Netflix

Lucifer 5: Recensione finale della prima parte su Netflix

Dopo l'analisi dei precedenti episodi, siamo ora pronti a valutare la puntata finale del serial in attesa del secondo blocco narrativo dell'opera.

recensione Lucifer 5: Recensione finale della prima parte su Netflix
Articolo a cura di

La quarta stagione di Lucifer ha segnato un vero e proprio punto di svolta per l'intero franchise, dato che lo stesso show, seppur abbia rischiato di venir cancellato, è stato salvato da Netflix (che ha deciso di mettere in piedi la nuova stagione). Ovviamente, questo salvataggio non sarebbe potuto diventare realtà senza l'assiduo sostegno dei fan dell'opera che, incuranti delle logiche di mercato, hanno chiesto a gran voce un seguito in modo da dare una seconda chance all'intero progetto.L'intera serie, così, ha vissuto una vera e propria nuova giovinezza, diventando a conti fatti una delle più seguite su Netflix nell'ultimo periodo. La stessa quinta stagione, infatti, ha ottenuto un consenso di pubblico davvero elevato, tale da farla svettare nella top 10 dei prodotti più amati.Dopo l'analisi di tutti gli episodi appartenenti alla prima metà della quinta stagione (qui trovate la recensione di Lucifer 5x07), siamo ora pronti ad analizzare l'ultima puntata, così da tirare anche le fila di quanto visto durante questo primo arco narrativo, che vedrà la sua conclusione attraverso gli episodi che usciranno prossimamente.

L'ombra del serial killer

Dopo un paio di episodi sicuramente godibili ma dalla struttura narrativa e concettuale abbastanza prevedibile, era necessario trovare qualche elemento strutturale d'impatto per chiudere in bellezza questa prima tornata di episodi. Fortunatamente gli autori hanno deciso di spingere sull'acceleratore anche per quanto riguarda il ritmo della trama, riuscendo in definitiva a rimettere numerosi tasselli al proprio posto così da amalgamare molto bene la componente crime con quella molto più vicina alle influenze fantasy. Per quanto riguarda il lato investigativo possiamo quindi ritenerci soddisfatti, visto che la serie è riuscita a dare maggior peso alla figura del serial killer già vista nella puntata precedente.Il puntare infatti su un assassino ancora a piede libero ha saputo fornire una nota di tensione maggiore rispetto al passato, puntando in linea generale su un tono più serioso rispetto a quanto visto in precedenza.

Se infatti in alcuni episodi la parte comedy ha preso spesso il sopravvento, in quest'ultima avventura si è invece cercato di puntare al massimo sul pathos, mettendo i numerosi personaggi in campo di fronte alle loro paure più grandi attraverso sfumature più seriose. Il ritmo dell'episodio finale risulta sostenuto dall'inizio alla fine, anche grazie alla moltitudine di eventi che via via si verificano senza però risultare confusionari o ridondanti. Buono il lavoro svolto riguardo la caratterizzazione dei personaggi, dato che proprio in questa ultima puntata assisteremo ad alcuni colpi di scena ben congegnati e ritorni in grande stile.
Lucifer, costretto dalle circostanze ad agire da solo, farà così tesoro di tutte le nozioni imparate in passato per gestire, probabilmente, il caso più difficile che si sia mai trovato di fronte. Lo stesso personaggio di Michael, assente da ormai numerose puntate (salvo brevi apparizioni) si dimostra un avversario davvero infido, capace di tramare nell'ombra per portare avanti la sua crociata personale contro Lucifer.Lo sviluppo della trama orizzontale trova così un suo soddisfacente punto di arrivo, rimettendo nuovamente i due fratelli gemelli a confronto senza ovviamente dimenticare i numerosi comprimari, dato che da Amenadiel a Chloe, fino a Ella e Daniel, nessuno potrà dirsi davvero al sicuro con Michael in circolazione. D'effetto anche il finale dell'episodio, che apre le porte a una seconda metà di stagione dai risvolti inaspettati.

