Mare Fuori 4 Recensione: finale amaro per una serie dal futuro incerto

Mare Fuori 4 è finita: la serie fenomeno degli ultimi anni conferma d'essere diventata a tutti gli effetti un teen drama a discapito del realismo.

Mare Fuori 4 Recensione: finale amaro per una serie dal futuro incerto
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Mare Fuori 4 è finito e se l'avete già visto e volete continuare a rimanere nel mood vi consigliamo 5 serie da guardare se vi piace Mare Fuori. Mentre su Rai2 da mercoledì 14 febbraio è appena cominciata, su RaiPlay è già completa di tutti gli episodi con l'aggiunta di due puntate extra di circa 100 minuti ciascuna. Un potente binge watching da parte dei fan ha fatto volare gli ascolti della piattaforma streaming già al rilascio dei primi sei episodi il 1° febbraio, ma anche la seconda rete del servizio pubblico ha goduto della messa in onda, facendo registrare più di un milione di telespettatori. Ora che Mare Fuori 4 ha trovato la sua conclusione è il momento di un bilancio definitivo.

Avevamo definito la quarta stagione un teen drama, perché così è o meglio è diventato. Lo spazio dedicato alle relazioni tra gli adulti, tra i ragazzi, gli amori ostacolati, le separazioni, risponde a ciò che il pubblico ha voluto. Ma mettere la sceneggiatura al servizio dei desideri dei fan è stata la direzione giusta da intraprendere? Ovviamente no. A farne le spese è stata l'autenticità e la crudezza delle storie, che se nelle prime stagioni era un punto di forza, qui viene accantonata a vantaggio delle frasi d'amore spicciole di Carmine per Rosa, un'atmosfera fiabesca di contorno e un carcere che sa di casa vacanze dove chiunque entra ed esce. Stucchevole il loro legame, ma il target principale della serie evidentemente aveva bisogno di due beniamini con cui sognare a occhi aperti. Mare Fuori è cambiato, e in peggio.

A nulla vale giustificare questa direzione con la speranza e il riscatto dopo anni difficili e sofferti: anche questi elementi andrebbero trattati con veridicità. Le incursioni del Mare Fuori che abbiamo imparato ad amare negli anni come i momenti con Donna Wanda (la bravissima Pia Lanciotti), Don Salvatore Ricci (Raiz), la scena dello stupro sulla moglie del Comandante, nell'insieme sembrano quasi essere di troppo, così come fin troppo esasperata la reazione del personaggio di Carmine Recano. Sono erbacce che crescono in un mondo di rose e fiori, perché questo la serie è diventata. Sappiamo già che Mare Fuori 5 e Mare Fuori 6 si faranno, ma già solo l'idea inizia a fare un po' paura. Ma andiamo ad analizzare più nel dettaglio qualche elemento di Mare Fuori 4.

Carmine e Rosa: ancora?

L'aggettivo stucchevole utilizzato poco sopra descrive alla perfezione quello che è diventato l'amore tra Carmine Di Salvo (Massimiliano Caiazzo) e Rosa Ricci (Maria Esposito).

Cosa è rimasto di vero, sincero, nel loro legame e nei personaggi se presi singolarmente? Sono due amanti che appartengono a famiglie contrapposte da sempre, che lottano da due stagioni per restare insieme e che pur di vedersi anche solo cinque minuti fanno follie e questo lo sappiamo. In Mare Fuori 4 diventano due personaggi da telenovela. Carmine dispensa frasi da cioccolatino e Rosa dapprima lo lascia preferendo vendicare il nome della famiglia Ricci di cui lei è l'unica sopravvissuta, poi ritorna tra le sue braccia con gli occhi a cuoricino e sul finale il sangue sembra vincere sull'amore. Nulla possono gli aforismi di Carmine né il gesto d'amore (una forma evoluta e più romantica del "piripì" di Tosca D'Aquino nel film di Pieraccioni Il Ciclone) o gli sguardi che i due si lanciano da un capo all'altro della sala comune o nel laboratorio di pizzeria.

Gli altri, i ragazzi dell'IPM, scompaiono a confronto. Non è un po' troppo? Che fine hanno fatto loro e gli adulti? E soprattutto ora che Carmine sembra essere uscito di scena, perché dare loro così tanto spazio e non preparare (bene) il terreno a Cardiotrap, Alina, Cucciolo, Milos & Co. che sicuramente diventeranno più centrali nelle stagioni successive? Se chi rimane saprà catturare l'attenzione dei fan è da vedere.

Ritorni "furbetti" e addii

Sapevamo che questa era la stagione del ritorno di Ciro Ricci, interpretato dal talentuoso Giacomo Giorgio. Naturalmente, essendo morto alla fine della prima stagione, non poteva che ripresentarsi sottoforma di flashback... e funziona, più di altri.

