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Kitz Recensione: l'ennesimo teen drama sempre uguale su Netflix

La solita, vacua, insoddisfacente serie teen senza personalità? Sì, Netflix continua a cascarci e questa volta lo fa con Kitz.

Kitz Recensione: l'ennesimo teen drama sempre uguale su Netflix
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Ecco la Germania col suo teen drama su Netflix. Lo avevamo già riscontrato nel mese di dicembre 2021 con la nostra recensione di Coyotes: la piattaforma ha solamente uno stile e lo applica ad ogni singolo prodotto pronto ad uscire mensilmente sulla sua finestra digitale. Non si salva quindi Kitz che, a differenza della produzione tedesca che vi abbiamo raccontato nella nostra recensione di Come Vendere Droga Online 3, si adagia sulla monotonia di scelte narrative e stilistiche di cui ha fatto ormai incetta lo spettatore, sopportando con difficoltà il vedere compiersi sempre lo stesso percorso e lo stesso destino dei protagonisti, fatti con lo stampino a immagine e somiglianza degli standard richiesti da Netflix.

Serie teen Netflix: vista una, viste tutte

L'apporto quindi di due creatori come Vitus Reinbold e Niko Schulz-Dornburg è davvero minimo se si va a considerare che la loro Kitz è uguale in tutto e per tutto a un altro milione di operazioni seriali che si sono susseguite solamente negli ultimi anni.

C'è la variante nostrana di Curon o, in salsa melodrammatica, di Luna Park o la versione oltreoceano più stereotipata e da cui prendono anche queste produzioni europee come l'Outer Banks di Josh Pate, Jonas Pate e Shannon Burke. Un sottobosco di generi e racconti identici e insoddisfacenti ognuno a modo suo, a cui Netflix si tiene assennatamente stretta come accecata dall'impossibilità di poter sperimentare altro, costringendo lo spettatore a infastidirsi con l'ennesimo prodotto ancora una volta identico a tanti altri. Quello che più stranisce di Kitz, in virtù di questa sua natura simbiotica col resto delle operazioni della piattaforma, è il suo essere altamente decifrabile grazie solo alle sue prime sequenze. Non una limpidezza di scrittura da ammirare, ma una pigrizia nella caratterizzazione dei personaggi e nel tratteggio della storia che sconvolge per la sfibrante inconsistenza. Una bidimensionalità che oramai Netflix riproduce in circolo come una stampante a cui non viene mai staccata la spina, andando avanti ancora e ancora senza mai fermarsi, non permettendo alcuna brezza di creatività da poter ricevere e respirare.

Kitz: una valanga di insofferenza

Alla base dell'ambientazione di Kitz si fa pregnante un discorso sulla differenza di classe trattato con la superficialità degna solamente di chi sembra non averne né conoscenza né interesse della stessa critica che sta avanzando, ma la riprende solamente copiandola da tanti lavori che a loro volta l'hanno utilizzata come sfondo del proprio racconto in maniera più o meno fedele. La disparità tra ricchezza e proletariato, la cattiveria dei benestanti così comune che finisce per esserlo soltanto di più quando si cerca anche di redimerli, è la brutta versione di operazioni magari meno seriose come Élite, ma che almeno in quei casi si mostrano consapevoli della loro massiccia convenzionalità facendone un punto di forza.

La problematicità della serie di Reinbold e Schulz-Dornburg è il non saper offrire nulla di intrigante a cui potersi attaccare e rendere addirittura respingente qualsiasi personaggio vada a formare il gruppo di ragazzi. I piani della protagonista Lisi, interpretata con artificiosità da Sofie Eifertinger, si percepiscono costantemente confusi anche nel momento stesso in cui la ragazza sembra metterli in atto. Ed è così che procede l'intera narrazione. Un passo disorientato alla volta giusto per arrivare al sorprendente plot twist finale, quello che porterebbe malauguratamente Kitz ad una seconda stagione. In uno slalom sconnesso di legami e inimicizie, cercando la vendetta, ma procurando insofferenza solamente agli spettatori, la serie teen tedesca provoca un effetto a valanga puntata dopo puntata, investendo ad ogni episodio il trasporto dello spettatore fino a sotterrarlo completamente.

Kitz Se volete il solito teen drama targato Netflix allora Kitz fa per voi. La serie tedesca è uguale a tanti altri prodotti seriali già offerti dalla piattaforma, che continua a ripetersi sempre identica nelle proprie produzioni creando storie e personaggi standardizzati. È per questo che si riesce a decifrare il carattere dei personaggi e quale sarà il loro destino già dalle prime sequenze dello show. Una valanga di indifferenza pronta a travolgere lo spettatore e in cui rimarrà inevitabilmente intrappolato per tutti e sei i suoi episodi.

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