Modern Love: Recensione della serie antologica di Amazon

Modern Love è un nuovo, l'ennesimo esperimento di Amazon, che pur con qualche difetto riesce a mandare un messaggio cruciale

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È da un po' di tempo che Amazon tenta, con una certa costanza, di sperimentare con le formule e i generi classici del medium seriale. Si tratta di un aspetto che caratterizza diverse sue produzioni fin dal principio, d'altronde Mozart in The Jungle o Transparent sono tutt'altro che telefilm tradizionali, ma nell'ultimo anno si è trasformata in una tendenza ancora più accentuata: Homecoming giocava con la narrativa proponendo un racconto non sempre lineare, Too Old To Die Young è la visione estremamente personale da parte di un cineasta su come creare un telefilm, il sorprendente Undone tenta continuamente di spezzare e reintepretare i canoni di numerosi generi. E il 18 ottobre sbarca su Prime Video Modern Love, serie antologica dal cast corale che in ogni puntata esplorerà una visione e un modo differente di intendere l'amore nel mondo moderno, appunto.

All'apparenza potrebbe passare per una premessa semplicistica e poco ispirata, una banale celebrazione dell'amore. Non che ci sia qualcosa di male in ciò, anzi, ma sembra effettivamente piuttosto scarna come idea. Eppure Amazon è riuscita a sorprendere di nuovo, poiché l'ampiezza, la varietà e l'importanza di determinati messaggi al giorno d'oggi non è così scontata e la cornice stessa in cui sono veicolati ha qualche guizzo creativo non indifferente.

What don't we do?

8 episodi, 8 storie differenti, tutte con un denominatore comune: l'amore. Il soggetto della serie Amazon Original, per chi non lo sapesse, è tratto da una rubrica di storie vere pubblicate sul New York Times, intitolata appunto Modern Love. Si va da una giovane donna rimasta incinta di un ragazzo con cui non aveva proseguito la relazione ad una coppia sposata in crisi, da un uomo convinto di aver perso l'amore della sua vita ad una ragazza che soffre di un disturbo bipolare e molto altro, la varietà è fin dall'inizio sorprendente e copre una gamma di tematiche invidiabili. Ma il nocciolo rimane sempre l'amore ed è proprio la visione che ne fuoriesce ad essere la vera sorpresa, in quanto con questa parola - oggi facilmente abusabile - non si intende soltanto il sentimento che si condivide e si costruisce con quella persona speciale, ma può essere ben altro. Potrebbe trattarsi dell'attenzione, magari tendente un po l'iperprotettività, di una figura paterna, della bontà di qualcuno appena conosciuto che però sceglie di ascoltarti al momento giusto, dell'appoggio sincero di un'amica che ti accetta per ciò che sei quando il mondo intorno a te si mostra irreparabile. Persino qualcosa di talmente decantato da millenni come l'amore può avere col passare del tempo nuove forme, nuove maniere di manifestarsi, nuovi significati, ecco cosa vuole trasmetterci Modern Love. È una fonte inesauribile che racchiude una miriade di comportamenti, gesti e atteggiamenti possibili tra diverse persone, poiché semplicemente non esiste una via unica e universale per amare qualcuno.

Who can accept me?

La chiarezza e la genuinità la fanno da padrone in Modern Love e. per certi versi, non potrebbe essere diversamente visto il messaggio da veicolare. Se però pensavate di trovarvi al cospetto di piccole pillole di puro dramma umano, dovrete ricalibrare le vostre aspettative.

La nuova serie Amazon affronta sicuramente tematiche delicate, oltretutto proponendo spesso protagonisti con problemi e background un po' tragici - la deliziosa/apatica bipolare interpretata da Anne Hathaway in primis - ma tenta di farlo attraverso un'atmosfera del tutto inaspettata e particolare. Tutte le storie, infatti, hanno alla base un mood innocente, ingenuo, quasi bambinesco, e l'umorismo onnipresente riprende queste caratteristiche: i momenti più duri vengono sempre intervallati da intermezzi leggeri, che possono assumere le sembianze di una battutina o di uno scambio di sguardi leggermente over the top, fino a giungere ad un piccolo numero musicale.

Non sono mai predominanti, sia ben chiaro, ma è lapalissiano come non si sia voluto puntare su un dramma totale. Una scommessa che può dirsi vinta, le due anime si fondono bene senza calpestarsi a vicenda - in particolare l'umorismo non limita mai l'impatto emotivo di alcune scene - e infondono vitalità e freschezza a Modern Love.

L'unico neo rimane la caratterizzazione dei personaggi. Gli episodi, infatti, non superano la mezz'ora di durata e, di conseguenza, gli sceneggiatori avevano la necessità di caratterizzare i protagonisti nel minor tempo possibile, con battute e momenti studiati meticolosamente.

A volte il gioco è riuscito, a volte no, come nel caso della coppia interpretata da Tina Fey e John Slattery. Ed è un difetto gravoso, reo di compromettere la riuscita della storia stessa: se non si riesce a comprendere e ad empatizzare con questi personaggi non si arriverà al momento topico con la giusta spinta emotiva, che per una serie come Modern Love è il cuore pulsante. In fondo è il prezzo della sperimentazione, gli ingranaggi non sono subito oliati alla perfezione, non tutto funziona. Tuttavia questa nuova creazione ha le qualità per emergere dalla massa e per consegnare al mondo moderno il suo dolce e multiforme amore.

Modern Love Modern Love è un esperimento, rischioso ma riuscito. E per Amazon ormai sembra sia una prassi. La visione dell'amore che fuoriesce dalle sue 8 puntate è ampia, varia, fresca, dotata della giusta lucidità di andare oltre ciò che diamo per scontato con questa parola. L'amore è si quello tra due persone che magari passeranno tutta la loro vita insieme, ma è anche quello di un'amica che ti accetta per ciò che sei o di una figura paterna che sarà sempre presente per te. Ed è un messaggio meraviglioso, che Modern Love riesce a trasmettere con una naturalezza impressionante. Ma, appunto, stiamo parlando di un esperimento ed è normale che al primo giro qualcosa non funzioni. Nello specifico è la caratterizzazione dei protagonisti delle vicende che a volte risulta mediocre, mettendo a nudo tutto il meccanismo empatico alla base delle puntate. Rimane una serie caldamente consigliata, perché le qualità e un ottimo cast (da Anne Hathaway e Tina Fey fino ad Andrew Scott, Dev Patel ed Andy Garcia) ci sono.

7.5