Netflix

Lupin Recensione: Omar Sy torna nella Parte 2 su Netflix

La serie originale francese di Netflix porta a conclusione l'epopea di Assane Diop contro il perfido Pellegrini.

Lupin Recensione: Omar Sy torna nella Parte 2 su Netflix
Articolo a cura di

Il successo del Lupin targato Netflix è stato travolgente e, a suo modo, persino sorprendente. Non che la prima parte della produzione francese non avesse dei pregi, e ve li abbiamo raccontati nella nostra recensione di Lupin Parte 1, ma è indubbio che la serie con Omar Sy approdò sulla piattaforma streaming tra lo scetticismo generale di chi temeva una pallida trasposizione del ladro gentiluomo di Maurice Leblanc per cavalcare il sempreverde successo del franchise di animazione.

In realtà Lupin di Netflix ha dimostrato di poter dire la sua, imponendosi come prodotto soltanto ispirato al celebre personaggio letterario e in grado di imbastire un racconto efficace. La prima parte, composta di 5 episodi, non era che l'antipasto ai successivi cinque, in arrivo il prossimo 11 giugno. Noi abbiamo potuto visionare in anteprima Lupin Parte 2, ed eccoci a tirare le somme con l'epopea finale di Assane Diop.

Lo scontro finale

Lupin 1 terminava con un poderoso cliffhanger. Dopo che il vendicativo Assane, nel tentativo di portare a galla la verità sul suo defunto padre e incastrare il perfido signor Pellegrini, ha scatenato le ire del filantropo e innescato una rocambolesca caccia all'uomo per tutta la Francia, a pagare le conseguenze delle azioni del ladro gentiluomo è niente meno che la sua famiglia.

Uno scagnozzo di Pellegrini, infatti, rapisce Raoul, il figlio di Assane, e costringe l'eroe ad un inseguimento all'ultimo respiro per salvare i suoi cari e tenere lontana la sua famiglia dai loschi affari che lo vedono coinvolto. La Parte 2 di Lupin, insomma, è una naturale prosecuzione delle prime cinque puntate, e in quanto tale ci conduce alla fine di viaggio che chiude un intero arco narrativo. Dopo il "capitolo 6", che peraltro è un episodio con delle tinte horror/thriller davvero sorprendenti, i restanti quattro episodi mettono in scena la resa dei conti tra Assane e Pellegrini, portando a compimento l'epopea di vendetta dello scaltro criminale interpretato da un sempre più convincente Omar Sy.
Nel complesso, dunque, la narrazione di Lupin convince: ogni personaggio è perfettamente al suo posto nel disegno complessivo dell'opera, e più o meno ciascuno di essi riceve una degna conclusione entro la fine della Parte 2. Rispetto alla prima stagione, peraltro, vengono meno le citazioni all'opera letteraria di Leblanc. Non fraintendeteci: le citazioni ai romanzi classici di Lupin ci sono eccome, e in un paio di momenti lo show non rinuncia alla sua natura "sherlockiana" nella risoluzione intelligente di un mistero (con tanto di "spiegone" rivelatore a ritroso nel tempo).

Il ladro gentiluomo secondo Netflix

In generale, pur non raggiungendo particolari vette nella qualità della scrittura, questo Lupin concepito da Netflix funziona e imbastisce un racconto intrigante fatto di personaggi carismatici ed efficaci. Il minor citazionismo all'opera di Leblanc permette al prodotto, in questa seconda parte, di assumere più identità e spessore, con alcune intuizioni visive davvero niente male. È il caso del già citato episodio 6, ma anche del poderoso showdown finale, che conferma il grande impegno produttivo della serie francese.

D'altronde, sia le scene d'azione, sia le frequenti sfilate di lusso come quella del concerto nella puntata conclusiva, evidenziano tutto lo sforzo logistico del colosso streaming nell'investire in un prodotto come Lupin, che nonostante qualche piccola ingenuità nell'intreccio narrativo (alcuni passaggi di trama forse troppo frettolosi e un parco di comprimari polizieschi molto meno carismatici rispetto ad altre figure) può dirsi una scommessa vinta in tutto e per tutto.

Il successo dell'opera e la qualità soddisfacente del risultato finale, peraltro, spianano la strada ad una Parte 3 che a parer nostro non può non essere nei radar di Netflix: pur imbastendo un racconto pienamente autoconclusivo, infatti, le due parti di cui si compone il primo arco narrativo di Lupin terminano con un finale che sembra lasciare volutamente qualche spiraglio per nuove avventure. E un po' lo speriamo, perché il ladro gentiluomo di Omar Sy ha già conquistato il nostro cuore.

Lupin Netflix Contro ogni aspettativa il Lupin di Omar Sy convince, grazie soprattutto ad un protagonista efficace e un intreccio avvincente. Tra una Parte 1 piacevolmente citazionista nei confronti dell'universo letterario di Maurice Leblanc e una Parte 2 con un'identità più marcata, oltre che impreziosita da alcuni piacevoli guizzi visivi, il ladro gentiluomo concepito da Netflix è una scommessa vinta e non vediamo l'ora di assaporare nuove avventure di Assane Diop in una eventuale (ma probabile) Parte 3.

7.5