Simpson: Playdate with Destiny Recensione, il film in esclusiva su Disney+

Maggie Simpson è la protagonista del nuovo cortometraggio dedicato al mondo dei Simpson e disponibile su Disney+.

recensione Simpson: Playdate with Destiny Recensione, il film in esclusiva su Disney+
Articolo a cura di

È disponibile da oggi sulla piattaforma di streaming Disney+ un nuovo cortometraggio sui Simpson ed intitolato Simpson: Playdate with Destiny. Questa nuova fatica diretta da David Silverman e co-sceneggiata insieme all'ideatore del brand Matt Groening e ai produttori esecutivi James L. Brooks, Al Jean e Matt Selman è il primo lavoro del marchio Disney dopo la recente acquisizione di 21st Century Fox.

I Simpson prima cortometraggi e poi sit-com

Nonostante i Simpson vengano associati nell'immaginario collettivo al mondo delle sit-com, la loro storia prende vita, 2 anni prima della messa in onda della prima stagione, nel 1987, anno di esordio durante lo show televisivo The Tracey Ullman Show. Lo scopo di questi cortometraggi da pochi minuti era di raccontare e mostrare allo spettatore uno spaccato di vita quotidiana di una famiglia media americana. I corti riscossero talmente tanto successo da spingere il produttore esecutivo James L. Brooks a realizzare la prima stagione del serial nel 1987, il resto è storia. Nel 2012 sempre David Silverman dirige The Longest Daycare, il primo cortometraggio dedicato alle avventure di Maggie Simpson e candidato ai Premi Oscar nella categoria Miglior Corto d'Animazione.

Protagonista di Playdate with Destiny è nuovamente Maggie, questa volta alle prese con un nuovo amore. Mentre Marge legge un libro seduta su una panchina di un parco giochi, Maggie sta per essere colpita da un bambino ma viene salvata da Hudson, per il quale prova un ricambiato amore a prima vista. Mentre giocano, la piccola di casa Simpson immagina di essere in viaggio con Hudson in giro per il mondo tra tramonti in spiaggia e cene a lume di candela. È quasi sera e i due bambini si salutano per ritornare alle rispettive case.

Una volta a letto, Maggie entra nel mondo dei sogni. Tre sono i simboli più importanti: la mucca, l'orologio e la luna. La mucca rappresenta il desiderio della bambina di conquistare l'amato, l'orologio è il simbolo del tempo che la piccola spera passi velocemente e che arrivi presto mattina e la luna un sentimento talmente forte, intenso, da non riuscire a controllarlo. Poco dopo, tutti i personaggi nel sogno di Maggie hanno il viso di Hudson, in quanto ogni simbolo è la rappresentazione inconscia del desiderio di ricongiungersi al bambino.

Se ad accompagnarti al parco è Homer

È mattina, Maggie si prepara per andare al parco giochi ma scopre che ad accompagnarla non sarà Marge, bensì Homer. È risaputo che Homer non ne combini una giusta ed è difatti l'inizio dei problemi per Maggie, in quanto porta la bambina in un altro parco per adolescenti, pieno di skater. Mentre Homer è in fila per mangiare un taco, Maggie tenta la fuga su uno skateboard e dopo un trick, vede Hudson dall'altra parte del parco.

Homer prende la bambina in braccio e la porta via. In Maggie si sviluppa un forte stato di ansia e angoscia che porta la bambina a passare la notte insonne, convinta di non rivedere più Hudson. La mattina seguente è di nuovo Homer a portare Maggie al parco ma questa volta è Maggie a prendere il volante dell'auto e ad andare al parco giochi giusto. Riuscirà a rivedere Hudson?

I Simpson targati Disney sono sempre gli stessi?

Prendendo in analisi questo cortometraggio si evince fortemente che i Simpson sono sempre gli stessi, non più quelli degli anni '80/'90 ma sempre vicini allo stile FOX dell'ultimo ventennio. Negli anni la sit-com ha modificato il suo linguaggio e, se nelle prime stagioni il serial era fortemente politico e provocatorio, adesso si focalizza maggiormente sui personaggi e le loro storie personali. I tempi sono cambiati e lo stesso è per i Simpson, e non sarà un cortometraggio a cambiare o meno il brand, ma l'uscita di una nuova stagione o film.

In più, Playdate with Destiny non è altro che un seguito spirituale di The Longest Daycare, cortometraggio sempre muto e realizzato in egual modo del sopracitato e disponibile sempre sulla piattaforma Disney+. Nonostante nei cinema americani PWD abbia esordito in apertura al nuovo film Onward di Disney come tanti altri prodotti del marchio Pixar, il cortometraggio rientra nella formula naturalmente senza alcun tipo di costrizione in quanto segue lo stile narrativo tanto caro alle due aziende.

I Simpson - telefilm Playdate with Destiny è un cortometraggio in pieno stile Simpson, sia sotto il punto di vista narrativo che estetico. I Simpson hanno cambiato pelle e questo è innegabile, ma questo cambio non è di certo dovuto all'acquisizione da parte di Disney del marchio FOX, bensì da scelte già ampiamente consolidate nel periodo successivo al 2005. È un degno erede del cortometraggio del 2012 intitolato The Longest Daycare e ci si augura che Disney continui su questa linea, offrendo carta bianca a Matt Groening, David Silverman e soci.

7.5