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Le imperatrici della notte: recensione della nuova serie Netflix

Il nuovo serial disponibile su Netflix, Le imperatrici della notte, purtroppo non è riuscito a convincerci. Di seguito potrete leggerne i motivi.

recensione Le imperatrici della notte: recensione della nuova serie Netflix
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La piattaforma di streaming Netflix, soprattutto nell'ultimo periodo, ha deciso di puntare non solo su serie di matrice americana, ma anche su progetti a trazione europea, come ad esempio la prima stagione di Ares. Le imperatrici della notte, la nuova serie crime olandese, pur risultando di fatto un'opera dalle premesse accattivanti, non ha saputo conquistarci, soprattutto (ma non solo) per una gestione del ritmo al di sotto delle aspettative.

I rischi del mestiere

La serie, che decide di partire in medias res mettendoci da subito di fronte a una situazione non facile, ha per protagonista Xandra, la moglie di un funzionario olandese molto ambizioso. La protagonista, temprata nel profondo dal suo difficile quanto tragico passato, decide di rientrare in breve tempo nel giro della criminalità per gestire un ristretto gruppo di escort di lusso.

In seguito però le cose diventano sempre più complicate (sia da un punto di vista lavorativo che privato), particolare che porta la stessa protagonista a compiere delle scelte talvolta difficili o addirittura estreme. Nonostante le premesse interessanti, la serie fin dalle prime battute sembra non aver del tutto chiara la direzione da intraprendere, in primis per quanto riguarda la componente crime.

Sorvolando sul fatto di quanto Xandra (nonostante il suo difficile passato) si faccia coinvolgere in azioni illegali - dando oltretutto poca importanza alle proprie gesta salvo poi cadere dalle nuvole da un certo punto della storia in poi - a deludere è la poca cura riposta nell'intero intreccio narrativo e nella gestione dei momenti chiave.

La serie, pur puntando su una dimensione drammatica legata a doppio filo con il mondo criminale, non riesce in nessun momento a risultare incisiva, puntando molto a raccontare la determinazione dei personaggi senza però dimostrarlo concretamente. I primissimi minuti dell'opera sono infatti in grado di mostrarci perfettamente questo concetto; la protagonista, letteralmente terrorizzata dalla propria madre, la descrive come una persona molto pericolosa (seppur durante l'intera serie non si avverta mai un senso di reale minaccia della stessa, nonostante la sua condotta tutt'altro che ammirevole).

Fondamentalmente, ne Le imperatrici della notte si avverte un'assenza quasi totale di pathos; non importa se in scena compaiono criminali che si sparano contro o giovani escort alle prese con clienti tutt'altro che facili, dato che ogni sequenza è ammantata da una monotonia concettuale e stilistica davvero difficile da digerire.

La stessa gestione delle escort da parte di Xandra ci è sembrata un po' superficiale dal punto di vista della scrittura, nonostante sia un elemento su cui la serie ha deciso di porre le proprie basi, e le scene di sesso appaiono quindi come un semplice riempitivo per spezzare la monotonia di ogni episodio, senza dare però alcun valore aggiuntivo a un intreccio narrativo davvero debole e poco ispirato.

Ricatti, soldi e potere

Oltre ai difetti finora elencati, purtroppo neanche la caratterizzazione dei personaggi ha saputo conquistarci, per via di un'ulteriore piattezza recitativa probabilmente da imputare a precise (quanto sbagliate) indicazioni attoriali. A partire dalla monoespressività di Xandra - salvo rarissimi casi tra cui il già citato momento iniziale - fino all'apatia ai limiti del surreale dei suoi familiari, senza escludere i membri dello staff del sindaco e i vari criminali con cui interagiscono. Insomma, tutti i personaggi sembrano non dare alcuna importanza alle azioni che compiono. Le stesse giovani coprotagoniste appaiono mal caratterizzate, tutte monodimensionali e intente a rappresentare un semplice stereotipo caratteriale.

Dalla ragazza scaltra e arrivista interessata solo al potere a quella maggiormente sentimentale ed empatica, ogni singola comprimaria presente nella serie non riesce a ritagliarsi in alcun modo un posto di rilievo nelle dinamiche narrative.

Anche i giochi di potere che avvengono all'interno dell'ufficio del sindaco ci sono sembrati un po' banali e privi di spessore. Pur con tutte le criticità fin qui evidenziate, comunque, il pubblico potrebbe comunque superare la prima metà degli episodi senza particolari problemi, spinti dalla semplice curiosità di scoprire in che direzione la serie voglia andare a parare. Purtroppo è proprio il secondo blocco di episodi ad allontanare la maggior parte dell'utenza, soprattutto per via di una trama inconcludente, impegnata più che altro nel riproporre sterilmente concetti e situazioni già proposti nella prima metà.

Il ritmo eccessivamente lento (e in alcuni casi davvero soporifero) delle vicende non aiuterà sicuramente tutte le - secondo noi poche - persone che si trascineranno stancamente verso il finale. Un vero peccato, viste soprattutto le premesse accattivanti, purtroppo incapaci di soddisfare le aspettative del pubblico di Netflix.

Le imperatrici della notte Le imperatrici della notte è una serie minata alle fondamenta da evidenti difetti strutturali, riscontrabili sotto qualunque aspetto. Un'opera capace di promettere molto ma di mantenere in realtà pochissimo, affossata da una caratterizzazione dei personaggi insoddisfacente e da un'inadeguata gestione del ritmo.

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