Petra 2 Recensione: una seconda stagione degna della prima?

Paola Cortellesi torna a interpretare la detective più seguita della serialità italiana, per una stagione che indaga l'intimità del personaggio.

Petra 2 Recensione: una seconda stagione degna della prima?
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Il successo della serialità italiana passa su Sky e NOW. Nel catalogo di settembre 2022 di Sky e NOW arriva la seconda stagione di Petra, prodotto trasposto dalle pagine allo schermo partendo dai romanzi della scrittrice spagnola Alicia Giménez Bartlett e che hanno visto dare un volto alla protagonista grazie alla nostra eroina Paola Cortellesi. Non solo comica, come ha saputo dimostrare nel corso della propria carriera, ma interprete dedita questa volta al thriller per una produzione che le affianca ancora il comprimario Andrea Pennacchi e la trasporta in altre quattro puntate dalla durata di circa un'ora e mezza l'una (volete saperne di più? Recuperate la nostra recensione di Petra).

Un'immersione in casi intricati e torbidi in cui la donna dovrà cercare di non perdere se stessa e di gestire la freddezza che la contraddistingue da tempo con il trasporto che mette all'interno del proprio mestiere. L'impossibilità di distaccare vita privata e lavoro per uno di quei tipici personaggi che non possono esistere senza la loro professione, dalla quale vengono plasmati e condizionati, diventandone un tutt'uno. Un coinvolgimento professionale e emotivo che è il medesimo che ha conquistato nella prima stagione il pubblico, che ha visto un progetto nostrano tingersi delle classiche sfumature del thriller/poliziesco, offrendo un intrattenimento di genere e intrigante.

Indagando su un personaggio

Petra, infatti, al momento del rilascio della sua seconda stagione, si conferma la serie TV più vista dell'intero palinsesto Sky dal pubblico italiano, punto di riferimento che ha trovato nella mano di Maria Sole Tognazzi, nell'attrice Cortellesi e nella passione per il crime un terreno fertile per spendere il proprio tempo davanti al televisore. Ma è altresì la facilità di un prodotto senza particolari picchi o ostacoli, senza una reale complessità o una lettura difficilmente decifrabile la spinta che ha permesso un avvicinamento spontaneo alle sue puntate. Medesime caratteristiche che vengono riproposte anche con il rinnovo, confermando un modus operandi oramai consolidato e continuando ad offrire ciò che si desidera agli spettatori.

Nonostante però si avvicini molto alla stagione passata, con Petra 2 la narrazione mostra di voler aprirsi alla crescita e all'evoluzione di un personaggio che cercherà di uscire leggermente dal guscio di ferro che si è auto-imposta e che la metterà sempre più in connessione con la vita e le interiorità degli altri. Petra continua l'esplorazione della sua amicizia col collega Antonio Monte (Pennacchi), si cimenterà in avventure di una notte per arrivare a voler forse mettere davvero le radici in un rapporto che non saprà dove potrà portarla, ma che non vuole che le precluda la via per una serena e inaspettata calma.

Petra 2: tra intimità e investigazioni

L'arco di trasformazione è presente e si esprime con evidenza in una stagione che non presenta perciò novità dal punto di vista delle indagini della protagonista, ma che vuole focalizzarsi ancora di più sulla sua persona e sulla maniera con cui si relaziona con ciò che ha attorno. Delle increspature da cui l'intimità della donna potrà lentamente cominciare a fuoriuscire pur mantenendo sempre una certa coerenza nel personaggio. Non voler strafare per generare un'empatia forzata e semplicistica col pubblico, bensì un cammino aperto nella prima stagione e che Petra tenterà di continuare a percorrere.

Un prodotto che cerca un'apertura, aggiungendo qualche nuovo spunto, ma mantenendo una natura già consolidata in precedenza e che poco smuove i punti cardine del racconto episodico. Una serie che potrebbe continuare a racimolare tranquillamente consensi, rimanendo comunque in una zona di confort per sé e il pubblico. Un lavoro che sa sfruttare bene quei pochi elementi buoni che si ritrova, portando gli spettatori dalla propria parte.

Petra Petra si riconferma, come con la prima stagione, un prodotto adatto per il grande pubblico nostrano. Una serie che indaga tra il thriller e il crime, tra il giallo e il poliziesco, costruendo una protagonista ad hoc interpretata dall'eroina italiana Paola Cortellesi. Un ritorno che vuole esplorare maggiormente l'interiorità dell'agente, mostrandone una parte più intima e umana. Ma rimanendo semplice e essenziale nella costruzione dei casi da seguire nel corso delle quattro puntate.

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