Motherland Fort Salem 2 Recensione: una stagione lenta, ma avvincente

Su Amazon Prime Video tornano le streghe di Fort Salem, in una seconda stagione non sempre potente, ma capace di mostrare le sfaccettature di quella realtà

Motherland Fort Salem 2 Recensione: una stagione lenta, ma avvincente
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Era solo il 20 novembre 2020 quando su Prime Video debuttava una serie che voleva svecchiare l'immagine tradizionale della strega. Ai tempi la nostra recensione di Motherland: Fort Salem aveva evidenziato pregi e difetti di un titolo capace di tenere alta l'attenzione dello spettatore, ma non sempre di rispettare dei ritmi narrativi ben equilibrati. Con una qualità tecnica altalenante, una recitazione non sempre convincente, la serie stupiva senza però brillare particolarmente.

La seconda stagione di Motherland: Fort Salem è ora sbarcata tra le altre nuove serie tv di novembre su Prime Video, per dimostrare ad abbonati e critica di aver saputo rimediare ad alcune problematiche e di essere pronta ad appassionare con una vicenda ancor più intricata ed accattivante! Se siete alla ricerca di qualche nuovo titolo, non perdetevi inoltre le uscite Apple TV+ di novembre!

La trama s'infittisce

Fin dalla prima stagione Motherland: Fort Salem ha potuto contare su una trama piuttosto originale. Ci troviamo in un presente ucronico, dove gli esseri umani sono a conoscenza dell'esistenza delle streghe. Non solo, queste sono costrette a entrare a far parte dell'esercito degli Stati Uniti al raggiungimento della maggiore età per difendere il Paese dalle minacce soprannaturali. La collaborazione, sancita dall'Accordo di Salem, prevede che le giovani streghe vengano addestrate a combattere attraverso l'uso della voce.

In questo contesto si conoscono Raelle (Taylor Hickson), Abigail (Ashley Nicole Williams) e Tally (Jessica Sutton), molto diverse tra loro, ma sempre più unite in una lotta comune. Se nella prima stagione il pericolo più grande per loro era rappresentato dalla Spree - una potente organizzazione terroristica intenzionata a porre fine all'ingresso nell'esercito delle giovani in possesso di poteri magici - ora la minaccia più vicina sono dei cacciatori di streghe che rispondono al nome di Camarilla. Un nemico antico, in passato già combattuto dall'esercito guidato da Sarah Adler (Lyne Renée), ma tornato per uccidere le streghe e strappare le loro corde vocali.

Nei nuovi capitoli la serie si arricchisce di elementi affascinanti, che strutturano sempre di più la trama e le donano sfaccettature inedite. I personaggi godono di una certa crescita e di maggiore complessità. Le protagoniste sono tendenzialmente più sicure di se stesse e del loro ruolo, mentre alcune figure in gioco mostrano lati oscuri che emergono episodio dopo episodio. La distinzione tra amico e nemico si fa sottile, man mano che la minaccia della Spree lascia spazio ai temibili Camarilla, come abbiamo anticipato nel nostro first look su Motherland Fort Salem 2.

Pur non essendo esente da problematiche - specie riguardanti il comparto tecnico e un'interpretazione non particolarmente brillante da parte delle protagoniste - dal punto di vista della sceneggiatura, si percepisce un maggiore equilibrio rispetto alla season precedente. Se in quest'ultima l'azione e la vera e propria esplorazione dei poteri passavano spesso in sordina a favore dei conflitti personali tra i personaggi, questa stagione sembra focalizzarsi nuovamente sull'esercito, sull'addestramento e sul potenziamento dei poteri delle protagoniste. La minaccia dei Camarilla è a un passo da loro, sempre più vicina e sempre più pericolosa, e questo trasmette allo spettatore un senso di urgenza che cresce con un ritmo tuttavia un po' lento.

Un ritmo che tarda a decollare

Uno dei principali meriti di Motherland: Fort Salem 2 è l'aver saputo arricchire in modo equilibrato la trama, senza tralasciare nessun elemento importante, scegliendo di includere nelle svolte narrative diverse novità. Lo script ci conduce all'interno delle unità militari e ci permette di capirne i ruoli, mentre anche dal punto di vista politico il sistema che governa le streghe e la loro preziosa discendente si fa più chiaro.

L'originalità della trama sta anche in questo, nel presentarci queste figura magica con caratteristiche diverse da quelle classiche, come un membro essenziale della comunità, pronta a servire il Paese, ma anche costretta dall'accordo di Salem a dover assicurare una linea di sangue pura e potente. Un altro elemento che contribuisce a rendere la visione gradevole e appassionante lo show è il senso di tensione crescente, causato dalla presenza sempre più vicina dei Camarilla.

Questo si traduce, tuttavia, in un ritmo che durante buona parte della serie è troppo lento, con un continuo addestramento da parte dei soldati, che purtroppo non sfocia - se non negli episodi finali - in un'azione ben bilanciata. Tanta preparazione, dunque, ma con dei tempi un po' dilatati. Quando però l'elemento action finalmente arriva, Motherland: Fort Salem 2 dimostra di saperne fare buon uso, concentrando nelle scene più concitate tutte le emozioni accumulate precedentemente e non rifiutando nemmeno il sacrificio di personaggi di rilievo.

Molti nodi vengono al pettine, man mano che i due nemici principali dell'esercito assumono un volto più definito e mostrano i loro veri obiettivi. Gli elementi per mantenere alta l'attenzione dello spettatore ci sono e non sono pochi, sebbene gli effetti speciali e una fotografia talvolta troppo tendente al giallo rappresentino un punto a sfavore della serie.

Motherland: Fort Salem Motherland: Fort Salem 2 registra un discreto miglioramento rispetto alla prima stagione. Nonostante la sceneggiatura non sembri ancora in grado di stabilire un equilibrio tra attimi di quiete e scene d'azione, la trama si arricchisce di elementi nuovi e svolte interessanti. Restano inoltre molto valide l'originalità delle scelte e la costruzione di un mondo in cui streghe e umani collaborano per combattere il male, secondo un sistema politico complesso e affascinante.

7.5