One Day recensione: una serie Netflix adorabile, ma non come il film

La storia di One Day si distacca di nuovo dalla dimensione letteraria, approdando nella serialità contemporanea con una storia ancora interessante.

One Day recensione: una serie Netflix adorabile, ma non come il film
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Può l'amore o l'amicizia trascendere il passare inesorabile del tempo e la crescita specifica di ognuno di noi? Questa è la domanda principale e fondamentale alla base di One Day, la nuova miniserie Netflix, adattamento del celeberrimo e omonimo romanzo pubblicato nel 2009 da David Nicholls. Quando si guarda a questo progetto, oltre che al libro, resta ovviamente inevitabile fare confronti e paragoni anche con la trasposizione cinematografica del 2011 diretta da Lone Scherfig, con protagonisti Anne Hathaway e Jim Sturgess. In moltissimi, infatti, si sono avvicinati alla particolarissima storia in questione proprio partendo da questo lungometraggio, e investendo considerevoli aspettative nel progetto seriale di cui ci accingiamo a parlarvi (e già che ci siete non perdete le serie tv su Netflix di febbraio 2024).

Data la natura complessa e sfaccettata di One Day, infatti, non risulta troppo anomala o strana l'idea di trasformarne le potenzialità letterarie in un lavoro per il piccolo schermo, dando alla sua essenza episodica una libertà che sicuramente il lavoro al cinema non aveva avuto modo di esprimere fino in fondo. Disponibile su Netflix dall'8 febbraio 2024, questa serie TV cerca di lavorare soprattutto sull'attinenza generale al materiale narrativo di partenza, plasmando la propria voce attraverso un linguaggio produttivo dai richiami sia coerenti che curiosamente moderni.

Una vita per conoscersi e incontrarsi

È la notte del 1988 quando Emma (Ambika Mod) e Dexter (Leo Woodall) si incontrano per la prima volta. Il loro percorso universitario sta volgendo al termine chiudendo l'arco studentesco a Edimburgo per poi proiettarli nel mondo reale, quello degli adulti e delle responsabilità in cui risulta necessario costruire qualcosa, o almeno cercare un percorso concreto da seguire e perseguire fino alla fine.

La vita di entrambi i ragazzi sembra leggera e ricca di possibilità anche inespresse, mentre l'attrazione reciproca li trascina nella stanzetta di lei dove finiscono per parlare del futuro e del presente proprio in questo senso. Dexter è bellissimo, biondo, con gli occhi azzurri e appartiene a una famiglia ricca. La sua visione della vita è quella del giovane rampollo spensierato intenzionato a divorare tutto quello che gli viene offerto, senza reali prospettive in senso lavorativo. Emma, invece, ha una visione della vita più matura e razionale. Determinata a costruire qualcosa per sé stessa e a realizzarsi, riconosce qualche scintilla proprio nel suo amore per la lettura e la scrittura, sperando di potersi concretizzare in tal modo. L'interesse di una notte, però, in One Day diventa un rapporto che trascende la dimensione del tempo e dello spazio, ammantandosi di desiderio e interesse reciproco sottile e complesso.

Scegliendo entrambi di imboccare due strade differenti, la vita tenderà a dividerli e farli ritrovare più volte lungo il percorso, spostando fin da subito l'attenzione ai bivi che li interesseranno, per poi trasformarne le dinamiche personali in un vero e proprio racconto di formazione in cui l'amore, l'amicizia e le difficoltà esistenziali muovono una narrazione che alterna momenti di studio umano, a un romanticismo di matrice sia tossico che realistico (un approccio all'esistenza abbastanza simile lo abbiamo riscontrato anche nella nostra recensione di Scott Pilgrim).

Crescere e maturare

Partendo da un'amicizia casuale, One Day sviluppa una serie di riflessioni che partono proprio dalla dimensione sociale specifica di entrambi i protagonisti principali. Quello tra Emma e Dexter è innanzitutto un distacco di classe, un contrasto sociale che trova le sue radici nei reciproci approcci alla vita. Se da una parte ci troviamo a fare i conti con il classico riccone superficiale, dall'altra la situazione è ben differente. Un "salto" del genere dà quindi modo alla serie TV su Netflix, sviluppandosi ovviamente dalla dimensione del romanzo, di spaziare in termini di "bivio" e studio della crescita di ognuno.

