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Oscuro Desiderio: recensione della nuova serie crime-erotica Netflix

Oscuro Desiderio purtroppo non ha saputo puntare al meglio sulla componente narrativa con risultati deludenti.

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La nota piattaforma di streaming Netflix, che non sembra davvero conoscere alcun momento di stanca, ha fatto della ricerca e proposta di nuovi contenuti uno dei suoi punti di forza principali, rilasciando un numero davvero considerevole di serie appartenenti ai generi più disparati. Non sempre però il concetto di quantità si sposa con quello di qualità e Oscuro Desiderio, la nuova serie thriller-erotica uscita con le novità Netflix di luglio, lo ha purtroppo confermato. L'opera, per certi versi, potrà ricordare ai più Valeria, altra serie iberica vista un paio di mesi fa - qui trovate la nostra recensione di Valeria. Nonostante in Oscuro Desiderio sia presente anche una componente crime discreta, l'opera non è riuscita comunque a convincerci, soprattutto dalla seconda metà di stagione, per le ragioni che esporremo qui di seguito.

Passione travolgente

La serie creata da Leticia López Margalli narra le vicende di Alma Solares, un'avvenente professoressa universitaria annoiata dalla propria vita sentimentale che decide, in maniera a dir poco repentina, di tradire il proprio marito con un ragazzo più giovane, Darío Guerra. Il primo episodio dello show incarna, purtroppo, tutti i maggiori difetti dell'opera, esageratamente vicina a tutta una serie di stereotipi e cliché davvero difficili da digerire nel 2020. Il primo particolare che salta all'occhio è la rapidità con cui il tradimento di Alma viene consumato. Spinta infatti dall'amica Brenda a lasciarsi andare, la protagonista - pur non avendo in realtà prove certe del tradimento del marito Leonardo - si lascia da subito trasportare in una relazione clandestina che vede Darío Guerra, un ragazzo di venticinque anni di bella presenza, al centro della scena.

L'opera, pur contando su ben 18 episodi complessivi, non riesce a gestire in maniera ottimale i tempi, condensando numerosi eventi chiave in pochi episodi e puntando poi a reiterare numerosi concetti attraverso gli atri capitoli, trasportando l'intero prodotto - soprattutto dopo la seconda metà della stagione - in una spirale ripetitiva e priva di mordente. Seppur in realtà Oscuro Desiderio spinga anche su una dimensione crime in un primo momento abbastanza elaborata, non si hai mai davvero l'impressione di trovarsi davanti a una struttura narrativa coesa, soprattutto per via dei numerosi episodi frammentati che spesso mal si collegano tra loro, nonostante il fulcro dell'intera vicenda risieda nello scoprire cosa sia successo davvero a Brenda, l'amica della protagonista che sembra essersi apparentemente suicidata.

Da questo punto di vista, quindi, la commistione tra i vari generi non è riuscita perfettamente, anche per via dell'interazione tra i numerosi personaggi, spesso gestita in modo molto superficiale e a tratti macchiettistica. L'esempio lampante di questo problema è da ricercarsi proprio nel rapporto passionale tra Alma e Darío, incentrato su tutta una serie di stereotipi rivolti soprattutto a uno specifico target affascinato da opere come Cinquanta Sfumature di Grigio. Il problema più grande di Oscuro Desiderio è infatti quello di sforzarsi di essere attuale e di provare a parlare al pubblico attraverso un linguaggio privo di retorica e al passo con i tempi, cosa lodevole nelle intenzioni, ma che di fatto non avviene nella pratica.

Lo stesso tradimento di Alma viene gestito in maniera superficiale, attraverso determinate dinamiche e situazioni che si avvicinano al messaggio del "tanto lo fanno tutti, quindi non c'è nulla di sbagliato", andando a creare un vero e proprio cortocircuito contenutistico tanto a livello di emancipazione, quanto di morale comune. La serie vuole insomma provare a combattere ogni forma di bigottismo o semplice chiusura mentale andando però involontariamente nella direzione opposta; mettendo in primis in scena numerosi attori aderenti a un canone di bellezza esageratamente idealizzato e rinchiudendosi nei soliti cliché già visti innumerevoli volte in varie opere di genere analogo.

Un mistero insoluto

La componente crime, di contro, durante la prima metà dell'opera riesce a risultare accettabile, grazie ai vari misteri che via via si susseguono, tenendo così viva l'attenzione dello spettatore. Purtroppo però il serial nel secondo blocco ricade nel baratro contenutistico dell'inizio, oltretutto riproponendo una stessa identica situazione e scambiando di fatto il personaggio di Alma con la propria figlia. Via via che l'intreccio si sviluppa, iniziano ad accumularsi sempre più fatti, cambi di fronte e colpi di scena - talvolta davvero forzati - che fanno scivolare inevitabilmente il serial verso un approccio vicino a quello delle telenovelas, traghettando l'opera verso i livelli - purtroppo spesso molto bassi - di molti film thriller pensati per il mercato direct-to-video.

La componente sessuale viene gestita allo stesso modo, in maniera tutt'altro che impeccabile, visto che le sequenze dove i protagonisti fanno sesso vengono inserite troppo spesso e talvolta in maniera immotivata, per di più senza puntare mai su di un lato realmente trasgressivo. Oltretutto alcuni spettatori noteranno l'eccessivo ricorso al fan service, capace di risultare in momenti involontariamente comici, come ad esempio le varie sequenze in cui Darío rimane in canottiera senza alcun motivo per far colpo sulle sue - spesso un po' troppo ingenue - partner. In questo modo, Oscuro Desiderio perde una sua precisa identità contenutistica, non riuscendo a puntare né su di un lato sentimentale/erotico maturo, per via di una ripetitività di fondo e di cliché di varia natura, né su una componente crime strutturata, capace invece di risultare annacquata anche per via del numero davvero troppo elevato di episodi a disposizione.

Nonostante una buona prova attoriale da parte di tutti gli interpreti, sono davvero pochi i personaggi capaci di risultare un minimo interessanti e approfonditi dal punto di vista introspettivo. Curato invece il lato tecnico, grazie soprattutto a una buona fotografia e ad alcune location d'impatto, seppur tutto quanto risulti un semplice orpello attorno ad una struttura narrativa purtroppo carente su ogni fronte.

oscurodesiderio Oscuro Desiderio, forte anche dei suoi 18 episodi complessivi (ne sarebbero bastati la metà), risulta una serie totalmente fuori focus e incapace di puntare sui suoi punti di forza. L'opera, incapace di gestire al meglio tanto la componente sentimentale/erotica quanto quella crime, assume i connotati di una serie assolutamente dimenticabile, priva del giusto tocco di originalità.

5