Marvel 616: recensione della nuova docuserie firmata Disney+

Sapevate che esiste uno Spider-Man giapponese in grado di controllare un robot gigante? In Marvel 616 scopriremo questo e molto altro!

recensione Marvel 616: recensione della nuova docuserie firmata Disney+
Articolo a cura di

La Marvel, brand leader nel settore dell'intrattenimento ormai da svariati decenni, con i suoi supereroi ha rivoluzionato a suo modo l'intero mondo delle nuvole disegnate, portando nelle case di milioni di persone un numero davvero smodato di personaggi sfaccettati dotati dei più incredibili poteri, seppur non esenti dalle fatiche del vivere quotidiano.

Oltre ovviamente ai fumetti, i supereroi Marvel sono poi sbarcati su numerosi altri media, dal cinema alle serie tv, arrivando a creare un vero e proprio macrocosmo in continua espansione e sempre aperto a nuovi personaggi. Un ulteriore step è stato fatto dopo l'acquisizione del brand da parte di Disney, che proprio sul suo portale streaming ha recentemente ospitato numerose opere Marvel. Tra le uscite Disney+ di novembre segnaliamo Marvel 616, docuserie capace di affrontare numerosi argomenti interessanti legati a doppio filo con il contesto supereroistico.

Forse non tutti sanno che...

La nuova serie Disney+ si pone come uno spaccato esistenziale su tutta una serie di personaggi (famosi e non) che in un modo o nell'altro si sono ritrovati all'interno dei più disparati progetti Marvel, dando così una chiara e completa visione d'insieme del modus operandi dell'azienda. La durata degli episodi, capace di superare anche l'ora, risulta perfettamente funzionale a sviscerare nel dettaglio l'argomento trattato di volta in volta, che riuscirà a incuriosire tanto i fan dell'universo di riferimento quanto qualunque persona totalmente estranea al mondo dei fumetti.

Riprendendo quindi per certi versi la struttura della serie-documentario Un giorno in Disney, seppur ovviamente ampliata in quanto alla lunghezza dei singoli episodi, l'opera ci fa ad esempio conoscere tutti i retroscena che hanno portato alla creazione dello Spider-Man giapponese, forse conosciuto dai più per i numerosi meme presenti su internet e qui mostrato nella sua dimensione scanzonata quanto ultra pop, seppur con alcuni focus anche sul grande impegno degli autori nel provare a creare un prodotto soddisfacente per il pubblico di riferimento.

Nel 1978 La Marvel si è infatti accordata con la Toei per far sbarcare il proprio supereroe più famoso in oriente, seppur in realtà la versione del personaggio mostrata (che va anche in motocicletta e controlla un robot gigante) possa essere considerata come alternativa a quella classica. Particolarmente interessanti i vari commenti di chi ha preso materialmente parte allo show dell'epoca, dagli attori ai creativi, in un continuo alternarsi tra spezzoni della serie live action e i commenti dei diretti interessati, capaci di svelare una moltitudine davvero incredibile di retroscena sul prodotto e sull'impatto generale che ha avuto nel mondo dell'intrattenimento.


Ma oltre al lato puramente commerciale e ludico, nel corso della docu-serie verrà data parecchia importanza anche al lato umano dei vari artisti all'interno della Marvel, dato che l'opera, ad esempio, punterà a farci conoscere anche disegnatori e creativi operanti all'esterno delle sedi americane dell'azienda. I vari racconti, capaci anche di focalizzarsi su un percorso talvolta tutt'altro che semplice per arrivare al sogno di entrare in Marvel, potranno comunque fungere anche da ispirazione per tutti gli aspiranti artisti che vedranno lo show, grazie alla componente a tratti motivazionale di determinati episodi. Molto interessante anche la puntata dedicata ai personaggi minori della Marvel, con un focus sulla caratterizzazione degli stessi e su cosa li rende davvero unici.

Idee in movimento

La forza di questo prodotto risiede soprattutto nella sua abilità nel rivolgersi a un pubblico il più trasversale possibile. Seppur infatti determinati episodi riusciranno a catturare l'attenzione soprattutto dei fan, l'universalità dei temi trattati potrà risultare interessante anche per chi non è mai riuscito a digerire Spider-Man & Co., grazie appunto al modo in cui tutti gli argomenti sono stati trattati, facendo anche saltuario ricorso ad un registro comico ben implementato o al focus sul mondo dei cosplayer o del teatro. Rivedere poi in alcune scene filmati di repertorio con protagonista Stan Lee susciterà grandi emozioni negli storici fan della Casa delle Idee, così come osservare l'enorme numero di persone unite dalla potenza di un singolo concetto, cioè quello dei supereroi con superproblemi.

La docuserie, molto curata anche dal punto di vista tecnico, risulta densa di contenuti e spunti di riflessione interessanti, in grado, anche per via del taglio a tratti documentaristico di alcune sequenze, di creare una grande empatia con il pubblico, mostrando come l'intero universo Marvel sia riuscito molto bene a valicare i confini del fumetto per approdare in un numero di contesti dell'entertainment davvero ampio.

Disney+ Marvel 616 è una docuserie particolarmente ispirata, capace di puntare tanto su una dimensione mainstream, legata all'aspetto più ludico dell'intrattenimento made in Marvel, quanto su una più personale e introspettiva, mostrandoci alcuni spaccati esistenziali di artisti (così come di fan) legati in maniera indissolubile al mondo della Casa delle Idee.

8