in Romanzo Criminale) e finanche il Leonardo da Vinci di Stephen Hagan.

Sembra indubbio, però, che qualcosa sia cambiato rispetto alla stagione precedente, che in alcuni punti aveva toccato qualche calo qualitativo di troppo rispetto ad una prima season modesta e acerba ma pur sempre buona. Dovrebbero mancare ancora 4 episodi al finale e, difatti, il colpo di scena conclusivo della quarta puntata sembra mescolare nuovamente le carte in tavola: in ogni caso, il cammino di questa stagione porterà Lorenzo Il Magnifico a consolidare definitivamente la sua presa su Firenze, a getttare le basi per il prossimo grande arco narrativo e a mettere definitivamente un punto sulla Congiura dei Pazzi con il telefonato scontro finale tra Lorenzo e Riario.

I Medici 3 - Il Potere e La Bellezza Sembra che la nuova stagione de I Medici voglia concentrarsi molto più sull'aspetto politico che in passato, il che è un bene. Il racconto, lontano da intrighi e drammi portati in scena in modo un po' grossolano, si è fatto più raffinato, forte di un cast che sembra aver fatto propri i personaggi che hanno fatto affezionare il pubblico nella season precedente. Siamo arrivati, in sole due serate, a un giro di boa importante: vedremo nelle prossime settimane se la rivoluzione è avvenuta.