Just Beyond Recensione: su Disney+ una serie non troppo originale

Una serie antologica non particolarmente originale, ma che stuzzica l'attenzione dei giovani amanti del soprannaturale con storie misteriose

Just Beyond Recensione: su Disney+ una serie non troppo originale
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Quando si nomina R. L. Stine - il re dell'horror per ragazzi - è impossibile non pensare a quella che è la sua saga più famosa, Piccoli Brividi, divenuta iconica per i lettori degli anni ‘90. Ci sono però molti altre sue opere altrettanto degne di essere ricordate e capaci di offrire ottimo materiale per delle trasposizioni seriali. Su Disney+, - piattaforma che da tempo offre a spettatori grandi e piccoli prodotti carichi di avventura, mistero e magia - è uscita il 13 ottobre 2021 una serie antologica incentrata proprio sulla saga di fumetti Just Beyond, scritta dal noto autore americano.

La serie è prodotta prodotta da Seth Grahame-Smith e narra in otto brevi episodi altrettante storie soprannaturali, nelle quali i giovani protagonisti sono alle prese con creature spaventose, eventi straordinari, o molto semplicemente situazioni di vita adolescenziale, riviste però in chiave misteriosa. Tra le uscite di ottobre su Disney+, Just Beyond si è rivelato un prodotto accattivante e gradevole, nonché tecnicamente ben realizzato, pur senza brillare per originalità.

Non solo Piccoli Brividi


I lettori degli anni ‘90 - soprattutto quelli appassionati di magia e mistero - non possono non ricordare la serie cult Piccoli Brividi, scritta da Robert Lawrence Stine a partire dal 1992. Tra mostri terrificanti, vicini di casa poco raccomandabili, vicende inquietanti e pupazzi che si muovevano anche quando non dovevano farlo, Piccoli Brividi ha terrorizzato i bambini di un'intera generazione, infestando i loro incubi e rappresentando per loro - anche a distanza di molti anni - il ricordo di avventure letterarie appassionanti.

R. L. Stine non ha però solo dato vita a questa fortunata serie (certamente la più nota da lui scritta), ma ha scritto molte altre storie di paura. Possiamo per esempio ricordare Fear Street, da cui è stata tratta recentemente l'omonima trilogia Netflix. Per un maggiore approfondimento potete leggere la nostra recensione di Fear Street 1994, la recensione di Fear Street 1978 e la recensione di Fear Street 1666. Tra queste produzioni dal taglio horror e fantascientifico non mancano anche i fumetti, ancora più capaci di trasmettere inquietudine attraverso le vignette e i tocchi di colore delle tavole, come Just Beyond.

Questa serie di graphic novel, edita da BOOM! Studios e disegnata da Kelly e Nichole Matthews, racconta con lo stile tipico di Stine vicende fuori dall'ordinario che si intrecciano a storie di ordinaria vita adolescenziale, tra scuola, amici e famiglia. Affidata nel 2020 al produttore Seth Grahame-Smith, noto per saper intrecciare horror e comedy come in Pride & Prejudice vs. Zombies, Dark Shadows e molti altri, e affascinato fin da piccolo da prodotti soprannaturali e sci-fi come The Twilight Zone e Amazing Stories, Just Beyond assume un tono leggero adatto gli spettatori più giovani, ma anche abbastanza divertente per il coinvolgimento di tutta la famiglia.

Otto storie classiche piene di magia, mistero e paura

Fin dai suoi primi episodi Just Beyond si trova a fare i conti con quello che potrebbe essere definito il suo più grande punto debole, ma che non mette troppo a repentaglio la piacevolezza della serie: la poca originalità delle storie. Streghe, alieni, fantasmi, visioni inquietanti...il tutto potrebbe ritrovarsi proprio nelle reference usate da Grahame-Smith per la creazione di questa serie antologica, nonché nella classica ispirazione dello stesso Stine.

Abbiamo per esempio una giovane ribelle che viene mandata in un centro di riabilitazione che nasconde dei segreti inquietanti; due ragazzi che sospettano della natura aliena dei propri genitori; un'adolescente tormentata dalle visioni di un essere terrificante; il bulletto del quartiere che si trova a fare i conti con una maledizione, e così via.

Queste storie horror - celate dietro alla vita apparentemente normale dei protagonisti della serie (e da qui il titolo Just Beyond) sono però un pretesto accattivante per evidenziare altre tematiche, care al target di riferimento. I personaggi sono infatti adolescenti che non si trovano solo a fare i conti con il paranormale nelle sue più svariate forme, ma che devono affrontare prima di tutto i problemi di ogni giorno, le insicurezze sul proprio aspetto fisico, la voglia di emergere e di distinguersi dagli altri, oppure di sentirsi normali in un mondo che punta il dito contro il diverso.

Anche in questo caso nulla di particolarmente nuovo, ma tuttora attuale e meritevole di essere inserito in una narrazione tanto significativa quando avvincente. Viaggiando sulla stessa linea di Amazing Stories e del suo recente reboot (qui la nostra recensione di Amazing Stories), nonché di Creeped Out, Just Beyond non punta dunque sull'innovazione del genere, ma dà vita a una serie di storie che vanno dal fantascientifico all'horror, senza rinunciare a qualche sfumatura comedy o romance, e che fanno il loro dovere: intrattenere, divertire e incuriosire, senza riuscire a provocare un vero e proprio senso di paura, ma ottenendo in alcuni casi una discreta dose di inquietudine.

Qualità tecnica e la scelta del cast degne di nota

Just Beyond è una serie che scorre velocemente e non annoia, anche grazie a un numero contenuto di episodi e alla loro brevità (circa 30 minuti l'uno). Nonostante ciò, si percepisce dietro al progetto una grande cura per l'aspetto estetico. Pur basandosi su un'"iconografia" horror piuttosto classica (gli alieni con i tentacoli, la strega con la sua risata acuta e il manico di scopa, nonché i fantasmi evanescenti e fluttuanti), la fotografia dimostra una certa attenzione per il dettaglio, mentre il budget utilizzato per gli effetti speciali non sembra affatto ridotto.

Da menzionare è anche la scelta del cast, composto da attori giovani e adulti già incontrati in prodotti dello stesso genere, come Mckenna Grace, nota per aver recitato nelle Terrificanti avventure di Sabrina, The Haunting of Hill House e Annabelle 3. Nella serie troviamo anche Gabriel Bateman (Annabelle, Lights Out e Child's Play), mentre Henry Thomas - che ha esordito nei panni del protagonista in E.T. l'extra-terrestre e che ha recentemente preso parte a The Haunting of Hill House, The Haunting of Bly Manor e Midnight Mass (scopri cosa ne pensiamo nella nostra recensione di Midnight Mass) viene scelto come una sorta di cammeo proprio nella puntata dedicata agli alieni.

Probabilmente a causa della giovane età di alcuni membri del cast, non sempre la recitazione si dimostra eccellente, ma in linea generale Just Beyond è un prodotto che sa ben amalgamare una colonna sonora dai toni horror-mystery, una qualità tecnica innegabile e delle storie che viaggiano tra mondo reale e dimensione paranormale.

Just Beyond Just Beyond è un prodotto che rispetta i toni tipici di R. L. Stine, ma che non brilla particolarmente per originalità. Nonostante questo è una serie per ragazzi che intrattiene e che dimostra nel corso dei suoi episodi una buona qualità tecnica. Pur non suscitando un vero e proprio sentimento di paura, riesce a inquietare e ad affascinare con storie horror e sci-fi dal taglio classico, ma capaci di trattare tematiche sociali tipiche del mondo adolescenziale.

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