Mercoledì Recensione: la magia degli Addams è ancora intatta su Netflix

La serie tv con un'irresistibile Jenna Ortega riporta in auge personaggi ed atmosfere che credevamo perduti per sempre, e lo fa con estrema intelligenza.

Mercoledì Recensione: la magia degli Addams è ancora intatta su Netflix
Articolo a cura di

Due schiocchi delle dita, ed un brivido corre lungo la spina dorsale: basterebbe questo a caratterizzare il ritorno della famiglia Addams sui piccoli schermi, almeno per coloro che hanno vissuto il magnifico apogeo degli anni Novanta, con le due pellicole di Barry Sonnenfeld diventate veri cult della black comedy per famiglie. Non è però una semplice operazione nostalgica quella imbastita da Netflix e Tim Burton, perché il nuovo show dedicato ad una peculiare eroina saprà accalappiare tanti nuovi estimatori insieme alla vecchia pletora di appassionati, lasciandoci prevedere una nuova ondata culturale di fatalismo, gusto del macabro ed esaltazione del pallore cadaverico, esattamente come era accaduto negli indimenticabili anni Novanta. Non sapevamo di volerla, ma la accoglieremo con estremo piacere.

Tra le serie tv Netflix di Novembre 2022 arriva il gioiello che non ti aspetti, perché Mercoledì si rivela uno show che va ben oltre la sua facciata nostalgica: interpretazioni eccellenti, una trama ben gestita ed un'emotività che viaggia tra il serio ed il faceto sono i punti di forza di un prodotto imperdibile, una visione obbligata per tutti coloro che sono cresciuti con la funerea Famiglia Addams, ma sicuramente in grado di affascinare anche gli spettatori più giovani con un coming of age sentito e delicato.

Piccoli omicidi tra amici

Ogni adolescente sa benissimo cosa significhi inserirsi in quell'assurdo contesto sociale che è il liceo, tra comitive dalle ferree leggi non scritte ed eventi collettivi ai quali prendere parte, il tutto condito da un lavoro personale fatto di cultura e preparazione ad un futuro che si rivelerà ben più tetro di un presente apparentemente ingestibile. Tutte queste preoccupazioni non sfiorano la giovane Mercoledì Addams (Jenna Ortega), una ragazza cresciuta dalla sua amorevole famiglia con il culto della morte e la passione per l'orrido, una goth ante litteram arguta e spietata, assolutamente impossibile da calare nel quadro fanciullesco di una scuola superiore.

Ed infatti la ragazza è costretta a continui spostamenti dalle espulsioni che fioccano insieme agli ottimi voti, causate soprattutto dalla sua propensione alla vendetta più brutale, finché i suoi genitori non la obbligano a frequentare Nevermore, la scuola per reietti che li ha visti sbocciare nella loro spettrale gioventù. Tra i corridoi di un liceo per lupi mannari, sirene ammaliatrici ed altre splendide mostruosità, Mercoledì riesce incredibilmente a diventare la più strana di tutti, perché anche tra questi esseri mitologici vige un ambiente sociale che rigetta il cinismo della giovane Addams. Come se non bastasse il complicato inserimento tra le fila scolastiche, la ragazza si trova anche invischiata in un'assurda storia di omicidi e verità seppellite, mentre una bestia sconosciuta sembra presagire l'avvento di un'entità oscura.

Una detective magnetica

Al centro di una detective story dai tratti giovanili, tra smembramenti ed i classici salvataggi dell'ultimo minuto, lo show pone su un piedistallo la sua iconica protagonista presentandola senza troppi giri di parole, conscio dell'importanza di un personaggio che - almeno fino a qualche anno fa - era letteralmente adorato dalle masse.

Mercoledì è ancora la stessa cinica ragazza che ricordavamo, con il il suo portamento lugubre ed il viso inespressivo di chi non prova alcuna empatia, ma stavolta è calata in un contesto liceale che solo all'apparenza potrebbe accoglierla, finché non si scopre che anche i reietti hanno le loro convenzioni sociali. Rivalità, alleanze e primi amori sbocciano intorno ad una studentessa che cerca di convincersi della sua estraneità alla vita pubblica, chiudendosi in un mondo di gustoso fatalismo ed intelligenza eccentrica, per poi scoprirsi ancora più forte con degli amici fidati: questo percorso di crescita si svolge in maniera quasi sibillina, con la delicatezza di una storia che spiattella in primo piano la sua anima investigativa, mentre dietro le quinte si evolvono quelle dinamiche sociali che obbligano Mercoledì a lavorare su se stessa. Il contrasto è tutto basato sull'arguzia di una detective in erba che, proprio grazie al suo pensare fuori dagli schemi, riesce a trovare le soluzioni più brillanti agli enigmi, ma la sua personalità schiva e materialistica la allontana dai compagni che non sapeva di desiderare.