Basta osservare le singole scelte che prendono, e il modo in cui decidono di affrontare i momenti chiave in questo senso, per comprendere quanto One Day si distacchi fin da subito dalla semplice dimensione romantica, per scegliere di soffermarsi, piuttosto, sulla realtà effettiva di due personaggi in cui ci si può effettivamente rispecchiare chiunque. Questo è uno dei punti più affascinanti di una storia che, pur basandosi sull'attrazione reciproca di due individui, sceglie in seguito di soffermarsi su quello che realizzano e vivono passo dopo passo, scandendone gli sviluppi con i loro incontri.

In ciò risulta convincente soprattutto la scrittura che, con un'attenzione progressiva allo specifico umano di entrambi, mette in scena fin da subito le insicurezze e le problematiche con cui, inevitabilmente, tutti quanti si sono scontrati almeno una volta nel corso della propria crescita. La spensieratezza della gioventù, quindi, cede ben presto il passo ai 25 anni per poi approdare nell'età adulta. Un processo del genere implica una certa cura nei dettagli, premendo sull'emotività possibile di entrambi nelle scelte che prendono e vivono in prima persona. Seguendo tale criterio si muove anche l'estetica di One Day, presentandoci un vero e proprio viaggio, con due punti di vista differenti, in cui vediamo evolversi pure il mondo intorno e insieme ad Emma e Dexter. Gli iniziali anni '80, infatti, cederanno presto il passo agli anni '90 e in seguito ai 2000, muovendo continuamente in avanti il contesto scenografico insieme a quello tematico ed emotivo, per poi dinamizzare le vicissitudini che vediamo a schermo.

Una serie che si sorregge su due interpretazioni

Fondamentali, nella resa generale di One Day, risultano essere le singole interpretazioni dei due protagonisti principali: Ambika Mod e Leo Woodall. Sicuramente si tratta di due nomi freschi che hanno ancora tantissimo da dimostrare (lui si era fatto notare in White Lotus, mentre lei a teatro e in lavori come I Hate Suzie o This is going to Hurt). L'intero apparato emotivo della serie TV si basa, non a caso, sul lavoro che entrambi gli attori hanno fatto coi loro personaggi, raccogliendo l'eredità di due mostri come Anne Hathaway e Jim Sturgess. Anche se i paragoni in questo senso risultano relativamente inutili, è interessante notare l'importanza di questa dinamica produttiva ed espressiva, dato che ad Ambika e Leo è dato l'arduo compito di costruire un legame con il grande pubblico generalista.

Il lavoro fatto in questo senso funziona dall'inizio alla fine. A discapito di qualche dialogo e scelta narrativa un tantino forzata e piatta, le performance sul piccolo schermo sanno coinvolgere nell'intricato percorso di entrambi i protagonisti, formulando una riflessione sull'esistenza di tutti noi interessante, pur se imperfetta in alcune scelte formali. Da un lato non risulta infatti difficile affezionarsi ad Emma e Dexter proprio per via della familiarità del loro incedere nei meandri del mondo, dall'altro però, alcuni momenti e sviluppi non riescono a convincere del tutto gettando un'aria artificiosa e abbastanza prevedibile su quanto accade a schermo. Da tutto ciò si sviluppa un approccio alla storia originale che ne amplifica alcune sue dinamiche, senza troppo impegnarsi in alcuni momenti.

Concludendo, One Day ci regala una storia che si sviluppa dall'attrazione amorosa fra due persone, per poi scegliere di concentrarsi sulla crescita di entrambi, studiandone le dinamiche esistenziali specifiche, legandole insieme con un sottile fil rouge fatto d'incontri e scontri ripetuti. In tutto ciò non risulta difficilissimo leggere sé stessi, entrando fin da subito in contatto con le difficoltà e le sfide di Emma e Dexter, alla costante ricerca di un posto all'interno di un mondo che continua ininterrottamente a girare senza mai fermarsi. L'amore e l'amicizia diventano il carburante di un racconto di formazione ad ampio raggio che lascia sicuramente qualcosa dentro, riuscendo a trasmettere abbastanza attraverso il piccolo schermo. Alcuni momenti prevedibili e scelte piatte tendono a banalizzare una narrazione che ha tantissimo da dire e su cui riflettere però, servendosi inoltre di una colonna sonora strepitosa perfettamente coerente coi momenti chiave della storia.

One Day - serie One Day, in questa rinnovata forma seriale, convince abbastanza nella sua interezza, offrendo al grande pubblico casalingo una storia dalle tantissime sfumature, in cui la vicinanza realistica dei due protagonisti alimenta un dialogo costante ed esistenziale dal piccolo schermo. Se le performance e la colonna sonora lasciano il segno, a non convincere del tutto sono alcuni dialoghi specifici e una prevedibilità parziale fatta di momenti relativamente stereotipati, anche se non preminenti. La serie è disponibile su Netflix.

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