Netflix

Lucifer 5x04 Recensione: il Diavolo si tinge di noir

In questo episodio vedremo un Lucifer immerso nell'originale cornice della Los Angels anni '40, in una particolare avventura dalle forti tinte noir.

recensione Lucifer 5x04 Recensione: il Diavolo si tinge di noir
Articolo a cura di

Dopo la nostra recensione di Lucifer 5X03, continua l'analisi dei singoli episodi del serial targato Netflix che vede il Diavolo nelle stravaganti vesti di un atipico detective. Il quarto episodio della quinta stagione ambisce fin dai primi minuti ambisce a diventare una delle puntate meglio concepite dell'intera stagione e abbraccia il bianco e nero per omaggiare in maniera soddisfacente alcuni elementi tipici del genere noir. L'episodio segna di fatto la prima metà degli ultimi episodi rilasciati da Neflix; un vero e proprio giro di boa per il serial che, dall'episodio successivo, tornerà molto probabilmente a focalizzarsi sugli avvenimenti che caratterizzano il presente dello show.

Il primo caso di Lucifer

Se la puntata precedente ha deciso di focalizzarsi in maniera decisa sulla metatestualità, attraverso un episodio ben ritmato e in linea generale soddisfacente, il quarto capitolo di Lucifer 5 fa un ulteriore passo in avanti, puntando ancora più che in passato sul concetto di originalità, trasportandoci nella Los Angeles del 1946, ad un solo anno dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Il particolare setting - che riesce comunque ad inserirsi molto bene nella continuity generale, spiegandoci nel dettaglio vari retroscena legati all'iconico anello indossato dal protagonista -, ha saputo portare ancora un volta una ventata d'aria fresca all'interno della serie che, proprio in questa quinta stagione ha optato nel proporre al pubblico una varietà di situazioni al momento soddisfacente.

La trama dell'episodio ci catapulta ai tempi del primo vero caso sul quale Lucifer abbia mai lavorato; il Diavolo è più che mai intenzionato a recuperare l'anello di una sua cara amica, nientemeno che Lilith, cacciata dall'Eden all'alba dei tempi e rimasta bloccata sulla Terra . Il ritmo dell'episodio riesce a catturare l'attenzione dello spettatore in maniera avvincente, grazie ad un'indagine stratificata che porterà gli stessi personaggi a dare il meglio di sé nella non così semplice risoluzione del caso.

Azzeccata anche l'idea di intervallare l'avventura di Lucifer nel passato con alcuni brevi momenti nel presente; nel corso della puntata, infatti, il nostro protagonista si ritroverà ad assecondare le richieste di Trixie (figlia di Chole e di Daniel) per cercare di rendere il racconto più inclusivo possibile. I vari scambi di battute tra i due personaggi risultano ben congegnati e adatti nel puntare su una dimensione comedy assolutamente in linea con quanto visto in precedenza, riuscendo a fare anche della sana ironia sul concetto di parità di genere e su alcune forzature sulle quali talvolta è scivolato l'intrattenimento mainstream, soprattutto in tempi recenti.

Nel corso dell'episodio vedremo così alcuni personaggi maschili sostituiti dalle loro controparti femminili; espediente capace di funzionare molto bene, come nel caso della detective Chloe Decker, e di risultare ironicamente - e volutamente - forzato nel momento in cui compare Ella Lopez nei panni del villain malavitoso di turno.

Un noir d'altri tempi

Oltre alla trama generale ben congegnata e all'uso originale degli storici personaggi della serie, impiegati in questo episodio in ruoli molto diversi da quelli ricoperti di solito, a colpire in positivo è anche il look che si è deciso di dare alla storia ambientata nel passato. I momenti in cui Lucifer e la detective porteranno avanti l'indagine nel 1946 saranno infatti mostrati attraverso un suggestivo filtro in bianco e nero, capace di richiamare molto bene tutta una serie di stilemi caratteristici del genere noir. Dalla femme fatale, determinata più che mai a raggiungere i propri obiettivi, fino alle atmosfere fumose della Los Angeles anni '40, l'intera puntata riesce - anche attraverso un taglio ironico e sopra le righe - a richiamare tutta una serie di film cult del passato, senza mai snaturare l'essenza più pura di Lucifer ma, anzi, riuscendo a dare un tocco originale al tutto. Visto il particolare setting davvero iconico, non ci stupiremmo se in futuro gli stessi autori puntassero su uno spin-off ambientato nel passato, che potrebbe addirittura mostrarci dei risvolti inediti legati ad alcuni personaggi chiave.

Gli stessi rimandi a un tempo ancora più lontano, raccontati dallo stesso Lucifer ad un personaggio, potrebbero costituire una solida base per eventuali vicende future, magari focalizzate in epoche storiche differenti. Il finale di questo quarto episodio riesce anche a ricollegarsi coerentemente alle vicende del presente, contribuendo così a sostenere lo sviluppo della trama orizzontale.

Lucifer - Stagione 5 Il quarto episodio di Lucifer 5, almeno per il momento, risulta uno dei più riusciti di questa quinta stagione, grazie ad un'impostazione narrativa, quanto stilistica, improntata al massimo sull'originalità. Molto buona l'intuizione di far comparire i personaggi storici della serie sotto una luce completamente diversa, così da mischiare un po' le carte in tavola e da rendere realmente imprevedibile l'esito finale dell'indagine.