Outlander Stagione 3 Recensione: un dedalo di grandi emozioni

Si è appena concluso in America il terzo capitolo della saga di Claire e Jamie. Tempo di bilanci per la serie creata da Roland D. Moore.

recensione Outlander Stagione 3 Recensione: un dedalo di grandi emozioni
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Duelli cappa e spade, corse forsennate fra le lande desolate della Scozia, intrighi, misteri, sotterfugi e profezie di morte, sono queste alcune delle caratteristiche più particolari che hanno reso tale il successo di Outlander. La serie TV ispirata alla celebre saga letteraria di Diana Gabaldon, in onda in America su Starz e in Italia su SKY, dopo tre mesi di grandi emozioni e improbabili colpi di scena, il 10 dicembre ha saluto il suo pubblico più fedele regalando un finale di stagione risolutivo che prepara però il campo per la prossima stagione, la quarta, tutt'ora in fase di preparazione. 13 episodi, 13 ore di emozioni, baci rubati, sussurri, promesse di amore eterno e tanto altro, la stagione 3 di Outlander, è riuscita a mantenere alte le aspettative prefissate, tessendo una storia complessa ma allo stesso tempo fruibile a tutti, un imponente puzzle di eventi speculare (ma con le dovute eccezioni) al romanzo di riferimento. Diretta ancora una volta da Ronald D Moore, il papà di Battlestar Galactica, e con la supervisione della stessa Diana Gabaldon, anche quest'anno ee avventure di Jamie e Claire, si confermano un crogiolo di grande intrattenimento, un dedalo infinito di emozioni dove storia, mito e fiction si confondono in un vortice di usi e costumi di un'epoca che fu. Dagli anni '60 si torna indietro nel tempo in una Scozia sobillata dalla guerra civile (dopo la disfatta di Cullhoden), poi con il vento in poppa, si attraversano i sette mari per approdare sulle coste della Giamaica; e nonostante la narrazione perde un po' ritmo dilatando i suoi tempi di fruizione, gli ultimi tre episodi della stagione, sono stati degni di nota. Fra (molti) pregi e (pochi) difetti il feulleitton della Starz ancora oggi, rimane una fra le serie TV americane più interessanti degli ultimi anni.

I problemi sono appena cominciati

Non è stato facile per Claire vivere senza il suo amato Jamie. Costretta a fuggire dalla battaglia di Cullhoden, la donna è tornata nella sua epoca attraverso le rocce di Craigh Na Dun e, passato lo stupore iniziale, ha cercato di riprendere i fili della sua vita dove era stata interrotta, ma vivere lontano dall'amata Scozia e lontano dalle braccia di Jamie, era un dolore troppo forte. Così Claire, dopo ben 20 anni di assenza, compie di nuovo il viaggio attraverso le pietre, ritrovando Jamie vivo e vegeto nella città di Edimburgo.

Ma i problemi sono appena cominciati. I due amanti sono costretti a fuggire, a causa di un passo falso compiuto da Jamie, e tornano a Lollybroch cercando di ritrovare un'intimità che il tempo ha loro rubato. Un'accusa di tradimento però mette in moto una serie di peripezie che costringe Claire e Jamie a fuggire, di nuovo, in Giamaica e salvare Ian prima che venga venduto come schiavo. Il viaggio però mette in serio pericolo la stabilità della coppia, dato che entrambi dovranno affrontare il loro stesso passato.

Un sentimento che trascende il tempo

Outlander ha la sagacità di saper raccontare una storia forte e vibrante, che si intreccia episodio dopo episodio e, quello che è accaduto nella stagione 3, non ha fatto altro che confermare le caratteristiche vincenti delle annate precedenti. Il suo punto di forza è saper tratteggiare una storia d'amore unica nel suo genere, un amore che vince sulle avversità, che lotta contro le stesse leggi del tempo e che si ritrova, alla fine, ancora più irruento di prima. E quel sentimento che è nato fra Claire - femminista dai sani principi - e Jamie - uomo sexy e dai mille talenti - quest'anno ha vacillato pericolosamente, più volte è stato messo in dubbio dagli eventi e dal potere del tempo, eppure rimaneva una costante all'interno della narrazione, un espediente che ha permesso al plot di spaziare su più fronti senza però perdere il suo punto di vista principale. La lontananza ha finito per cambiare i due amanti impossibili, Claire ha dovuto crescere una figlia da sola senza l'amore di un marito e Jamie ha lottato contro qualsiasi tipo di avversità pur di dimenticare il volto della sua Sassenach, ma la lontananza ha fortificato il loro amore che, alla fine dei giochi, è sopravvissuto a tradimenti, profezie e naufragi su isole deserte.

Magia, storia e mito: un mix vincente

La terza stagione è stata densa di avvenimenti, forse ancora di più rispetto alla precedente, dato che la linea narrativa è stata costruita come un grande puzzle di eventi incastonati in una cornice in continuo movimento. Se all'inizio Claire e Jamie era separati da 200 anni di storia, la seconda parte della serie TV, li ha visti di nuovo uniti regalando ai fan un episodio che ha ridefinito il concetto stesso di erotismo, poi la terza parte li ha visti in mare, nel ricorrere un nipote rapito e nel difendersi dalle insidie di leggende ed assurdi riti magici. Ma quei fatti realmente accaduti, quegli avvenimenti che si trovano nei libri di storia, sono stati dei fedeli compagni per le avventure di Jamie e Claire, dato che il loro amore ha dovuto combattere sia contro gli usi e costumi del tempo, che contro qualsiasi tipo di avversità, avvenimenti che hanno finito poi per tratteggiare in maniera chiara e concisa, il volto di una società in continua crescita, ma ancorata però a vecchie e assurde tradizioni.

E la stagione 4?

Poche sono le note di demerito che si possono scrivere nei riguardi di Outlander dato che, la stagione 3, è stata complessa, accattivante, erotica, intensa, emozionante e curata nei minimi dettagli. Ora c'è grande attesa per il prossimo ciclo di episodi, in fase di realizzazione, che vedrà Claire e Jamie affrontare le inside del Nuovo Mondo, ma sicuramente il loro sentimento riuscirà a sopravvivere anche a questo.

Outlander - Stagione 3 La stagione 3 di Outlander conferma tutte le sue buone qualità, mixando fatti realmente accaduti ad una buona dose di romanticismo. Anche se il ciclo di episodi conclusosi il 10 dicembre è risultato essere più complesso del solito, le emozioni non sono certo mancate. Di grande impatto il season finale.