Conosciamo un suo lato inedito, quello di figlio premuroso che non sempre ha spalleggiato il padre in tutte le sue decisioni, soprattutto quando di mezzo c'era la madre. E chissà se non fosse entrato in IPM cosa sarebbe successo. Chiaro che anche l'incursione di Ciro in questa trama avviene per ricordare i fasti di un tempo, quando il realismo imperava. Quella con sua madre è una delle linee narrative più interessanti di Mare Fuori 4. Incredibile come le dinamiche più interessanti siano ai margini, mentre la riproposizione della stessa minestra è sempre al centro, pronta per essere imboccata ai fan. Si percepisce che la narrazione e l'introspezione dei personaggi non è più quella che abbiamo imparato ad amare e ora che la sceneggiatrice storica Cristina Farina lascerà lo show così come abbandona anche lo storico regista di Mare Fuori Ivan Silvestrin (sarà Ludovico Di Martino a sostituirlo, già regista di Skam Italia 3) chissà cosa potrà succedere. Se Ciro ritorna qualcun altro ci lascia.

Crazy J (Clara Soccini) e Kubra (Kyshan Wilson), oltre Carmine (forse), dicono addio all'IPM. Più la seconda che la prima in realtà aveva saputo conquistarsi uno spazio, complice il rapporto con l'educatore Beppe (Vincenzo Ferrera). Chi è rimasto compenserà i vuoti? Ma ci sono almeno altre due domande che frullano in testa dal finale: che fine farà Edoardo? E Angelo, il nuovo arrivato, che protagonista sarà? Speriamo che il potenziale non venga sprecato.

Le donne

Mare Fuori 4 è anche la stagione delle donne. Mentre nelle serie precedenti grande spazio hanno avuto i padri e in generale la componente maschile delle famiglie e dell'IPM, stavolta sono le donne a comandare e guidare la narrazione. Donna Wanda, ma lei la conosciamo già molto bene, e poi Carmela e Teresa, la mamma di Mimmo e quella di Micciarella e Cucciolo, Consuelo, coprotagonista con un ruolo molto importante e doloroso, Maria Ricci, la giovane Alina, Silvia, Kubra, la direttrice Sofia e ovviamente Rosa.

La scelta di far risaltare la quota rosa del cast è molto apprezzabile e riequilibra tutto, essendo la quarta stagione anche quella spartiacque. Conoscere meglio le madri di alcuni ragazzi non solo introduce nuovi personaggi che chissà, potrebbero anche avere un futuro, ma dà maggiore background alle loro storie. Non sempre sono le colpe dei padri a ricadere sui figli, a volte anche quelle delle madri e che la quarta stagione abbia deciso di mostrare anche questo aspetto non demonizzando solo i padri è un elemento da lodare, uno dei pochi.

Il finale: cosa succederà?

Molti sui social hanno espresso il proprio disappunto per il finale di Mare Fuori 4. La serie fenomeno soffre fino all'ultimo, non riesce a riprendersi.

Anche il fan più accanito non può non ammettere la caduta di stile e la poca incisività dei colpi di scena finali rispetto ai precedenti. Lontani sono i tempi della sparatoria dietro la colonna. Edoardo, citato poco sopra, è il punto interrogativo più grande. Tornerà? Non ritornerà? E poi l'amore impossibile tra Rosa e Carmine è in pausa in attesa di un futuro migliore? Chi ha preso i soldi dei Ricci? Sono davvero Cucciolo e Micciarella i nuovi possibili boss insieme a Dobermann? Fronteggiare la probabile uscita di scena di alcuni pesi massimi come Carmine e Edoardo non sarà facile. Al momento nessuno tra quelli rimasti se non Pino (lode all'evoluzione del suo personaggio e alla bravura di Artem) o Cardiotrap (Domenico Cuomo) sanno tener loro testa, ma è un po' poco.

La sfida per le prossime stagioni sta nel riuscire a mantenere alta la soglia d'attenzione, far incuriosire e appassionare a nuove dinamiche e nuove storie. E speriamo che certi capitoli trovino una conclusione, perché il brodo se allungato troppo diventa semplice acqua incolore e insapore.

Mare Fuori Con la conclusione della quarta stagione, la certezza è che la virata verso il teen drama della serie fenomeno Mare Fuori è completata. A farne le spese è stata la crudezza delle storie e l'autenticità degli inizi. Escono di scena alcuni importanti personaggi e invece che preparare il terreno per i nuovi, tutti gli occhi sono su Carmine e Rosa. Lode alla scelta della centralità delle donne e alla recitazione di molti dei giovani, un po' meno al finale. La quarta stagione è al servizio dei fan, non della storia, e questo non è mai un bene.

5.5