Una questione di famiglia

Arrivati quindi alla fine di questo primo blocco di puntate, siamo ora pronti a tirare le fila di quella che a conti fatti si è dimostrata una stagione solida e priva di particolari sbavature, a parte forse l'intenzione - un po' troppo marcata - degli autori nel voler puntare sulla falsa identità di Michael a livello promozionale. Nonostante infatti il confronto tra i due fratelli si sia in realtà rivelato ben strutturato, una gestione più dilatata del conflitto tra i due (soprattutto nei primi episodi) avrebbe sicuramente giovato alla serie. Il far scoprire infatti a tutti i personaggi la vera identità di Michael (che all'inizio si spacciava per Lucifer) ha inevitabilmente portato la parte centrale del serial ad attestarsi su binari abbastanza prevedibili.
Fortunatamente però, nel corso degli ultimi episodi, il gemello di Lucifer è riuscito a tornare in campo in grande stile, mettendo in seria difficoltà tutti i personaggi.Per quanto riguarda la componente crime, si è deciso di avvicinarsi maggiormente a quanto visto dalla quarta stagione in poi (costruendo spesso casi di facile risoluzione), seppur non siano mancati episodi più elaborati di altri anche sotto questo aspetto.La serie, comunque, ha saputo ancora una volta dimostrarsi avvincente senza prendere in giro gli spettatori, riuscendo anche a fare della sana autoironia sui propri punti deboli, come nel caso del riuscito terzo episodio, rimanendo coerente con lo spirito scanzonato delle origini senza rinnegarlo in alcun modo.
A livello di continuity, ottimo il modo in cui è stato gestito il rapporto tra la detective Chloe e Lucifer, dato che proprio nel corso di questo midseason i due partner sono riusciti a portare - per la gioia di tutti i fan di vecchia data - la loro relazione a uno step successivo.Particolarmente ispirato poil'episodio con protagonista Amenadiel, forse il migliore tra quelli appartenenti al blocco centrale. Menzione d'onore anche per l'episodio completamente in bianco e nero, capace di mettere in scena una storia dalla forte impronta noir e di risultare importante anche ai fini della continuity generale, soprattutto riguardo il passato di Maze.Per quanto concerne il lato tecnico, possiamo ritenerci altrettanto soddisfatti, grazie a una regia semplice ma d'effetto lontana da movimenti di macchina eccessivamente audaci in favore di una messa in scena perfettamente in grado di valorizzare i personaggi in campo senza virtuosismi inutili. Buone anche le coreografie dietro le scene action, anche se in linea generale si è optato per mettere in piedi combattimenti spesso molto brevi che avrebbero forse necessitato di qualche minuto in più per essere valorizzati appieno.La stessa fotografia risulta funzionale al tipo di storia raccontata, capace di adattarsi in maniera ottimale ai differenti contesti degli episodi, attraverso una palette cromatica capace di puntare tanto sull'ipersaturazione (specialmente negli interni) quanto sul chiaro/scuro (notevole da questo punto di vista l'episodio dalle forti tinte noir).D'impatto anche gli effetti speciali, grazie a una buona realizzazione generale delle ali angeliche dei vari protagonisti quanto della faccia mostruosa di Lucifer, quest'ultima capace di donare allo stesso protagonista un aspetto a tratti inquietante.

Insomma, la prima parte di questa nuova stagione si è rivelata a conti fatti un prodotto godibile, un ottimo entry point anche per tutte quelle persone che non hanno visto le stagioni precedenti, in attesa ovviamente di scoprire cosa succederà nel corso della seconda parte dell'opera.

Lucifer - Stagione 5 La quinta stagione di Lucifer prosegue lungo la via tracciata dalla quarta, dimostrandosi capace di gestire i numerosi personaggi in campo in maniera soddisfacente. Buona l'idea di mettere a confronto Lucifer e Michael per tutta la durata della serie, seppur con un momento di stanca negli episodi centrali. La qualità generale di tutte le puntate è però riuscita a mantenersi costante dall'inizio alla fine, regalando agli spettatori un prodotto ben confezionato capace di puntare al massimo sull'intrattenimento.