LOL Chi ride è fuori 2: una seconda edizione che sa di conferma

LOL 2 si conferma un game show atipico e divertente, un meraviglioso passatempo imperdibile per gli amanti del buon umore e non solo.

LOL Chi ride è fuori 2: una seconda edizione che sa di conferma
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LOL - Chi ride è fuori è indubbiamente quel programma che ogni tanto fa davvero bene alla salute, nonché la dimostrazione che alla fine anche nella comicità a vincere è di solito la semplicità: chiamatelo come volete, magari un passatempo pomeridiano o il perfetto contorno per una serata birra e pizza tra amici. Affrontatelo come volete, nella leggerezza di guardarlo e ridere in tranquillità o cimentandosi nella stessa sfida che il programma propone ai suoi partecipanti; l'importante, lungo le ormai canoniche 6 puntate, è goderselo perché il format che ha trovato la sua casa su Amazon Prime Video è un inno al buon umore che va vissuto senza faziosità, senza spirito di competizione o da hipster che necessariamente deve far valere la sua estraneità al fenomeno del momento.

E anche questa seconda stagione, arrivata oggi a conclusione tra le serie Amazon di marzo 2022, non tradisce affatto le aspettative, consegnando esattamente le risate leggere e la conseguente spensieratezza che aveva promesso - qualcosa di cui nel momento storico attuale abbiamo tutti un po' bisogno, evitando al contempo di cadere in eccessivamente irrazionali sensi di colpa. LOL è un concentrato puro di alchimia, intuizioni brillanti e comici che, liberi dalle barriere linguistiche e visive delle reti televisive tradizionali, possono portare oltre la loro idea di comicità e già ciò compone un biglietto da visita irresistibile.

La severa legge del non ridere

Se poi il cast, come avevamo già evidenziato nelle nostre prime impressioni su LOL 2, si presenta intrigante con il suo mix di mostri sacri, personalità ben note e potenziali sorprese, il gioco è fatto: si passa d'altronde da un genio totale quale Corrado Guzzanti agli altrettanto affermati Virginia Raffaele e Maccio Capatonda, dall'incredibilmente energico Mago Forest al doppio pericolo rappresentato dai coniugi Gianmarco Pozzoli e Alice Mangione, conditi da mine vaganti come Diana Del Bufalo o Maria Di Biase e le scommesse Max Angioni - totalmente vinta - e "l'insopportabilmente donna" Tess Masazza - purtroppo un po' meno riuscita.

Un calderone di nomi che, come lo scorso anno (qui potete recuperare la nostra recensione di LOL), tenta di mescolare in modi neanche tanto sottili quanti più mondi possibili, con certamente la consapevolezza di portare nell'anfiteatro di LOL alcuni rischi ma anche con la possibilità sia di attrarre un audience molto eterogenea che di conferire una varietà continua di situazioni, linguaggi e gag.

E tra gli esercizi di preparazione a non ridere di Maccio, le imperdibili foto osé di Forest o le comparsate della guest star Lillo che gettano ulteriore scompiglio tra la folla dei concorrenti, vi assicuriamo che annoiarsi sarà praticamente impossibile. In fondo, non potrebbe essere altrimenti se la tattica adottata dalla Raffaele per non lasciarsi andare alla risata è prendersi a schiaffi o, addirittura, nel caso della Mangione, di ricorrere a mezzi più estremi che però non vi riveleremo.

Un divertissement imperdibile, nonostante tutto

Non importa che siano le lezioni di danza di Lillo o le bizzarre premiazioni architettate dai presentatori Fedez e Frank Matano, un Forest e la Mangione che "bullizzano" il povero Angioni o lo straordinario incontro di wrestling messo in piedi proprio da quest'ultimo, se state affrontando LOL nel tentativo di non ridere sarete messi a dura prova.

Le problematiche di questa seconda edizione sono più che altro duplici: innanzitutto il contributo assolutamente nullo di Matano all'insieme, che non ha fatto altro che ridere a qualunque cosa evitando persino di dare un piccolo commento come invece almeno fa Fedez; ma soprattutto a lasciarci interdetti è il montaggio a tratti confusionario ed oltremodo frenetico, reo di lasciare poco spazio alle trovate dei vari comici. Non capita così spesso e tuttavia quando accade è incredibilmente seccante.

Sono, però, difetti che naufragano nella beltà del resto, che svaniscono al cospetto delle performance della Marina Abramovich rivisitata dalla Raffaele ed evaporano dinanzi agli storici trailer di Maccio. LOL è sicuramente uno show, anzi, in generale un format che può essere ancora levigato per migliorare alcuni momenti, ma abbiamo assistito ad un Corrado Guzzanti - vero mattatore dell'anno - intento a twerkare, un insieme di parole che non avremo mai neanche osato immaginare prima.

LOL: Chi ride è fuori - Stagione 2 Partiamo da un presupposto critico necessario: LOL - Chi ride è fuori è certamente un format che ancora necessita di qualche piccolo aggiustamento. È chiaro un po' a chiunque che la freschezza e l'assoluta sorpresa dell'esordio sono irripetibili e questa volta si sono palesati anche degli errori di montaggio che non vanno più ripetuti. Detto ciò, è sempre LOL e con concorrenti del calibro di Corrado Guzzanti, Maccio Capatonda, Virginia Raffaele e il Mago Forest il divertimento è assicurato. Il game show in onda su Amazon Prime Video è ancora una meravigliosa ed inarrestabile cascata di risate che tramortisce lo spettatore, poiché alla fine non si può resistere alla Vulvia di Guzzanti o, ad esempio, allo stratosferico incontro di wrestling inscenato da Maccio e Max Angioni. Così come sono irresistibili le trovate sempre più folli con cui i concorrenti tentano disperatamente di non ridere, tra continui schiaffi in faccia, dolori alla milza e chi più ne ha più ne metta. LOL è questo, è un passatempo che va goduto in pace e tranquillità, entrambe cose che servono oggi più che mai.

7.5