Modern Family 11 Recensione: l'ultima deludente stagione

Modern Family va in pensione dopo undici stagioni. Cosa resta della sit-com più innovativa degli ultimi undici anni? Avrà avuto un finale all'altezza?

recensione Modern Family 11 Recensione: l'ultima deludente stagione
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Sebbene sia ormai una rarità, ci sono ancora serie tv che si protraggono per anni, accompagnati da un entusiasmo e da un amore che solo parzialmente si smussa nel tempo. Queste produzioni sembrano infinite ma, nel bene e nel male, trovano infine una conclusione. Lo scorso anno è toccato a The Big Bang Theory dire addio al suo pubblico, quest'anno è la volta di Modern Family, sitcom innovativa ed originale, nata nel 2009 dalle menti di Christopher Lloyd e Steven Levitan.

Nonostante sia giunta al series finale dopo ben undici stagioni, moltissimi premi e tanto favore di critica e pubblico, è comunque stata una decisione difficile per Christopher Loyd, quella di porre fine allo show. Le nostre prime impressioni su Modern Family 11 non erano certo state delle migliori. L'ultima stagione di questa storica sitcom sarà riuscita a superare le aspettative con un epilogo degno di nota?

Famiglia allargata

Anche nell'undicesima stagione Modern Family segue le vite di tre famiglie, un tempo peculiari, oggi, per fortuna, più che ordinarie. I Dunphy, formati da Claire Pritchett, Phil Dunphy e i loro tre figli Haley, Alex e Luke, la coppia di omosessuali sposati, formata da Mitchell Pritchett e Cameron e la famiglia che Jay Pritchett - padre di Mitchell e Claire - ha costruito con Gloria, unita da un amore disinteressato e forte, nonostante lei sia più giovane di lui di svariati anni.

La famiglia, però, nell'undicesima stagione si è ulteriormente allargata. Haley e il compagno Dylan hanno avuto due gemelli e vivono presso i genitori. Inutile dire che la portata distruttiva dei due neonati è la prima grana da affrontare per i Dunphy, minacciati dall'insonnia causata dai gemelli, ma che in compenso sembrano essersi liberati di almeno uno dei figli, Alex, che si trova in Antartide alle prese con un progetto, dal quale fugge per tornare a climi più miti. Cameron e Mitchell sono alle prese con i più disparati e surreali problemi, addirittura sarà un frigorifero parlante a far vacillare la loro unione, mentre Manny e Luke devono regolare il loro rapporto, poiché il secondo è innamorato dell'ex del primo, che ricambia il sentimento. Alla fine, come al solito, tutto si ricomporrà per instradare la sitcom verso un finale definitivo o quasi.

Tutto cambia per essere uguale

Modern Family, come del resto la gran parte delle sitcom, ha sempre creato un finto cambiamento dello status dei propri personaggi, i quali, anche se fisicamente crescono, se cambiano il loro lavoro, scuola, partner o contesto, in verità, restano sempre uguali a loro stessi. Per quanto Modern Family possa aver portato, all'epoca della sua prima uscita, una ventata di innovazione nel genere, rimane vittima di queste dinamiche.

Se si rivede la prima stagione e la si paragona all'ultima, si noterà che la psicologia dei personaggi è sempre la medesima, così come la loro caratterizzazione. L'insicurezza di Phil nei confronti del suocero non è cambiata nel corso di undici stagioni, così come l'idiozia di Luke o la supponenza di Alex. Anche le dinamiche di coppia sono rimaste sempre le stesse e se alla fine di qualche episodio sembrava che qualcosa fosse cambiato, bastava attendere il successivo per scoprire che tutto era tornato all'ordinarietà.

Modern Family si è distinta però per un'innovazione squisitamente formale e tecnica, introducendo elementi di mockumentary nell'ambito sitcom, ed anche mettendo le tecnologie moderne al servizio della narrazione (vedi l'episodio Equivoci della sesta stagione). Questo ha comportato un contesto auto derivativo che emerge in modo chiaro anche nell'undicesima stagione, in cui il tutto si riduce ad un manierismo dei medesimi meccanismi narrativi ed umoristici.

La maledizione del finale

Nell'esaminare il finale di uno show, qualunque esso sia, si deve mettere in conto che non ci saranno altri episodi e che la sequenza che chiuderà la serie, probabilmente, sarà l'elemento che ne decreterà il ricordo negli appassionati. Inoltre, come hanno dimostrato il finale di Lost o quello How I Met Your Mother, una conclusione disgraziata può compromettere, almeno per una parte del pubblico, la considerazione dell'intera serie. Da questo punto di vista Modern Family sceglie una strada sicura e batte il sentiero dei sentimenti e della malinconia, cercando di toccare il cuore dei telespettatori senza cercare opzioni originali o inaspettate, ma scegliendo, anche nel caso del finale, un'impostazione piuttosto classica per il genere.

L'abbraccio finale che chiude Modern Family comprende naturalmente tutto il pubblico che ha amato la famiglia allargata della serie e che magari ha bagnato con qualche lacrimuccia la sequenza finale, ma non si può dire che questa conclusione non sia una scelta accademica o formale, se non addirittura banale. I ricordi di Alex ed Haley di eventi già accaduti sembrano i discorsi di due fan che ricordano le sequenze di qualche serie tv durante una serata al pub.

L'illusione del finale

Il merito del finale della citata The Big Bang Theory è l'onestà intellettuale con la quale Chuck Lorre ha chiuso la sua serie più famosa, dicendo apertamente che una serie che parla della vita non può trovare un finale definitivo, quindi il finale migliore è mostrare come la vita vada avanti senza scossoni. Modern Family, al contrario, sceglie la strada classica delle sitcom: dopo anni di immobilismo, nei quali non è cambiato nulla nello status dei personaggi, tutt'un tratto si compie una scelta radicale, sparpagliando i personaggi in giro per il mondo e dando l'illusione che da quel momento in poi nulla sarà più lo stesso. Lo si è visto per serie blasonate come Friends, oppure, risalendo nel tempo, con Willy il Principe di Bel-Air.

Al pubblico viene dato un falso senso di compiutezza, con Alex che vola verso la Svizzera, Luke che inizia il college e con Cam e Mitchell che si trasferiscono in Michigan; tutto accade a tutti nel medesimo momento, come se fosse il destino a voler far coincidere tutte queste novità proprio nel momento in cui la serie si congeda dal pubblico. Un'impostazione non solo abusata, ma anche forzata, motivata proprio dalla circostanza che è difficile trovare un finale ad effetto per serie che descrivono e narrano della quotidianità.

Modern Family - Stagione 11 Modern Family ha rappresentato sicuramente un’innovazione per il genere sitcom, esilarante e ben scritta, nonché contaminata da elementi mockumentary che rappresentavano la zuccherosa glassa su una torta gustosa, che col tempo ha però affievolito la sua capacità di stupire, tralasciando qualche eccezione. L’undicesima stagione di Modern Family non brilla per qualità o tecnica. Sono sedici episodi raccontati con i medesimi stilemi dei precedenti, che non hanno fatto altro che stimolare la malinconia e la nostalgia del pubblico, scegliendo la strada dell'emozione facile. I Dunphy ed i Pritchett salutano il pubblico con un abbraccio che sa di ringraziamento, sicuri che non verranno dimenticati, ed il finale per fortuna non indispettisce, ma da un’idea innovativa, si è arrivati al più normale e banale dei finali, fatto di sentimenti e commozione. Obiettivamente troppo poco.

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