Questa antitesi sboccia in un crescendo finale che colpisce per l'emotività di un coming of age inaspettato, reso quasi sorprendente da quell'iniziale patina di assolutismo che brillava intorno ad una Mercoledì apparentemente cristallizzata nel tempo, come se non fosse soggetta ai cambiamenti al pari dei suoi coetanei.

Di soppiatto i comprimari cominciano a rubare sempre più minutaggio a quella che - nei primi episodi - si elevava ad unica e sola protagonista dello show, dando vita ad un racconto corale fatto di emozioni sincere e positive, in netta opposizione con l'incrollabile antipatia di Mercoledì. Parallelamente ad una detective story dai tratti semplicistici - e dalle evoluzioni ampiamente pronosticabili - si affianca quindi un racconto di sviluppo adolescenziale che poi si insinua tra le maglie delle indagini, tra il passato oscuro dei genitori che getta nuova luce su un rapporto strano ma a suo modo appagante, ed il desiderio improvviso di avere qualcuno con cui condividere la propria vita.

Atmosfere uniche

Lo show Netflix si dimostra quindi genuino e sentimentale nella sua allegria di fondo, ma ciò non toglie che il fatalismo di Mercoledì Addams rimanga un piacere perverso che non stanca mai.

La gustosa disumanità di una ragazzina cinica e disillusa ha mantenuto intatta la sua carica esilarante, ripresa con eleganza da un periodo storico che era forse più incline a quelle atmosfere, riproponendola in un 2022 che si scopre ancora affascinato dall'estremità della morte. Anche nella gestione di un personaggio così complicato brilla una scrittura capace di non scadere nella tossicità, evitando il rischio di trasformare la protagonista nella classica ragazzetta acida e fastidiosa a cui sarebbe stato complicato affezionarsi: questa Mercoledì è invece semplicemente irresistibile, ed il merito va anche ad una Jenna Ortega impeccabile nell'espressività facciale e nella modulazione della voce, aiutata da un trucco cinereo che riporta subito alla mente la magnifica Christina Ricci che l'aveva preceduta. L'iconica interprete torna in questa serie per dare vita ad un personaggio peculiare di cui non vogliamo anticipare nulla (ma ovviamente importantissimo), mentre i genitori di Mercoledì sono Catherine Zeta Jones e Luis Guzman, impeccabili nel riesumare una coppia lugubre e focosa al tempo stesso.

Ad incorniciare il tutto ci pensa la regia di Tim Burton, probabilmente la persona più azzeccata al mondo per riportare in vita queste atmosfere comiche e spettrali, che sfrutta al meglio la magnifica colonna sonora di Danny Elfman ricreando un piacevole miscuglio di modernità e nostalgia, strizzando l'occhio agli storici fan della Famiglia Addams ma senza allontanare un nuovo bacino d'utenza. Il contrasto visivo tra la brutale semplicità cromatica di Mercoledì e le sgargianti personalità dei suoi comprimari non stanca mai, e rafforza il tema di un'inclusione gentile che deve esaltare le differenze, non appianarle, mentre la composizione delle inquadrature richiama al dualismo che permea allo stesso modo il senso estetico e la trama.

Wednesday Addams - live-action Netfilx Un coming of age genuino, nostalgico come due schiocchi delle dita ma moderno come quei personaggi inseriti con naturalezza in un contesto che credevamo chiuso e dimenticato: il dualismo è la chiave tematica di una serie spassosa ed intelligente, che riporta in auge atmosfere comicamente lugubri di cui non sapevamo di avere bisogno. Mercoledì è lo show che inserisce la Famiglia Addams in una cornice adolescenziale, un percorso di crescita personale attraverso tappe di amicizia e diverbi, affiancato da una trama investigativa semplice ma funzionale. La regia inappuntabile di Tim Burton gioca con arguzia sui continui contrasti visivi e sentimentali, aiutata da una colonna sonora squisita e dalle ottime interpretazioni di un cast giovane e ben gestito in fase di sceneggiatura. In quel gioco al rialzo messo in atto dai numerosi pregi della serie spicca però l'interpretazione di Jenna Ortega: la sua Mercoledì è semplicemente irresistibile nel suo tragico fatalismo, e l'attrice la porta sullo schermo con un grande lavoro di modulazione vocale ed espressività che non solo è rispettoso del passato appartenuto a Christina Ricci, ma lo eleva verso vette di efficacia che lasciano presagire una nuova ondata di popolarità verso i lidi del gotico.

8