Recensione Moonlight - Stagione 1

Mick St. John, detective privato e...vampiro! La serie Moonlight propone una versione molto diversa delle storie di vampiri tradizionali

recensione Moonlight - Stagione 1
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Moonlight

I serial ed i vampiri sono un’accoppiata ben collaudata che ci ha dato e ci sta dando delle grandi soddisfazioni(come potete vedere anche nello special a loro dedicato QUI ). Moonlight si colloca perfettamente nella categoria di quei serial amati alla follia da alcuni fan ed ignorato totalmente da altri. L’unica discriminante che sembra influenzare l’appartenenza ad una di queste due categorie è la passione per la figura del vampiro. I veri fan delle creature della notte troveranno difficile non apprezzare questo serial, anche se ha avuto una (non)vita particolarmente difficile.
Moonlight infatti è stato cancellato dalla CBS dopo la conclusione della prima stagione. Questo però non ha influenzato in modo negativo la trama, che giunge comunque ad una sorta di conclusione.

Vampiro ed investigatore privato

Moonlight racconta le avventure di Mick St. John, un vampiro quasi centenario che ha deciso d’intraprendere la carriera dell’investigatore privato(un lavoro molto in voga tra i vampiri a quanto pare). Mick è il tipico vampiro post-moderno, romantico e triste per la sua condizione, anche se molto spesso sembra anche, giustamente, gongolare per le incredibili capacità acquisite. I vampiri di questo serial hanno tutti i classici poteri, tranne la metamorfosi in animali o nebbia. Inoltre c’è una leggera variante riguardo alla loro “allergia” alla luce del sole. Mick infatti, come tutti gli altri vampiri del serial, può tranquillamente camminare alla luce del sole per brevi periodi di tempo; la luce solare infatti non lo uccide, ma lo indebolisce, costringendolo inoltre ad indossare degli occhiali da sole per proteggere gli occhi estrememante fotosensibili. Inoltre possono essere feriti dall'argento, sono allergici all'aglio ed un paletto conficcato nel cuore li può paralizzare.
Tra i suoi amici “succhiasangue” Mick può contare su Josef Kostan, un vampiro di quasi 500 anni che sa come godersi la sua non-vita, tra donne, ricchezze ed una vita dissoluta piena di vizi. Nonostante queste profonde differenze Josef e Mick dimostreranno di essere dei grandi amici, potendo contare l’uno sull’altro in numerose occasioni, anche le più pericolose ed estreme. Mick tende a voler rendere più sensibile l'amico, ormai indurito da secoli di attività "vampirica", mentre Josef vuole l'esatto opposto per il "giovane" vampiro, che vede fin troppo legato alla sua umanità ormai perduta.
Ma essendoci un bel vampiro tenebroso, poteva mai mancare una fanciulla forte ed innamorata? Assolutamente no. Infatti già dalla prima puntata fa la sua comparsa Beth, una giornalista che si troverà sempre più vicina a scoprire la verità sui vampiri e che stringerà un rapporto sempre più stretto, intimo e pericoloso con Mick, incontrato durante un caso seguito da entrambi. Il vampiro, nonostante sia conscio degli evidenti limiti che potrà avere un loro futuro rapporto, non sembra in grado di abbandonarla ed i numerosi salvataggi in extremis non faranno altro che avvicinarli ancora di più.
Durante la stagione il vampiro dovrà vedersela con i vari incarichi che riceverà, molti dei quali riguarderanno, chiaramente, altri appartenenti alla sua specie. Verremo così a scoprire questa società interna di creature della notte completamente inserita e nascosta nella nostra, con vari ruoli e professioni atte a mantenere questo segreto, tra cui dei veri e propri "ripulitori" con l'unico compito di far sparire cadaveri e prove inerenti l'esistenza dei vampiri.

Vampiri veri, senza glitter

Se non siete amanti dei vampiri “alla Twilight” non temete, la storia d’amore tra Mick e Beth non raggiungerà mai quelle vette sdolcinate, anche perché verrà narrata principalmente dal punto di vista di Mick, risparmiandoci lunghi dialoghi incentrati unicamente sulla bellezza del partner. La figura del vampiro, a parte la variazione sulla luce solare, è trattata con rispetto, in un’atmosfera che ricorda molto “Angel”, lo spin-off dedicato all’amante vampirico di Buffy. Entrambi sono dei vampiri detective ed entrambi hanno, nel loro passato, una vampira che li ha amati e trasformati. Anche caratterialmente Angel e Mick sembrano assomigliarsi molto, tutti e due avranno momenti di profonda tristezza per la loro condizione ma sapranno superarla con una certa dose di ironia e sarcasmo.
Il serial è ambientato a Los Angeles(ulteriore somiglianza con “Angel”), e ne sfrutta vari ambienti, sia esterni che interni, facendo un particolare uso di quest’ultimi, tra locali notturni ed abitazioni.
Gli effetti speciali non si fanno biasimare, anche se non sono d’alto livello riescono a rendere molto bene i vari movimenti rapidi e letali dei vampiri. La scelta del cast invece delude in alcuni frangenti: Alex O’Loughlin(Mick) è molto bravo e non è affatto alla sua prima apparizione televisiva, molti infatti lo ricorderanno nel ruolo di Kevin Hiatt nella sesta stagione di “The Shield”. Anche l’attore che interpreta Josef, Jason Dohring, ha avuto una precedente esperienza in “Veronica Mars” nel ruolo di Logan Echolls. Purtroppo però proprio lui sembra l’anello più debole del cast, oltre a non eccellere come attore, non ha la presenza scenica ed il carisma per reggere il ruolo di un vampiro ultra-centenario, minando di conseguenza anche la credibilità del personaggio.
Come abbiamo già detto, anche se il serial è stato cancellato raggiunge comunque una sua conclusione, permettendone tranquillamente la visione. Volendo, potrebbe essere consigliabile anche fermarsi alla tredicesima puntata che, paradossalmente, può essere considerata ancora più conclusiva della sedicesima ed ultima. Questo però impedirebbe di vedere le ultime due puntate che, oltre ad aggiungere molto sul passato di Mick, sono anche molto belle.
Impossibile infine non citare il doppiaggio italiano: la voce del protagonista è stata infatti affidata al bravissimo e famosissimo Luca Ward, che ha conferito al personaggio ed al serial una profondità tale da superare l’originale, grazie anche al ruolo di Mick come voce narrante.

Mr.Milich il vampiro!

Il personaggio di Josef Kostan doveva essere interpretato da Rade Serbedzija, il famoso Mr.Milich del film Eyes Wide Shut. Oltre ad essere un attore di tutt'altra caratura rispetto a Dohring avrebbe sicuramente dato all'antico vampiro tutt'altro spessore. Purtroppo però è stato preferito un cast più giovanile anche se, nel caso di Dohring, molto meno calzante rispetto al personaggio.

Moonlight - Stagione 1 Moonlight resta comunque un serial che farà la gioia di tutti gli amanti dei vampiri, a cui magari non bastano più il solo True Blood o Being Human. Mick è un interessantissimo personaggio e la storia d'amore tra lui e Beth potrebbe far breccia anche tra i meno romantici, che comunque potranno trovare pane per i loro denti nelle varie scene d’azione. Peccato per la cancellazione affrettata, ma in questi tempi di crisi bisogna imparare ad accontentarsi di quel che si ha a disposizione, cioè 16 puntate che potranno saziare la vostra sete di...”sangue”.

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